Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
1 aprile 2014

Homebrewing: la birra al tonno, acciuga e pesce spada!

Homebrewing: la birra al tonno, acciuga e pesce spada!

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In copertina: Tonno con occhio ammiccante…

La sezione dedicata all’homebrewing è sempre molto apprezzata dai lettori di giornaledellabirra.it. Per questo il gruppo di autori, che annovera “molti esperti molto esperti” nella produzione della birra ha deciso di “regalarvi” la propria ricetta segreta per la produzione di una birra davvero speciale: la birra al tonno, acciuga e pesce spada!
Siccome oggi è il primo giorno del mese di aprile, una giornata veramente speciale per noi, vi sveliamo la nostra ricetta segreta (mi raccomando… è segreta, non cedetela ad altri amici homebrewer!!!)

Per produrre una birra davvero speciale è necessario scegliere accuratamente la materia prima: il tonno ed il pesce spada devono essere freschissimi, appena pescati, con occhio vispo e simpatico,  e perché no, anche ammiccante! Le acciughe ideali, invece, sono quelle conservate sotto sale: in questo modo l’apporto aromatico e la sapidità spiccata renderà inconfodibile la vostra birra.

 

Pesce spada freschissimo!

Se non riuscite a reperire le acciughe in salamoia, non vi crucciate: potrete sostituirle con l’altrettanto tradizionale  baccalà.
Per la produzione del mosto potete avvalervi del tradizionale kit di estratto luppolato, oppure partire da grani, come più vi aggrada: questa birra, in ogni caso, vi darà grandi, grandissime soddisfazioni!
In merito alla luppolatura, consigliamo l’uso di coni delicati: dopo la giusta maturazione di 6 -8 mesi spiccheranno, così, le aromaticità degli ingredienti nobili e potrete distinguere l’ebbrezza del pesce invecchiato!
L’ammostamento è semplicissimo: tutto in una pentolone, con i pesci ancora interi!

La fase di ammostamento.

La birrificazione vi riporterà con la fantasia alle bellissime giornate passate in spiaggia a contemplare le meravigliose creature del mare,  ingredienti della vostra preziosa nuova birra! Poi procedete come di consueto.

Dopo sei mesi almeno di maturazione, potete godervi il brindisi! In merito alla degustazione.. beh preferiamo rimanere muti… come un pesce d’aprile!

 

La degustazione!!!

Ovviamente,  considerata la particolare prelibatezza di questa birra vi consigliamo di tenerla tutta per voi, di non affrirla a nessuno: sarebbe veramente un peccato condividerla con gli amici!!

Buon Primo Aprile!

Con simpatia

Il team di EdB e GdB

Redazione Giornale della Birra
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