Numero 19/2021

15 Maggio 2021

L’espressione della tradizione brassicola dello Yorkshire: Acorn Brewery

L’espressione della tradizione brassicola dello Yorkshire: Acorn Brewery

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Tratto da La birra nel mondo, Volume I, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Acorn

(Acorn Brewery) Barnsley/Inghilterra

Dave Hughes, ex cuoco e con due anni di esperienza da mastro birraio presso la storica Barnsley Brewery, fondò nel 2003, insieme alla moglie Judi, la Acorn Brewery, nel villaggio di Wombwell, presso Barnsley. L’impianto, da 10 barili, fu acquistato dal brewpub Forester & Firkin di Stafford.

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Utilizzando un ceppo di lievito della Barnsley appunto (sorta nel 1850 e rilevata nel 1961 dalla John Smith’s) e coadiuvato in sala cottura da Steve Bunting, Dave non si risparmiò, ampliando la gamma di birre che diventavano sempre più un punto di riferimento in tutto lo Yorkshire e arrivando a servire più di 300 pub locali e 3 grossisti nazionali.

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Acorn Barnsey Bitter, bitter ale di colore castagno: carbonazione bassa; schiuma biancastra sottile e di media durata; aroma granuloso e leggermente tostato, con sentori di frutta secca e chiodi di garofano; corpo medio di consistenza un po’ acquosa; gusto che, abboccato inizialmente, prende note, dapprima, di frutta fresca, poi, di un amarore erbaceo; finale asciutto e pulito; sufficiente retrolfatto resinoso (g.a. 3,8%).

Acorn Barnsey Gold, blond ale di colore dorato chiaro: effervescenza morbida e vivace; schiuma biancastra che lascia un pizzo decente; delicato aroma a base di caramello, erba, frutta, pino; corpo medio-leggero di consistenza da grassa ad acquosa; gusto amabile di malto che cede alla fine il posto a un amarore da resina; lungo finale secco; retrolfatto tagliente di agrumi (g.a. 4,3%).

Acorn Blonde, blond ale di colore oro giallastro: effervescenza moderata; spuma minuta che si dissipa rapidamente; aroma lievemente luppolizzato, con sentori di orzo e di lievito; corpo sottile di consistenza oleosa; gusto dolce di caramello che prende via via note di frutta, in una lunga corsa con finale secco e amaro; retrolfatto con impressioni di frutta secca e di un luppolo legnoso (g.a. 4%).

Acorn Conquest, ESB di colore arancio pallido (g.a. 5,7%). La carbonazione è moderata; la schiuma, minuta, cremosa, abbastanza stabile. L’aroma si libera con eleganza, regalando profumi agrodolci che non soffocano i tenui sentori di pino, pompelmo, albicocca. Il corpo medio presenta una consistenza grassa. Il gusto, dopo un inizio abbocato di cereali, si vota sempre più a un amarore persistente ma moderato e piacevole. Il finale, decisamente secco, introduce un lungo retrolfatto segnato da impressioni erbacee e di scorza di limone.

Acorn Gorlovka Imperial Stout, imperial stout di colore marrone scuro: morbida effervescenza media; schiuma alta, cremosa ma di rapida dissoluzione; aroma piuttosto polveroso, con sentori di cioccolato, malto tostato, frutta, caffè, non senza un tocco di etanolo; corpo medio tendente al leggero di consistenza morbida; gusto dolce, con lunghe note di caramello, liquirizia, zucchero di canna, in un rivestimento di frutti maturi; finale piacevolmente amaro; retrolfatto all’insegna dei fiori e degli agrumi (g.a. 6%).

Acorn Old Moor Porter, porter di colore nero: effervescenza piana e pungente; spuma densa e di breve durata; aroma dominato dal cioccolato, con qualche sentore di caffè e liquirizia; corpo medio di consistenza grassa; morbido gusto di malto tostato, ciliegia, frutti scuri, nocciole, con una punta di acidità finale; lungo retrolfatto fruttato e amarognolo di tostature (g.a. 4,4%).

Acorn Yorkshire Pride, blond ale di colore paglierino chiaro: carbonazione quasi piatta; schiuma bianca sottile e con qualche allacciatura; aroma mederatamente luppolizzato, con sentori anche di limone, grano, albicocca; corpo da leggero a medio di consistenza un po’ grassa; gusto impresso da un luppolo floreale che lascia poco spazio alle peraltro deboli note di biscotti e cereali; finale alquanto terroso; retrolfatto breve, asciutto, amarognolo (g.a. 3,7%).

Stagionali

Acorn Drop Kick, blond ale invernale di colore giallo dorato: morbida effervescenza; spuma di medie dimensioni soffice e stabile; aroma floreale, con qualche accenno di pino e di agrumi; corpo medio di consistena alquanto acquosa; rinfrescante gusto di malto dolce e biscotti, con finitura amara (g.a. 4,4%).

Acorn German Spalt IPA, india pale ale speciale di colore oro ambrato (g.a. 5%); aromatizzata con luppolo tedesco Spalt. Presenta un’effervescenza moderata; schiuma biancastra spessa e con qualche allacciatura; aroma piccante, a base di agrumi, luppolo erbaceo, e con un accenno di ortica; corpo medio di consistenza un po’ acquosa; gusto leggermente dolce e moderatamente amaro con astringente finitura speziata; retrolfatto piuttosto corto e amaro.

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Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.