Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 10/2019

5 Marzo 2019

Un “vero” St. Patrick con i birrai irlandesi: tornano in Italia The White Hag, Kinnegar e Hope Beer

Un “vero” St. Patrick con i birrai irlandesi: tornano in Italia The White Hag, Kinnegar e Hope Beer

Tweet


La festa di San Patrizio, patrono d’Irlanda celebrato il 17 marzo, è ormai entrata stabilmente nel calendario dei pub italiani; e Beergate propone, per il terzo anno consecutivo, un San Patrizio all’insegna della birra artigianale, portando in tour i rappresentanti dei migliori microbirrifici dell’isola. Dopo aver fatto conoscere il birrificio artigianale The White Hag nel 2017, e aver più che rilanciato nel 2018 portando anche il birrificio Kinnegar – nonché un ministro del governo irlandese e l’ambasciatore d’Irlanda in Italia -, nel 2019 si aggiunge un terzo birrificio: Hope Beer, che gli estimatori avevano conosciuto già lo scorso ottobre con la rassegna Mastri Birrai on the Road. Tre realtà pluripremiate in patria, non solo per le proprie birre ma anche come realtà imprenditoriali – dalle vittorie al Dublin Beer Cup di Kinnegar e The White Hag, al National Enterprise Award per miglior startup di Hope Beer.

.

.

Saranno nove i locali che, dal 15 al 17 marzo, ospiteranno i birrai ed alcuni rappresentanti dello staff dei tre birrifici; e, oltre a Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, per la prima volta il St. Patrick di Beergate arriverà a Roma – e più precisamente al Brewdog Bar. «Per noi è una grande soddisfazione – spiegano i titolari di Beergate, i fratelli Marco e Luca Di Lella –, perché la Capitale si sta ponendo sempre più come centro nevralgico per la birra artigianale italiana. Quindi sia per noi come distributori che per i birrifici è fondamentale essere presenti, ed esserlo proponendo un St. Patrick “autentico” in mezzo alle tante iniziative organizzate per questa ricorrenza: il che significa non solo portare autentica birra artigianale irlandese, ma anche portare chi la fa perché nulla può sostituire il contatto diretto tra produttore e consumatore».

Il sipario si alzerà venerdì 15 marzo, quando lo staff dei tre birrifici sarà presente per incontrare il pubblico a The Shamrock (Lecco), Il Teatro delle Birre (Mantova) e Lortica (Bologna); si prosegue sabato 16 con il Rievoca Beer Drink&Shop (Vimodrone, MI), il già citato Brewdog Bar (Roma) e La Petrarca (Graffignano, LO); per concludere domenica 17 con il Paddy’s Irish Pub (Creazzo, VI), l’Ines Stube (Nibionno, LC), il Barleyhouse (Gallarate, VA), il Birra+ (Roma) e il Rolling Goat (Cassano Magnago, VA). Numerose, come di consueto, le iniziative organizzate nei pub: si va dalle degustazioni guidate, alle cene con piatti tipici irlandesi e birre in abbinata, ai concerti di musica folk irlandese.

.

.

The White Hag, birrificio di Ballymote guidato da Joe Kearns – già mastro birraio del noto birrificio americano Hopping Frog – è noto per la sua volontà di portare avanti l’antica tradizione birraria irlandese, vantando alcune specialità come la sour all’erica e la Irish Bog Ale – nonché il titolo di Best Irish Brewery 2017. A poca distanza da lì, nel Donegal, ha sede Kinnegar, aperto nel 2013 da Rick LeVert e Libby Carlton, e che nonostante la giovane età si è già guadagnato svariati premi – forte anche di alcune produzioni uniche, tra cui la ale alla segale. Hope Beer ha invece sede a Dublino, dove nel 2015 un gruppo di amici si è lanciato nell’avventura come beerfirm; e dalle tre birre iniziali è passato ad avere, oltre ad un proprio stabilimento, oltre una decina birre a listino tra fisse e edizioni limitate.

The White Hag, Kinnegar, Hope Beer, Beergate e tutti i publican vi aspettano dunque dal 15 al 17 marzo per degustare diverse novità birrarie in compagnia dei loro creatori. Il programma completo delle serate e tutte le informazioni sono disponibili su http://stpatrickweek.blogspot.it/ (dove i dettagli saranno svelati nella decina di giorni precedenti l’arrivo dei birrai), sulla pagina Facebook St.Patrick week 2018 e su quelle dei singoli locali.

Tweet


Chiara Andreola
Info autore

Chiara Andreola

Veneta di nascita e friulana d’adozione, dopo la scuola di giornalismo a Milano ho lavorato a Roma – dove nel 2009 ho conseguito il titolo di giornalista professionista – e a Bruxelles al DG Comunicazione della Commissione Europea. Lì sono iniziati i miei primi timidi approcci con la birra, tra cui la storica Bush de Noel che ha finito per mettere il sigillo definitivo alla storia d’amore tra me e il mio futuro marito – e già da lì si era capito che una storia d’amore era nata anche tra me e la birra. Approdata a Udine per seguire appunto il marito, qui ho iniziato ad approfondire la mia passione per la birra artigianale grazie al rapporto in prima persona con i birrai – sia della regione che più al largo – e i corsi di degustazione tenuti dal prof. Buiatti all’Università di Udine; così dal 2013 il mio blog è interamente dedicato a questo tema con recensioni delle birre e resoconti delle miei visite a birrifici, partecipazioni ad eventi e degustazioni. Le mie collaborazioni con pubblicazioni di settore come Il Mondo della Birra e Nonsolobirra.net, con eventi come la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave e il Cucinare di Pordenone, e la conduzione di degustazioni mi hanno portata a girare l’Italia, la Repubblica Ceca, il Belgio e la Svezia. Ora sono approdata anche al Giornale della Birra, un altro passo in questo mio continuare a coltivare la mia passione per il settore e la volontà di darvi il mio contributo tramite la mia professione.