Numero 35/2020

27 Agosto 2020

Castle Malting: castello, museo e malto… un luogo da visitare!

Castle Malting: castello, museo e malto… un luogo da visitare!

Tweet


Di Noora Koskinen-Dini.

In Belgio, dove la cultura della birra viene riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanita (Intangible Cultural Heritage of Humanity) nasce la malteria più vecchia del paese, Castle Malting. È stata costruita a Beloeil, alla vicinanza dell’omonimo castello, tra Mons e Tournai, nel 1868. È considerata una delle malterie più vecchie al mondo con più di 150 anni di esperienza e tradizione. La sua posizione geografica tra Olanda, Germania e Francia è ideale per garantire la selezione giusta dell’orzo di birra per ogni malto.
L’edificio principale, fomato da due parti divise da un ponte pedonale, è stato costruito nel 1868 sulla riva del canale. Le materie prime venivano portate con le chiatte.

.

.

 

A quei tempi la malteria produceva tra 2000 e 3000 tonnellate l’anno. Grazie alla vicinanza del porto di Antwerpen possono esportare anche nel mercato estero, fuori dall’Europa. Hanno iniziato esportazioni consistenti in America verso le fine 1800. Tra 1868 e 1896 l’impianto è stato ampliato per arrivare a produrre 10000 tonnellate l’anno. Dopo quest’espansione è divenuta la malteria piu grande al mondo. Durante la prima guerra mondiale l’impianto è stato parzialmente distrutto dai bombardamenti. Con la ricostruzione del 1923, effettuata con l’apporto monetario della Germania sconfitta, la produzione è aumentata ulteriormente. Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi usavano l’impianto per essiccare la cicoria che veniva usata come sostituto del caffè. Nel 1944 dopo la distruzione del ponte pedonale, anche gli edifici hanno subito ingenti danni. Durante gli anni seguenti Castle Malting ha continuato ad espandere e, a partire dal 1970, produceva 20000 tonnellate ogni anno.

 

.

.

 

Nel 2003 Castle Malting ha individuato un nuovo mercato di nicchia, il mercato della birra artigianale, sviluppando malti particolarmente adatti per le birre speciali. C’era la volontà di mantere tutti le installazioni originali pur aggiornando i macchinari per la produzione dei malti di alta qualità. L’attrezzatura invecchiata veniva sostituita e la produzione dei malti veniva automatizzata e modernizzata. Le sue installazioni di torrefazione innovative aiutavano ad aumentare la produzione delle varietà di malti e la loro qualità. Le attrezzature del vecchio laboratorio venivano anche aggiornate per fare i vari esami durante la maltazione. Nel 2014 Castle Malting ha aperto un nuovo centro di distribuzione a Ghlin per stoccaggio, imballaggio e consegne per tutti i loro prodotti. Nel 2016 è diventato la prima malteria “verde”, pioniera dell’industria, installando tecnologie innovative per la produzione, recuperando energia solare e riciclando rifiuti. Con tutte queste installazioni Castle Malting è riuscita a diminuire l’impatto ambientale. Finalmente nel 2017 hanno aperto il nuovo impianto per soddisfare maggiori richieste.

 

.

.

 

Oggi Castle Malting ha 80 ca dipendenti in tre località, produce 34000 tonnellati di malto ogni anno ed esporta 95% della sua produzione. Il suo portfolio contiene piu di 80 tipi diversi di malti di base e speciali dal tipo Pilsen a quello scuro di tipo Abbazia. L’azienda offre i malti caramellati, tostati e organici, senza dimenticare l’ampia selezione degli altri prodotti per la birrificazione come più di 100 varietà di luppoli (coni e pellet), spezie (coriandolo, cardamomo, liqurizia) per le birre speciali, vari zuccheri (Belgian Candy) ed i lieviti. Altri servizi specializzati consistono in: supporto tecnico da esperti della birrificazione, laboratorio analisi della birra e la formazione nel loro birrifcio pilota per provare i malti di Castle Malting, creare nuove ricette con gli esperti e dare la formazione ai nuovi birrai delle birre speciali.

La loro modalità di lavorazione segue i seguenti passi: L’orzo arriva alla malteria a Beloeil con la chiatta o con il camion, da cui vengono presi campioni, prima dello scarico, che vengono poi analizzati in laboratorio. L’orzo viene quindi messo nei silos per la selezione e il lavaggio dei grani ed in seguito viene immerso nell’acqua (macerazione) per 24-40 ore. Dopo la macerazione il malto verde viene inviato alle vasche per la germinazione. I grani vengono mescolati 2 volte al giorno per arearli, la temperatura viene controllata frequentamente e vengono fatti test, come la lunghezza della piumula.

.

.

 

La germinazione dura per 4-5 giorni; dopo di chè, considerando il tipo di malto, i grani vengono essiccati, caramellizati o torrefatti. In essicazione (kilning) i grani vengono messi nel forno a due livelli dove vengono essiccati con aria calda, lentamente per 48 ore ca, conservando il potere enzimatico del malto. Nella fase di torrefazione invece il malto verde viene messo nel torrefattore (Castle 8000) dove la saccarificazione viene effettuata per induzione elettrica. La torrefazione sviluppa l’aroma e il colore. Dopo queste fasi il malto viene rafreddato, portato al degerminatore per togliere le piumule, trasportato e confezionato. Castle Malting garantisce la tracciabilità dei malti, la conformità HACCP e la produzione senza la presenza di OGM.

Se visitate Belgio, il paradiso della birra, non potete perdervi una visita del museo di Castle Malting dov’è possibile fare un viaggio indietro nel tempo per scoprire la loro storia affascinante.

Tweet


Info autore

Mastro birraio ITS Agroalimentare Piemonte

Il corso biennale Mastro biennale è organizzato dalla Fondazione ITS Agroalimentare per il Piemonte. Al termine del percorso biennale di 1800 ore, 680 delle quali dedicate a esperienze lavorative in azienda, si accede all’esame di Stato per il rilascio del Diploma di tecnico Superiore, V livello EQF. Gli studenti del corso collaborano attivamente con Giornale della Birra, mettendo a disposizione dei lettori alcuni contributi elaborati durante l’esperienza formativa. Maggiori informazioni: www.agroalimentarepiemonte.it