Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
26 febbraio 2014

Braggot: la birra speziata medievale

Braggot: la birra speziata medievale

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La birra è sempre stata una bevanda usata e vari esperimenti si sono susseguiti nella sua storia.
Venne usata come medicamento, come sacrificio rituale ed anche come bevanda calda.
È questo il caso della Braggot.
Essa è stata, per i paesi nordici medievali, una bevanda adatta a riscaldare le gelide sere invernali.
La Braggot è, in questi paesi,  una bevanda popolare a base di birra e spezie, servita calda.
L’equivalente di un “vin brulé” del nord Italia.

Questa bevanda ha come base una birra a sostenuta gradazione alcolica, meglio bionda, poco luppolata.
Oggi questa bevanda sta tornando di moda, non soltanto come tradizionale anti-influenzale, ma proprio come bevanda da consumare nei pub e da vendere in bottiglia.
In Inghilterra, paese d’origine della Braggot, essa è attualmente un mix tra birra, spezie e idromele.  Ne esistono tracce in molte fonti dal medioevo fino al XVII secolo, viene citato anche nei Canterbury Tales ma,  tuttavia, non ne esistono ricette precise.
Anche il Forme of Cury (rotolo-ricettario del 1390 “the chief Master Cooks of King Richard II”) non è proprio esplicativo: non è specificata la quantità e il tipo di spezie, né con che cosa vada mescolata la birra (avente però una buona spuma) per ottenere la Braggot.
Ad oggi, risultati ottimi sono stati ottenuti da alcune Brasserie Belghe che la producono già imbottigliata e pronta all’uso secondo le ricette tipiche del Belgio.
Le spezie che però sono comuni a tutte le tradizioni nordiche sono il miele, il pepe e la cannella (in epoca più moderna) oltre che l’idromele (soprattutto in UK e Bretannia).

 

Ingredienti.

 

Per ciò che riguarda la preparazione, sono riuscito a trovare una ricetta semplice che si può provare a casa!

INGREDIENTI:

  • 0,750  l di birra non pastorizzata, ad alta gradazione alcolica e, soprattutto, poco luppolata.
  • 100 g di miele millefiori
  • 1/2  cucchiaino di  cannella
  • 1/2  cucchiaino di chiodi di garofano
  • 1/2  cucchiaino di pepe
  • idromele a piacere (q.b.)

PREPARAZIONE
Portare a ebollizione 0,75 l di birra con il miele, aggiungere le spezie e togliere dal fuoco. Lasciare intiepidire la miscela mescolando di tanto in tanto. Togliere le spezie e gustare ancora calda.
Riguardo alla scelta della birra è meglio utilizzare una birra inglese o belga. Non è stato buono il risultato con le birre artigianali italiane, tutte troppo amare secondo la ricetta.

 

La fase di preparazione.

 

Una volta preparata, va consumata calda ed al massimo la si può riscaldare il giorno dopo.

Visto che febbraio non è ancora terminato e visto che il gelido soffio dell’inverno spira ancora vigoroso alla sera, beh…. io stasera provo la Braggot, voi?

Buona bevuta a tutti!

Ah, siccome l’effetto è simile a quello del vin brulé, mi raccomando, non guidate!

Alessio Lilliu
Info autore

Alessio Lilliu

Sono nato a Cuneo, ridente capoluogo di provincia piemontese.
Ho sempre amato la Natura e, seguendo questo amore, ho frequentato l’Istituto Tecnico Agrario ed ho proseguito i miei studi conseguendo, nel 2012, la Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari a pieni voti.
Ho sempre adorato la cultura in ogni sua forma, ma ho sempre odiato gli stereotipi.
In particolare lo stereotipo che ho sempre rigettato è quello che riguarda la relazione tra “persone studiose” e “persone fisicamente poco attraenti”. Per ovviare a tale bruttissimo stereotipo all’età di 11 anni cominciai a praticare Judo e ad oggi sono cintura nera ed allenatore di questa disciplina marziale.

Dal 2010 gestisco un’attività commerciale, l’Edicola della Stazione Ferroviaria di Cuneo.
Ho ricoperto nel 2011 anche il ruolo di Vice-Responsabile della qualità all’ingresso in un macello del cuneese e, una volta terminato il mio percorso di studi, nel 2012 per l’appunto, ho deciso di rendere il settore alimentare parte ancor più integrante della mia vita. Creai la Kwattzero, azienda di cui sono socio e che si occupa di prodotti disidratati a freddo e di produzione di confetture ipocaloriche, ricavate tramite un processo brevettato di mia invenzione e di mia esclusiva proprietà. Obiettivo finale della ditta è quello di arrivare a produrre i propri prodotti con un consumo energetico pari a zero tramite l’installazione di fonti di energia rinnovabile, per esempio pannelli fotovoltaici.

Per quanto riguarda la mia passione per la scrittura, nacque in tenera età ed in particolare attorno ai sette anni, quando rubavo di nascosto la macchina da scrivere di mio padre, una vecchia Olivetti, per potermi sbizzarrire a sognare e fantasticare su terre lontane e fantastici eroi.

La mia passione per la scrittura venne ricompensata nel 2010 quando pubblicai il mio primo romanzo, “Le cronache dell’Ingaan”. La mia produzione letteraria prosegue a tutt’oggi con nuovi romanzi.

Dal 2012 sono Presidente di Tecno.Food, associazione che riunisce i Laureati e gli Studenti delle Scienze alimentari in seno all’Università degli Studi di Torino.

La nuova ed affascinante sfida che sto cominciando ad affrontare con enciclopediadellabirra.it mi permette di unire due mie grandi passioni: la scrittura e la birra!

Adoro sperimentare sempre nuove cose e nuovi gusti e questa è un’occasione davvero unica.