Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
29 dicembre 2015

Mignonnettes di birra: breweriana oltre!

Mignonnettes di birra: breweriana oltre!


Il marketing ne inventa di ogni sorta ed i collezionisti non si sfanno sfuggire nessuna occasione per avviare nuove serie di oggetti particolari e rari da aggiungere ai propri cimeli.

Nonostante la produzione ed il collezionismo dei formati mignon sia diffuso soprattutto per i superalcolici, nemmeno la birra è sfuggita a questa sorte.

Il collezionismo delle mignonnettes di birra è un fenomeno davvero molto di nicchia, anche a causa della tiratura molto bassa delle bottigliette prodotte, nonché della scarsa propensione delle case produttrici a realizzare queste forme di oggetto di marketing.

Anche se può sembrare strano, inoltre, queste piccole bottigliette possono raggiungere pressi esorbitanti. Ad esempio, giusto per citare una birra italiana le mignonnette di birra moretti adeguatamente conservate sfondano la soglia di 50€ ad esemplare. Queste bottiglie da collezione sono state realizzate in serie limitata in occasione del raggiungimento di 1.000.000 di ettolitri nel 1991.

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Meno rare le piccole bottiglie delle birre straniere, i cui prezzi si attestano, in funzione della rarità da 5 a un paio di decine di euro.

In ogni caso è interessante verificare quanto queste miniature vogliano rappresentare fedelmente le sorelle maggiori di capienza normale. Inutile sottolineare che, proprio per la loro modesta dimensione (circa 2 – 5 cc), non hanno alcuna valenza ai fini della conservazione corretta della birra o per il normale consumo.

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Quali sono allora le regole d’oro per collezionare mignonettes di birra?.  

Una bottiglietta aperta non ha più alcun valore collezionistico. Le mignon vanno raccolte e conservate integre e, quindi, piene. Un fatto questo che sovente porta a pensare che i collezionisti di mignonettes siano degli astemi. In realtà non è così, anzi. L’hobby delle mignonnettes genera una grande curiosità e un notevole interesse per le bevande in esse conservate. Tanto che molti collezionisti sono o diventano nel tempo veri intenditori.

Per la degustazione, quindi, meglio utilizzare i classici formati più grandi, che permettono anche di godersi a pieno la birra…  mentre le mignon rimarranno integre nella collezione!

Redazione Giornale della Birra
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