Numero 45/2020

2 Novembre 2020

Ecco la geografia della Birra in Italia secondo Doppio Malto!

Ecco la geografia della Birra in Italia secondo Doppio Malto!

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PA a gradazione alcolica leggera al nord e nelle isole, English Ale al centro, Lager al sud: è questa, secondo quanto emerge dai dati di Doppio Malto, la ‘geografia della Birra’ in Italia. Il birrificio infatti ha analizzato gli acquisti effettuati sul suo e-commerce e ha mappato il consumo della bevanda su tutto il territorio nazionale.
Il brand, presente in Italia con 20 birrifici-cucina e con il proprio shop online ribattezzato “EHI!-Commerce” (shop.doppiomalto.com/it/), mostra come fra le nove birre disponibili online la più amata dagli italiani sia una IPA a gradazione alcolica leggera, seguita una English Ale, mentre a chiudere il trio è la Pils.
Se si analizzano le differenti aree geografiche del Paese, gli abitanti del nord e delle isole condividono l’amore per l’IPA a gradazione alcolica leggera, mentre al centro sul gradino più alto del podio c’è una English Ale e al sud guida la classifica una Lager.
“Durante il lockdown di marzo – afferma Giovanni PorcuCEO di Foodbrand, proprietario del marchio Doppio Malto – abbiamo lanciato il nostro EHI!-Commerce per permettere a chi già ci conosceva di continuare a bere le nostre birre anche da casa e a chi ancora non aveva avuto l’occasione di venire a trovarci nei nostri ristoranti di avere un piccolo assaggio di ciò che facciamo. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti attivando un servizio ‘prime’, ora in fase sperimentale in Sardegna nelle città di Olbia e Cagliari. In questo modo, utilizzando come base operativa i nostri birrifici-cucina, da cui partono le spedizioni per il servizio Pronto Birra H24, accorciamo ancora di più le distanze che ci separano dai nostri clienti. Un canale, quello dell’e-commerce, particolarmente importante in questo periodo e che ha riscosso grande successo”.
Sono tre, secondo i dati di Doppio Malto, le regioni dove si compra più birra online. Il primo premio va alla Lombardia, da dove arrivano quasi la metà degli ordini, seconda classificata è la vicina Emilia-Romagna e al terzo posto si trova la Sardegna.
I numeri del brand nato ad Erba forniscono anche un panorama completo dei gusti regione per regione: nelle aree settentrionali le predilette sono una IPA a gradazione alcolica leggera, la Summer, una Pil, la Oak, e la Bitter.
Spostandosi al centro, le Ale occupano due dei tre posti disponibili sul podio: guida la classifica la Stone, seguita dall’estiva Summer e dalla Zingi, una ginger Ale.
Al sud, invece, regna sovrana una Lager, la Leila, che nella sua versione senza glutine viene scelta dal 20% dei consumatori che vivono in quest’area; seguono a ruota la Summer e la IPA Mahogany.
Infine, nelle isole il trio vincente è composto dalla Summer, dall’aromatica Bitter e dalla Stone.
Ecco, in dettaglio, le tre birre più amate in ogni area d’Italia:
Nord: 1. Summer (13,7%) 2. Oak (12,7%) 3. Bitter (12,4%)
Centro: 1. Stone (16,3%) 2. Summer (15,4) 3. Zingi (11,5%)
Sud: 1. Leila (19,8%) 2. Summer (13%) 3. Mahogany (11,5%)
Isole: 1. Summer (16,5%) 2. Bitter (12,9%) 3. Stone (12,4%)

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!