Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 20/2018

18 maggio 2018

Praga e dintori: il diario di viaggio di un ricchissimo beer-tour!

Praga e dintori: il diario di viaggio di un ricchissimo beer-tour!

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Chi segue la mia pagina facebook, avrà notato che un mese fa circa siamo stati a Praga Plzen, così, complice un riposo forzato a casa con ghiaccio, stampelle e un ginocchio dolente, ho avuto modo di organizzare e descrivere ciò che ho visto e bevuto.

Un momento di riflessione che mi ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza dell’esperienza vissuta, davvero ricchissima, e che mi sento pienamente di consigliare a tutti coloro che desiderino trascorrere un weekend a Praga e dintorni.

I voli per Praga come tanti di voi sanno, non costano molto e con un po’ di arguzia si trovano delle belle offerte da diversi aeroporti italiani. Nel nostro caso, la partenza è stata fissata di mercoledì sera da Orio al Serio, scalo che in un’ora e poco più consente di atterrare a Praga.

 

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Ad accoglierci freddo e vento, quindi, con un rapido viaggio in pullman e metro, giungiamo fino alla comoda fermata di Národní Třída , a pochi metri dall’hotel prenotato. Sfruttiamo al meglio la serata, decisi a goderci la città, nonostante le condizioni meteo particolarmente avverse. Attorno alle 20.30, eccoci alla prima tappa birraria del nostro viaggio, U Fleků, storico locale datato 1499, considerato il più vecchio birrificio della città, un buon goulash e l’unica birra scura della casa, la U Fleků Flekovský Tmavý Ležák, servita solo ed esclusivamente qui alla spina in boccali da 40 cl. Un buon inizio, ma non oso ripensare alla spesa, obiettivamente esagerata per due birre, la cena ed il dolce.

 

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Seconda destinazione la U Dvou koček, risalente al 1678, dove solo nel 2010 è stato aperto un piccolo birrificio. Due sole birre presenti una chiara e una scura: Světlá Kočka, chiara e fresca, ottima e beverina a ricordarmi le birre rustiche della Franconia e la Tmavá Kočka, scura, difficile da bere, diacetile a go-go e una complessità aromatica al limite dalla difettosità.

 

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Una birra, quest’ultima, che invita a non esagerare: forse è un monito per gli avventori, perché proprio a pochi metri dal birrificio ha sede il comando di polizia (siete avvisati)!

Si chiude così la prima serata, che ci introduce ad un giovedì fittissimo di programmi!

La prossima giornata in una nuova puntata del beer-tour: appuntamento al prossimo venerdì!

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Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it