Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
1 aprile 2015

BeerTOur tra le bellezze della capitale sabauda! – Parte 1

BeerTOur tra le bellezze della capitale sabauda! – Parte 1

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Ormai è noto a tutti che in Piemonte è nato in Italia il movimento della birra artigianale grazie ad imprenditori accorti come Teo Musso che hanno investito in questo settore. A Torino il bar o il caffè ha da sempre rappresentato un luogo d’incontro dove poter socializzare sorseggiando un vermouth o il tipico marocchino (bevanda calda analcolica con caffè e crema di latte e cacao o crema alla nocciola).

 

 

Attraverso questa piccola guida vogliamo consigliarvi qualche locale del capoluogo torinese dove poter degustare una birra artigianale di qualità e godervi le bellezze cittadine nel caso in cui decidiate di visitare la città durante la prossima ostensione della Sacra Sindone o per la festa patronale di San Giovanni del 24 Giugno durante la quale verranno sparati i fuochi d’artificio.

Tappa 1 – 850 metri
La nostra passeggiata parte dall’esterno della stazione ferroviaria di Porta Nuova. Anche se il percorso è agevole da fare a piedi consigliamo di noleggiare una delle biciclette del servizio comunale ToBike per apprezzare di più le bellezze della città; troverete una stazione dove poter affittare una bici proprio fuori dalla stazione lato corso Vittorio Emanuele II. Deciso con quale mezzo partire, attraversate piazza Carlo Felice con al centro il giardino Sambuy realizzato nel 1861.

 

 

Proseguite dritti su via Roma, la strada dello shopping torinese, svoltate subito in via Gramsci dove proseguirete dritti per via Doria fino ad arrivare al numero 20 di via dei Mille, prima tappa del nostro tour. Qui troverete il ristopub del birrificio artigianale La Piazza. Il locale è di recente apertura ed è pronto ad accogliervi sin dalle ore 12 con piatti di cucina espressa, hamburger e le spine del birrificio a rotazione.

 

 

Tra le birre, che portano quasi tutte il nome di grandi artisti della pittura, segnalo Manet, una blond ale dal sapore fruttato molto dissetante, e Hopperly, american pale ale dove i sentori agrumati e l’amaro dato dal luppolo la fanno da padroni.

 

 

Tappa 2 – 300 metri
Per giungere alla seconda tappa non dovrete fare molta strada. Vi basterà prendere via Accademia Albertina per arrivare dopo pochi passi all’Open Baladin: il locale ufficiale a Torino del birrificio papà di tutti i microbirrifici artigianali italiani che è aperto tutti i giorni dalle ore 18. Aperto nel 2013 è diventato in pochissimo tempo un punto di riferimento e tappa obbligatoria per tutti i birrofili torinesi. Appena entrati sarete rapiti dal bancone con le numerosissime spine, tutte ovviamente dedicate alla birra artigianale.

 

 

Troverete tutte le specialità Baladin e a volte qualche birra artigianale italiana a rotazione servita con maestria negli immancabili Teku. Oltre alle birre è possibile degustare piatti di piccola ristorazione e i classici panini tutti con prodotti bio di altissima qualità. Tra le birre proposte consigliamo Isaac, una blanche leggera, rinfrescante con note di arancia oppure, se volete stupire i vostri amici che considerano la birra la sorellastra minore del vino, ordinate un bicchiere di Xyauyù: una birra capolavoro che grazie al lungo riposo in botte dona al prodotto finito profumi di frutta secca e canditi che nulla hanno da invidiare ai blasonati Madeira.

 

 

Il viaggio birrario proseguirà per le due tappe conclusive: vai all’articolo!

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!