Numero 02/2020

7 Gennaio 2020

Una perla di Liguria: Birra di Barassi

Una perla di Liguria: Birra di Barassi

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Oggi vi presentiamo un piccolo birrificio nato nel 2018 a Lavagna, in provincia di Genova e l’intervista con il titolare e birraio Giacomo Campodonico che sono presenti sul mercato con la Birra di Barassi.

 

Giacomo, come è nata l’idea di aprire il vostro microbirrificio e in che anno si è concretizzata?

L’idea di aprire il birrificio venne quando nel 2008 già facevo birra in casa, mi appassionava l’intero processo, la chimica degli ingredienti e soprattutto berla; Avevo la premura di etichettare le bottiglie col nome BIRRA DI BARASSI (il nome del piccolo paese in cui tutt’ora vivo) alcuni bar che frequentavo l’apprezzavano e avrebbero avuto il piacere di servirla. In quel momento nacque l’idea ma all’epoca la burocrazia e la mia età (17/18 anni) non ne permisero la realizzazione.

10 anni dopo la passione non era immutata alcuni limiti burocratici invece sì e, trovando un fondo adeguato, decisi di impegnare le mie esigue risorse per mettere in moto il Microbirrificio BIRRA DI BARASSI.

 

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Avete incontrato qualche difficoltà che vi ha fatto ipotizzare di abbandonare il progetto di apertura?

Le difficoltà burocratiche incontrate sono state moltissime: labirintico l’iter relativo alla SCIA in comune

Ho dovuto pagare 50€ l’ora uno studio di ingegneri per valutare il mio unico scarico: l’acqua calda dello scambiatore di calore e il semplice lavaggio dei tini

Ho dovuto pagare ingegneri che venissero a misurare i decibel prodotti dalla mia attività: quello più forte registrato fu quello della saracinesca.

Ho dovuto pagare un geometra per replicare la planimetria e constatare il numero civico.

Più di 2000€ buttati per delle pretese assurde di un’amministrazione comunale.

Costi improduttivi che hanno limitato le mie già esigue risorse

Lo Stato dovrebbe aiutare chi ha il coraggio di rimanere in Italia ed investire; invece l’impressione che ho avuto è stata quella per cui si cerchi di spillare più soldi possibili da chi cerca di fare impresa.

Da ultimo non si possono non menzionare gli obblighi Doganali: ho aperto nel secondo semestre del 2018 e mi hanno fatto pagare anche l’accisa del semestre precedente, accisa su una birra che non è stata prodotta!

 

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Quali sono le vostre birre di punta e le più apprezzate dai vostri clienti?

I nostri clienti apprezzano la semplicità della nostra birra e io dico sempre: “Semplice non vuol dire Facile”.

Cerco di raggiungere un equilibrio nelle mie ricette, per me nella birra deve percepirsi tutto: acqua, malti, luppoli e la sinergia che si crea con il lavoro del lievito.

 

La nostra “Chiara non filtrata”; la “Mainâ” (marinaio in lingua genovese) è una porter aromatizzata con reganisso ossia radici di liquirizia piace anche a chi é “intimidito” dalle birre scure; la nostra “Specialità Natalizia” è fatta utilizzando corbezzoli che raccolgo direttamente nella macchia, appena cominciano a maturare, per poi essere pronta tradizionalmente per L’Immacolata.

 

Ribadisco: che si tratti di stili “puri” come pale ale o di ricette particolari con prodotti del territorio (come la birra che produco in collaborazione con L’Abbazia di Borzone utilizzando il loro miele di castagno) per me la birra deve essere fruibile, da apprezzare da sole o accompagnando i pasti con una frizzantezza giusta e naturale.

 

 

Avete in mente qualche progetto/evento particolare che intendete sviluppare nel 2020?

Attualmente essendo un microbirrificio giovane il nostro progetto consiste nell’essere presenti nel nostro territorio farci conoscere ed apprezzare.

Raccogliere le opinioni di chi viene a contatto con noi e la nostra birra per migliorare sempre nell’ambito della produzione e del servizio di consegna e vendita. Ad esempio offriamo servizi di redazione di ricette personalizzate in modo da produrre una birra unica e dedicata a chi volesse avere nel proprio locale la PROPRIA BIRRA.  Ad oggi abbiamo in essere 3 produzioni personalizzate.

Ovviamente cerchiamo di essere presenti a fiere ed avvenimenti di promozioni relativi al settore birraio e dei prodotti locali.

Noleggiamo anche spillatrici da soprabanco per feste o avvenimenti privati per catering.

Il 2020 sarà dedicato a tutti questi aspetti.

 

 

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Ritenete che la partecipazione a fiere ed eventi abbia un grande ritorno per la vostra realtà? A quante fiere/eventi partecipate circa all’anno?

È importantissimo partecipare alle fiere per farsi conoscere ed avere un contatto diretto con consumatori colleghi e fornitori.

 

Secondo quali criteri selezionate le materie prime che utilizzate? Il fatto che un prodotto sia coltivato in Italia (ad esempio orzo italiano) può essere un plus per voi?

Non si puó risparmiare sulle materie prime, quindi solo l’eccellenza e ovviamente prediligere materie prime e prodotti italiani: non per mero patriottismo ma perchè noi italiani (si sa) lo facciamo meglio!

 

Maggiori informazioni alla pagina Facebook del birrificio.

 

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Federica Sborlino
Info autore

Federica Sborlino

Dopo la laurea triennale e specialistica in Scienze della Comunicazione presso l’Università Statale di Milano, ho ottenuto il diploma di Master Universitario di 2° Livello in Media Relation e Comunicazione Digitale presso la Business School del Sole 24 Ore, sempre a Milano.
Per 5 anni ho lavorato come Press Officer Account in agenzie di comunicazione di respiro internazionale quali Edelman, Weber Shandwick e True Company.
Da settembre 2016 sono responsabile comunicazione nell’azienda Uberti Srl di cui sono anche socia da luglio 2019.
Ho la passione per la lettura, dei romanzi in particolare, mi piace scrivere scegliendo attentamente le parole e, ca va sans dire, adoro la birra, artigianale of course.