Numero 09/2022

4 Marzo 2022

Aramis: un luppolo giovane, dalla genetica antica

Aramis: un luppolo giovane, dalla genetica antica

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L’attività di ricerca e selezione di nuove varietà di luppolo è stata molto incentivata dallo sviluppo del comparto artigianale, oltre che alla necessità di migliorare le caratteristiche di coltivazione delle cultivar più diffuse.

Tra le ultime accezione messe in commercio, annoveriamo Aramis. Si tratta di un incrocio tra la varietà Strisselspalt, esclusiva della regione francese dell’Alsazia, classica ma con pochi A.A., e il Whitbread Golding, decisamente più ricco in queste componenti.
Ne risulta una varietà con coni ricchi in speziato e dall’aroma di erbe aromatiche, note floreali profumate, agrumato discreto.

 

Pianta che si adatta ai climi continentali e che richiede buone dotazioni di acqua, non è particolarmente elogiata per facilità di coltivazione e resistenza alle fitopatologie.

Composizione chimica media %:

Alfa 7,9-8,3
Beta 3,8-4,5
Oli totali 1,2-1,6
Mircene 40
Umulene 21
Coumulone 21,5-21,7
Farnesene <1
Cariofillene 8

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it