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31 marzo 2014

La birra dei Cavalieri Templari

La birra dei Cavalieri Templari

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I Cavalieri dell’Ordine Templare rappresentano una realtà miticizzata della storia europea, di cui si conoscono molte verità, intrecciate spesso con leggende ed episodi magici tramandati dalla tradizione. Sulla base dei riscontri storici, è possibile, però, avere un quadro realistico delle abitudini di questi invincibili cavalieri. La Regola, oltre a dettare molti altri vincoli della vita dei templari,  voleva un’alimentazione equilibrata, che tutelasse la salute dei Cavalieri e ne fortificasse il fisico, in modo da preservarli sempre pronti e vincenti in battaglia.

Le prescrizioni imponevano un rigido sistema alimentare: carne solo tre volte la settimana, grande uso di pesce di mare o di acqua dolce, legumi e verdure, formaggi, frutta; birra e vino con moderazione. Cio’ permetteva ai Cavalieri che non perivano sul campo di battaglia o a cauda di malattie infettive (come peste e lebbra), di vivere a lungo e comunque mediamente il doppio della media della popolazione.
Vino e birra erano le bevande più consumate, e potevano essere aromatizzate con anice o rosmarino. Il vino veniva anche bollito e speziato con cannella, chiodi di garofano, o con l’aggiunta di miele.  Il consumo delle bevande alcoliche però doveva essere molto parco, infatti, l’ubriachezza nell’Ordine non era tollerata e veniva, quindi, punita molto severamente, anche con l’espulsione.

 

La Regola catalana, una versione della Regola generale, recita  “…e se un fratello e’ abituato a bere tanto da diventare ubriaco e non vuole correggersene, bisogna punire la sua colpa…”.
Il vino per i Templari era importantissimo perché indispensabile nelle funzioni religiose. Come accadeva anche per gli altri ordini monastici, documenti testimoniano la presenza di numerosi vigneti posseduti dell’Ordine, in terre non sempre lavorate direttamente ma anche affidate ai contadini del luogo. In mancanza di vigneti, soprattutto nel nord Europa per le condizioni climatiche più difficili per la vite, i Templari si dedicavano alla preparazione di altre bevande alcoliche, tra cui spiccava la birra. Un esempio è la precettoria inglese di Cowton, in cui venne realizzato una fabbrica per la produzione della birra.

 

L’importanza e la sacralità delle bevande alcoliche per i Templari è, inoltre testimoniata dal corredo di cui disponeva ogni monaco guerriero: una ciotola di corno o probabilmente in legno di quercia, un cucchiaio, un coltello e due coppe, una per i pasti consueti e una per quelli di festa.

Redazione Giornale della Birra
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