Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 10/2019

5 Marzo 2019

Tante novità per il Birrificio Orso Verde!

Tante novità per il Birrificio Orso Verde!

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Orso Verde, birrificio nato a Busto Arsizio nel ‘lontano’ 2004 su iniziativa di Cesare Gualdoni, prosegue la sua fase di espansione con l’inaugurazione lo scorso settembre di una tap room a Milano in zona Navigli e la prossima apertura di un locale a Varese. Due passi che, come sottolineato dallo stesso Cesare, si inseriscono nel progetto di continua crescita del birrificio, diventato un punto di riferimento del panorama brassicolo italiano.
Cesare, intercettato dal Giornale della Birra prima di Natale, proprio presso la tap room in via Corsico a Milano ci parla degli inizi della sua attività e dei progetti futuri del birrificio che proprio da questo mese vede anche l’ingresso di Andrea Rogora da The Wall.

Quando è nato L’Orso Verde?
“Il birrificio è nato quindici anni fa. Era una ditta individuale. All’inizio ovviamente c’ero solo io che facevo tutto. Poi in quel periodo in termini di birra artigianale non c’era praticamente niente. All’inizio quindi è stata un po’ dura. Un po’ alla volta però le cose hanno preso piede e ci siamo ingranditi. Ho iniziato a quota 200 litri e sono arrivato a farne 22 mila in un anno. Dopo il terzo anno di attività è arrivato l’utile. Abbiamo fatto degli investimenti anche in termini di risorse umane. Io appunto ero da solo ma ora siamo in tre soci”.

 

 

Come sono le tue birre?
“Le birre che faccio tendenzialmente sono quelle che mi piacciono. A grandi linee ti posso dire che non mi piacciono le belghe e quelle molto alcoliche, ma alcune birre ovviamente le faccio perché non possono smettere di farle visto che vendono tanto. Poi in Italia c’è questo fatto che più è alcolica la birra e più in teoria è buona, ma vorrei sottolineare che fare una birra ‘semplice’, da 3-4 gradi con un malto base e giusta luppolatura, non è così immediato. Parliamo di birre ‘poco protette’ nelle quali il minimo difetto viene fuori mentre su un ‘birrone’ i piccoli errori magari non si sentono”.

 

 

Quali sono le tue birre preferite?
“La mia preferita si chiama Wabi: è una birra chiara, da 5 gradi, fatta solo con luppoli sloveni. Poi direi la Dna; parliamo in questo caso di una Pacific Ale fatta con un malto e un luppolo: il Galaxy. E’ una birra da 4 gradi. Infine l’anno scorso abbiamo provato a fare una birra in stile Kolsch con lievito che arriva da Colonia. Abbiamo fatto solo una cotta a la rifaremo per febbraio e marzo”.

Qual è la birra più venduta?
“La birra che va più di tutte invece è la Rebelde, una strong ale, ambrata, con luppoli americani. E’ stata fatta, quasi per scherzo, la prima volta nel 2007. In quel periodo infatti iniziavano ad arrivare per le prime volte i luppoli americani e si assistevano alle prime esagerazioni quindi abbiamo provato anche noi. I gradi sono 7,5 ma non li dimostra. E’ molto fresca e beverina. E’ la birra piu’ bevuta di tutte”.

 

 

Avete appena aperto una tap room a Milano. Avete altre aperture in programma?
“Stiamo per aprire a Varese. Stiamo ancora facendo i lavori. Questo sarà un locale più grande rispetto alla tap room a Milano. Sarà molto accogliente. Abbiamo anche studiato delle proposte di cibo, mai viste là. Avremo dieci vie. Sarà la vera birreria di riferimento di Orso Verde”.

Come sta andando la tap room?
“Abbiamo aperto a settembre. Sta andando discretamente. L’inverno qui è sempre sottotono, ma ci serve anche per fare in modo che il personale impari bene perchè quando ci sarà tanta gente occorre essere preparati”.

 

 

Quando hai aperto ti aspettavi tutto questo successo?
“Inizialmente facevo birre in casa, poi ho deciso di comprare un capannone, che ho sistemato in un anno e mezzo, e tutto è partito. E’ andata bene….capacità? fortuna? Non lo so. Penso tutto insieme. Non mi aspettavo neanche di ingrandirmi così tante volte. Sono convinto che quando fai una cosa la fai perchè ti piace. Non devi mai guardare quello che guadagni o la convenienza. Io, ti assicuro, ho fatto degli anni dove faticavo a fare la spesa. I soldi li usavo per pagare i debiti, ma quando una cosa la fai con passione ce la fai. Se ci metti un qualcosa in più, non solo i soldi, riesci”.

Maggiori informazioni: www.birraorsoverde.com

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!