Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 51/2018

23 Dicembre 2018

Un grande regalo di Natale per la birra artigianale italiana: quasi ufficiale la riduzione delle accise del 40% per i piccoli birrifici

Un grande regalo di Natale per la birra artigianale italiana: quasi ufficiale la riduzione delle accise del 40% per i piccoli birrifici

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Il capitolo delle riduzioni sulle accise imposte alla produzione della birra è un tema aperto da molto tempo: se la politica italiana aveva riconosciuto già da tempo l’importanza della produzione a livello nazionale, garantendo alcuni interventi a favore della tutela delle produzioni artigianali, ieri si è verificata una vera e propria svolta. Infatti, nella travagliata seduta iniziata nel pomeriggio di ieri, sabato 22 dicembre, è stato approvato al Senato il maxiemendamento alla Legge di Bilancio in cui è previsto lo sconto di accisa pari al 40% per i birrifici con produzione annua inferiore ai 10000 hl. Non meno importante, la norma sposta l’accertamento della produzione dal mosto alla fase di confezionamento, quindi facendo riferimento alla reale quantità di alcol prodotta.

 

 

Da sottolineare come in Italia,  fra le bevande alcoliche da pasto, la birra è l’unica a pagare le accise, a differenza di quanto avviene per altri paesi europei dove l’imposta assume un carattere più generalizzato sugli alcolici. Per di più, l’ammontare dell’imposta stessa risulta rilevante, intervenendo, quindi  in misura elevata nella definizione del prezzo al consumo (in media circa 0,30€ al litro).  Si tratta, quindi, di una imposta che evidente incide negativamente sullo sviluppo del settore, soprattutto dei microbirrifici, e  contro la quale si è scatenata una vera e propria battaglia che, dopo molto tempo, ha sensibilizzato la politica. Una battaglia del cui merito molto va riconosciuto ad Unionbirrai.

 

 

Ora non resta che attendere il 27 dicembre, in quanto la Legge di Bilancio tornerà alla Camera dei Deputati per la definitiva approvazione: solo allora ci sarà la certezza assoluta del provvedimento… ma già ora ci sono tutte le premesse per iniziare a festeggiare la buona notizia!

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!