Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 03/2018

20 Gennaio 2018

Libri antichi: La fabbricazione della birra, 1922

Libri antichi: La fabbricazione della birra, 1922

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Il manuale Hoepli a firma Angiolani e Dorna può essere considerato il più completo manuale tecnico di produzione birraria interamente scritto da italiani del XX secolo. Si tratta di un tomo di 375 pagine in cui si affrontano in dettaglio tutte le tecniche di produzione della birra.

 

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Come si può evincere dall’analisi dei testi, si tratta di un manuale destinato agli operatori di settore, dove oltre agli approfondimenti tecnici non mancano ricchi e dettagliati schemi e fotografie delle attrezzature dell’epoca: considerando anche il periodo storico in cui è stato edito, questo libro può essere considerato un vero e proprio cimelio, una testimonianza storica dell’industria birraria italiana di inizio Novecento.

La struttura del libro, organizzata in più capitoli e sottosezioni, permette un approfondimento dapprima delle materie prime, poi degli aspetti chimici, microbiologici e fisici che entrano in gioco nei processi di fermentazione e brassatura, infine degli aspetti meccanici e tecnologici legati al lavoro industriale.

 

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Facile evincere come la tecnologia e la metodologia produttiva, così come la concezione delle attrezzature, fossero particolarmente influenzate dalla scuola in primis francese e, poi, tedesca, anche in virtù dell’influenza che le due culture avevano avuto nel secolo precedente nella diffusione della birra nel nostro Paese.

Interessante notare come, al confronto con i libri di poche decine d’anni più vecchi, in questo vengano affrontati in modo organico, completo ed approfondito tematiche molto complesse ed articolate, con dovizia di particolari scientifici che  sono chiara espressione dell’evoluzione dello stato dell’arte della ricerca in campo agroalimentare sviluppatosi in quel periodo storico.

 

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Un libro che, anche se letto ai giorni nostri, può essere una fonte di sapere utile ed attuale per molti aspetti. Relativamente facile da trovare sul mercato dell’antiquariato ed a prezzi assolutamente abbordabili, è un oggetto degno di collezione per un moderno amante della birra…e magari utile a qualche mastro birraio contemporaneo per trarre qualche spunto di “retroinnovazione”!

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!