Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
15 giugno 2015

La revisione legale del birrificio: cos’é e perché è utile?

La revisione legale del birrificio: cos’é e perché è utile?

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La revisione legale dei conti può essere definita come l’insieme delle attività di verifica necessarie alla formazione di una opinione da parte di un soggetto qualificato (revisore) in merito alla validità di un bilancio in base a determinati principi contabili.

L’attività si svolge osservando alcuni principi di revisione recentemente codificati anche in Italia (ISA Italia).

Fondamentale momento dell’attività del revisore legale è quello della pianificazione del lavoro, a cui è dedicato uno specifico principio di revisione (ISA Italia 300). La pianificazione dell’attività di revisione consiste sommariamente nella definizione:

  • del team di revisione (ossia delle persone che saranno coinvolte nell’incarico),
  • delle procedure da seguire in relazione alle aree di bilancio ritenute più critiche
  • dei tempi necessari per l’esecuzione del lavoro.

Senza ombra di dubbio uno degli aspetti più importanti che deve essere valutato dal revisore è il sistema di controllo interno che può essere sommariamente descritto come l’insieme delle procedure che l’azienda mette in atto al fine di prevenire la commissione di errori che possono riflettersi nel bilancio d’esercizio. La valutazione dell’adeguatezza del sistema di controllo interno non può prescindere dalla conoscenza dell’attività aziendale e del settore d’appartenenza (per esempio l’eventuale sovraccarico di lavoro in capo ad una persona – fattore questo di rischio in quanto comportante la commissione di errori da parte di quest’ultima con riflessi sul bilancio – può essere valutata solo da soggetti che conoscono l’organizzazione tipica ed i carichi di lavori propri delle funzioni aziendali di quel determinato settore e di quella determinata azienda, nello specifico il birrificio).

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Oltre al sistema di controllo interno altro aspetto determinante è l’identificazione delle aree di bilancio ritenute più critiche ed in generale la valutazione dei rischi che potenzialmente o già gravano sull’azienda e che possono, quindi, compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale.

Le aree di bilancio definibili critiche variano da azienda ad azienda ed in relazione all’attività svolta: ad esempio il magazzino sarà un’area critica del bilancio di un birrificio, così come i prodotti in conto lavorazione (beer firm), oppure quelli in conto vendita presso i distributori. E’ evidente cheanche l’identificazione delle aree di bilancio critiche non può avvenire se non si ha una adeguata conoscenza del settore e del business anche considerando il fatto che alcuni valori di bilancio sono frutto di stime e congetture. Difficile comprendere la ragionevolezza di certe stime senza conoscere il settore specifico della birra.

Altro aspetto determinante è l’identificazione dei rischi come possono oppure già compromettono la salvaguardia del patrimonio aziendale; anche in questo caso è determinante la presenza nel team di revisione di un esperto del settore brassicolo. I rischi per la salvaguardia del patrimonio aziendale possono derivare anche da sviluppi dell’attività dell’impresa, da cambiamenti che riguardano il settore in termini di tecnologia, da cambiamenti nella legislazione (ad esempio il caso dell’aumento delle accise), da alcune operazioni strategiche (acquisizioni, dismissioni) messe in atto dalla direzione aziendale. Queste sono tutte tematiche di grande attualità per i microbirrifici artigianali ed anche i birrifici di grandi dimensioni presenti in Italia.  Aspetti questi che il revisore legale dei conti può meglio valutare se conosce il settore ed il business aziendale ed inserisce nel proprio team di revisione un esperto della materia.

Occorre, infine, osservare che  i principi di revisione raccomandano che il revisore non si attenga alla mera e bieca applicazione delle tecniche di campionamento e di revisione mamantenga sempre un atteggiamento critico, professionale e scettico. Tale atteggiamento comporta inevitabilmente l’effettuazione anche di valutazione di ragionevolezza sulle grandezze di bilancio a prescindere dall’esito di eventuali test compiuti.

Risulta evidente che i valori di magazzino devono risultare per lo meno coerenti con alcune grandezze connesse agli acquisti di merce, alle vendite, alla marginalità di settore nonché ad una corretta valutazione per esempio degli sfridi di lavorazione. E’ chiaro che una valutazione di ragionevolezza su determinate grandezze da parte di un esperto di settore può rappresentare una ulteriore conferma della correttezza delle verifiche di revisione compiute ed adeguatamente documentate dal revisore.

L’inserimento di un esperto di settore all’interno di un team di revisione, a parere di chi scrive, dovrebbe essere sempre previsto. Generalmente, invece, l’esperto chiamato ad operare agisce in determinate specifiche circostanze e per la risoluzione di problematiche di particolare complessità (per esempio valutazione di alcuni prodotti finanziari, valutazione legale di un contenzioso etc.). Difficilmente è inserito strutturalmente nel team di revisione l’esperto di settore ritenendosi sufficienti le conoscenze che il revisore legale deve possedere non solo in materia di principi contabili ma anche di business.

Per quanto riguarda le aziende del settore birrario si ritiene, data la varietà dei processi produttivi e della normativa, che le conoscenza del revisione debbano essere integrate dallo strutturale inserimento nel team di revisione dell’esperto di settore (come ad esempio un tecnologo alimentare o un enologo).

A seguire alcuni esempi di utilità dell’esperto di settore nella revisione legale dei conti di un birrificio:

Nella valutazione di ragionevolezza di alcune grandezze di bilancio:

Esempio evidente lo si ha nella valutazione degli sfridi di lavorazione (differenti fra chi opera nella produzione di latte, formaggi, rispetto a chi produce birra) e, quindi, nella valutazione della ragionevolezza di alcune grandezze di bilancio quali, per esempio, il magazzino.

Coerenza del costo di approvvigionamento delle materie prime rispetto all’obiettivo qualitativo della bevanda finita, così come dei costi energetici del processo produttivo, che giocano un ruolo di primaria rilevanza nel conto economico di esercizio dell’impresa brassicola.

Nella valutazione dei rischi che possono compromettere la salvaguardia del patrimonio aziendale:

L’esperto di settore può determinare il rispetto o meno dei protocolli di birrificazione, del piano HACCP (legato alla sicurezza ed igiene alimentare), l’osservanza delle norme in merito all’etichettatura dei prodotti, la ragionevolezza in termini di ritorni economici di alcune scelte strategiche.

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Nella predisposizione della c.d. “Management letter”

Alcune società di revisione rilasciano alla direzione aziendale una comunicazione riservata che individua possibili aree di miglioramento e di efficienza. Sono segnalazioni che non inficiano in alcun modo il giudizio sul bilancio ma sono spesso importanti in quanto possono contenere spunti d’interesse particolare per l’impresa cliente come indicazioni in merito a: possibili modifiche legislative che possono interessare l’azienda, miglioramenti nell’organizzazione, future evoluzioni tecnologiche per ridurre i costi energetici ed ovviamente miglioramenti nella gestione amministrativa e nel sistema di controllo interno.

Per esempio, in campo alimentare, potrebbero essere indicate possibili modifiche in merito alla normativa antifrode, una migliore gestione degli sfridi di lavorazione anche in relazione a possibili rischi fiscali connessi alle presunzioni di acquisto e di vendita in nero (DPR 441/97), una diversa organizzazione della produzione in modo da ridurre differenze inventariali dovute a rotture o danneggiamento dei prodotti.

Nella percezione del ruolo del revisore all’interno dell’azienda: un’avvertita maggiore specializzazione del team di revisione rende lo stesso personale aziendale maggiormente coinvolto e collaborativo facilitando il lavoro ed innestando possibili cicli virtuosi a tutto vantaggio dell’impresa cliente.

Maggiori informazioni al seguente link: Audit agroalimentare

Roberto Tomasi
Info autore

Roberto Tomasi

Mi chiamo Roberto, sono nato il 14 Dicembre del 1977 a Torino.
Mi sono laureato in economia e commercio con lode ed ho conseguito l`abilitazione per la professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile.
Seguo professionalmente diverse realta`nel settore alimentare nel quale ho maturato una certa esperienza.
Sono da sempre un bevitore di birra (ovviamente senza mai abusarne – raccomando sempre un uso consapevole delle bevande alcooliche).
Non ho particolari preferenze, anche se prediligo le birre doppio malto.
L`importante pero`e`che la birra sia fresca e dissetante.
Il mio pranzo preferito e`pizza e birra, pizza calda e birra fresca!
Purtroppo a volte mi e`capitato anche l`opposto ossia pizza fredda e birra calda. Ma non lo consiglio!
Collaboro con gli amici di Giornale della Birra e quando la professione mi lascia del tempo, scrivo qualche articolo di carattere economico e fiscale.
Buona lettura!