Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 48/2018

26 Novembre 2018

Arriva nelle librerie “Birre” di Maurizio Maestrelli! Ecco cosa troverete, ce lo racconta lui stesso!

Arriva nelle librerie “Birre” di Maurizio Maestrelli! Ecco cosa troverete, ce lo racconta lui stesso!

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A pochi mesi dall’uscita del volume dedicato agli Speakeasy (Edizioni White Star), il giornalista Maurizio Maestrelli torna nelle librerie, online e tradizionali, con il suo ultimo libro“Birre”(Tam Editore).
Trenta brevi racconti che presentano trenta diverse birre che, a modo di vedere dell’autore, hanno fatto la storia di questa bevanda alcolica. Non sono necessariamente le birre preferite da Maestrelli e non ci sono voti o classifiche e nemmeno ricette o abbinamenti. Trenta “pillole” scritte in modo agile, leggero, ogni tanto ironico, ma il più possibile obiettivo per raccontare l’incredibile ricchezza e diversità di questa bevanda.

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Questi racconti hanno lo scopo di avvicinare il maggior numero possibile di persone alla bevanda alcolica più popolare al mondo.
Maurizio, che è stato – tra le tante cose – il primo giornalista italiano a far parte della British Guild of Beer Writers, ci racconta come è nata l’idea idea del libro, dandoci in anteprima anche qualche dettaglio sulla sua opera.
“La genesi di questo libro – afferma Maurizio – risiede in un altro che ho letto, della stesso editore, scritto da Marco Cremonesi, un giornalista del Corriere della Sera che nella vita in realtà si occupa di politica. Lui ha scritto un libro, che attraverso degli aneddoti, parla dei 30 cocktail iconici che hanno fatto la storia. Ho pensato che in effetti anche sulle birre poteva starci un approccio di questo tipo”.
“Sulla birra – prosegue ancora Maurizio – ci sono già tanti libri, ma moltissimi sono tecnici o sono i classici compendi. Io invece ho cercato di scegliere 30 birre che non fossero le mie preferite, o le più buone del mondo, ma quelle che hanno fatto la storia. Ci sono ad esempio birre iconiche, come la Guinness, o per quanto riguarda il lambic Cantillon, così come la Pilsner Urquell e alcune trappiste”.
“Per la Saison ho messo la Dupont, ma come ho detto prima il concetto non era quello di scrivere delle birre che preferisco, ma parlare di quelle che in qualche modo hanno fatto la storia e quindi scrivere un libro con un taglio leggero che, attraverso storie e aneddoti, in qualche modo incuriosisse il lettore per fargli scoprire che ci sono birre diverse rispetto a quelle che lui conosce”.

 

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Maurizio ha già pubblicato diversi libri ad argomento birrario tra cui, solo per citarne uno, Thomas Hardy’s Ale – The Story, The Legend e ha contribuito alla sezione italiana di “1001 Beers You Must Taste Before You Die”, di Adrian Tierney-Jones, Quintessence Publishing, al libro “Baladin. La birra artigianale è tutta colpa di Teo”, di Teo Musso e Marco Drago, Edizioni Feltrinelli e a Pocket Beer Book di Stephen Beaumont e Tim Webb.
“Ho scritto il libro questa estate e – spiega Maurizio – mi sono divertito a farlo. La questione era avere un approccio diverso. Nella birra mancava a mio avviso un approccio piu’ amichevole e ‘easy’ verso il lettore che magari non è ‘superappassionato’. Una persona ad esempio mi ha scritto che, pur non bevendo birra, lo leggerà perché gli piace la storia dietro la bevanda. Questo in realtà è quello che veramente ci porta a bere, ossia la storia e le persone che hanno creato quel prodotto”.
Assenti invece le birre del nostro Paese. “Non ci sono birre italiane, potevano starci. In realtà penso di scrivere un secondo libro solo sulle birre italiane che considero in qualche modo rappresentative della storia della birra nel nostro Paese fino ad oggi”, conclude Maurizio, sottolineando che “la presentazione del libro dovrebbe avvenire a breve. Ci stiamo lavorando. Penso avverrà a Milano. Sicuramente prima di Natale”.
Maurizio è anche giudice internazionale in diversi concorsi birrari: Brussels Beer Challenge, World Beer Cup, European Beer Star, Dutch Beer Challenge, Birra dell’Anno, International Beer Challenge a Londra, World Beer Idol a Praga, Mondial de la Bière. Nel 2014, insieme a Valentina Brambilla, ha dato vita alla Milano Beer Week e nel 2018 ha appunto pubblicato per la casa editrice WhiteStar “Speakeasy. I locali più segreti al mondo”, già tradotto in inglese, francese e tedesco.
Tam è una casa editrice che propone “piccoli libri eccellenti”affidati ad autorevoli giornalisti, scrittori e professionisti che sanno raccontare e arrivare al cuore degli argomenti.

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!