I luppoli di varietà Tolhurst sono stati coltivati negli anni ’80 del 1800 da James Tolhurst a Horsmonden, in Inghilterra, e si pensa che siano originari di una vecchia razza locale selvatica. Presentano un aroma piacevole, ma contenuto di stile continentale e non vengono più coltivati commercialmente a causa del loro basso rendimento e della loro difficile stabilità di conservazione. Tuttavia, a livello di coltivazione si dimostra piuttosto resistenti alle diverse condizioni ambientali ed alle fitopatologie fungine, tra cui peronospora.
Negli anni ’20, tuttavia, la varietà è stata considerata da alcuni nell’industria birraria inglese come un’alternativa perfetta al luppolo per i birrai che utilizzano le varietà Fuggle o Golding che “non richiedono un sapore di luppolo distintivo” nelle loro birre.
I dati chimici di composizione alla raccolta sono i seguenti:
Alpha Acid Composition 2.2%
Beta Acid Composition 2.9%
Co-Humulone Composition 31%
Total Oil Composition 0.65 mL/100g
Myrcene Oil Composition 42.5%
Humulene Oil Composition 19.4%
Caryophyllene Oil 7.7%
Farnesene Oil 8.3%
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it