Numero 39/2020

25 Settembre 2020

Pillole di luppolo: la cultivar Bullion

Pillole di luppolo: la cultivar Bullion

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Cultivar derivante dalla stessa selezione di Brewer’s Gold, Bullion proviene da un incrocio con un luppolo selvatico proveniente da Manitoba. Così come i parentali, a livello genetico risulta portatore di ottime caratteristiche in termini di produttività, buona resistenza alle più comuni fitopatologie e duttilità in termini di adattamento pedoclimatico.

 

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La varietà si caratterizza anche per una maturazione precoce, che lo rende utile negli impianti di grandi dimensioni per poter intervenire con la raccolta scalare.

A livello di amaro consente l’apporto di buona amaricatura, ma la scelta dei birrai è dettata dalle interessanti  note di frutti neri e aromi speziati, che risultano  più intensi se usato in late hoppyng.

 

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Ecco le caratteristiche compositive di riferimento:

Alpha Acid 6,7%-12,9%
Beta Acid 3,7% -9,1%
Co-Humulone Composition 39%
Myrcene 45% -55%
Humulene 23% -30%

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it