Numero 18/2020

27 Aprile 2020

Cancellato l’Oktoberfest 2020

Cancellato l’Oktoberfest 2020

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Uno degli eventi più caratteristici della Germania è l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Ma l’edizione del 2020, che si sarebbe dovuta svolgere dal 19 settembre al 4 ottobre, sarà cancellata per colpa del Coronaviru e rimandata al 2021. Lo hanno annunciato il Ministro-Presidente della Baviera Markus Söder e il Sindaco di Monaco, Dieter Reiter.
Chi pensa che si tratti semplicemente di una tradizionale festa della birra, però, si sbaglia di grosso. Innanzitutto l’Oktoberfest si svolge da 220 anni (non consecutivi) e in tutto questo tempo si è evoluto in un happening mondiale che dura 16 giorni e che attira non solo gli abitanti del luogo, ma anche migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo e che vogliono vivere un’esperienza memorabile a suon di litri di birra: si consumano circa 8 milioni di litri.

 

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È anche una festa molto folkloristica a cui vale la pena assistere. I bavaresi per l’occasione indossano tradizionali “lederhosen”, i pantaloni corti di pelle con le bretelle per gli uomini, e i “drindl”, i deliziosi abiti delle donne (tradizione che è presente fin da noi in Alto Adige). È una celebrazione della cultura tradizionale bavarese oltrte che della storica usanza dei boccali di birra.
Per l’occasione, i sei birrifici autorizzati alla vendita della birra riforniscono i “bierzelte” (“tendoni della birra”) della manifestazione con una particolare birra, una märzen leggermente più scura e forte sia come gusto sia come contenuto alcolico.
Oltre al massiccio consumo della bevanda fermentata, l’evento offre anche tanta musica dal vivo, un luna park, dei cortei e la tipica cucina tedesca – a partire dagli immancabili “weißwürste”, le salsicce bianche accompagnate dai brezel e dalla senape – trasformando l’intera città di Monaco di Baviera in una gigantesca festa che dura ben due settimane.
Il tutto si svolge nella zona di Theresienwiese detta anche “Wiesn” (“il prato”, in dialetto bavarese), all’interno di 14 grandi “festzelte”, stand con tavoloni e panche di legno che possono ospitare tra le dalle 5mila e le 10muila persone. In ogni stand c’è un palco centrale sul quale si esibiscono gruppi musicali nel tradizionale stile “schlager”.
La festa inizia con la cerimonia di stappo della prima botte, dopo 12 colpi di mortaretti, a cui partecipa il Sindaco della città e che viene trasmessa anche in diretta Tv.

 

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Il Sindaco deve pronunciare la frase “O’Zapft is! Auf eine friedliche Wiesn!” (“È stappata! Che sia una bella festa!”) e riempire il primo boccale per il Presidente del Länd della Baviera e poi la tradizionale processione. Il giorno dell’inaugurazione, l’Oktoberfest è anche un evento mondano in quanto vi partecipano politici e celebrity, tedesche ma anche internazionali.
La prima edizione dell’Oktoberfest si tenne nel 1810 per matrimonio del principe Ludovico di Baviera e della principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen.

Da allora l’evento si è tenuto ogni anno, a eccezione di 24 volte in cui è stato annullato, come durante la Seconda Guerra Mondiale, per esempio.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it