Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 41/2018

10 Ottobre 2018

Expo 2018 di Brasseria Veneta: diario di bordo di un grande evento!

Expo 2018 di Brasseria Veneta: diario di bordo di un grande evento!

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“Sono consapevolmente convinto che un grande traguardo per ognuno di noi, sia quello di sentirsi realizzato come persona trovando gli spazi che possano permettergli di esprimere estro, creatività, fantasia. Il tutto condito da genuina e artistica pazzia nel rispetto dell’altrui persona.

Se tutto questo avviene lavorando o attraverso passioni, hobbies che ti permettono di crescere e conoscere altri con cui divertirsi, gioire in serenità, dimenticando gli stress della vita quotidiana, beh! allora puoi dire di avere fatto bingo.

La passione per l’homebrewing nata a 40 anni suonati, oggi mi sta permettendo di entrare in contatto con tanta gente che sta contribuendo ad arricchirmi dentro.

E’ con questo spirito che cercherò trasmettervi le emozioni del mio primo EXPO delle birre artigianali, arrivato alla nona edizione pensata ed organizzata dalla Brasseria Veneta, capitanata da Antonio di Gilio (Doc)”.

 

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Premessa storica.

Non sapevo chi fosse questo “Doc” che l’amico Domenico Braione durante una intervista che gli feci anni fa, mi disse di contattare.

Per me Doc e Antonio di Gilio erano due persone diverse. Poi finalmente ebbi modo di entrare in contatto “con uno dei due” e capì.

Nei mesi che seguirono Antonio mi fece da guida, mentore. E’ stato il mio riferimento a cui chiedere consigli su come mettere in piedi l’attuale Associazione.

Lui così lontano ma molto, molto vicino e sempre disponibile nei modi e nei tempi ci ha dato un grosso aiuto.

E’ anche grazie a lui che oggi posso sentirmi ancora più completo e la nostra Associazione può esistere.

 

Giovanni Messineo

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Passiamo alla nuda cronaca.

Sabato 22 ci mettiamo in macchina e alle 08:30 lasciamo il Friuli per arrivare nel vicino Veneto. Siamo a Villorba (TV).

Io, Nicholas Reja e Alessandro Martinelli quali rappresentanti dell’Associazione Homebrewers di Gorizia, raccogliamo l’invito che “Doc” mi aveva fatto per ricoprire un posto quale giudice di gara, nonchè celebrare il gemellaggio tra le rispettive realtà. Un onore, una grande soddisfazione.

Arriviamo puntuali al bocciodromo sede dell’evento. L’ingresso è gratuito. Una rassegna dove la birra è protagonista, ma non è la prima donna. Palati esigenti possono scegliere tra gli affettati classici e la porchetta. Si va da una selezione dei migliori formaggi veneti delle Fattorie dei Sapori Veneti, a menù di piatti  gustosi dai profumi intensi dei Truck Food ParaTodosMexico e Paprika Microfriggitoria.

 

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Sono previsti momenti di formazione, degustazione guidata e di workshop a tema. Abbinamento di cibi e specialità del territorio con le birre artigianali (baccalà in tutte le forme e praline di cioccolato alla birra), coordinati da ospiti illustri e chef (come l’esperto Matteo Selvi e il pastryChef Giovanni Minuzzo).

Lezioni interessanti sui lieviti. Il Kveik norvegese curato da Antonio Golia mentre Ricciardi Gianmaria (Brewing Technical Sales Manager) ha parlato dei Lallemand.

Paolo Erne ha intrattenuto i presenti sul tema del “gruit”. Panoramica storica che poi ci ha visto impegnati in una prova  pratica con relativo assaggio. Molto interessante.

 

Tante formichine colorate di azzurro si muovono a memoria su binari immaginari. Ognuno di loro sa cosa deve fare. La macchina è in pieno movimento e guai ad essere d’intralcio così che si opta per non restare con le mani in mano.

Il buon Riccardo ci mette sotto a spostar tavoli e sedie. La birra va guadagnata.

Coperte ed allineati ci sono le spine degli homebrewers e di fronte quelle dei birrifici – BRADIPONGO  – LABI – LARU’ e DOGE (VENETO); BIONOC e Asso di COPPE (TRENTINO), RESERVOIR DOGS (SLOVENIA), RENTON (MARCHE)  e VETRA (LOMBARDIA).

Il colpo d’occhio è spettacolare. Pubblicità ovunque, piante, colori, profumi.

Leggermente defilati intravedo due volti noti così ho finalmente il piacere di stringere di persona la mano a Bac, alias Francesco Teboni e Domenico Braione affettuosamente battezzato come il “nonno homebrewers”. Anche con loro mi ero sentito solo per lavoro e per una intervista che gli feci. Li presento ai miei compagni di merenda e li lascio perchè devo assolvere al duro compito di assaggiare le birre in concorso.

Al tavolo ci sono esperti come il neo presidente e vicepresidente del MOBI, Paolo Erne, Matteo Selvi (giudice BJCP), Roberto Americano Perticarini, Andrea Cannata, Antonio di Gilio e tanti altri.

Nelle 3 ore successive incamero tanto di quel know how che penso:”ma non potevo cominciare prima a fare la birra in casa?”

 

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Non ci sono sbavature. Tutto viaggia in modo perfetto.

Ho trovato bello il fatto che non si sia optato per band musicali. La musica ha il suo fascino ma molto spesso è foriera di orde di persone che vogliono divertirsi esagerando, rovinando il clima di festa ed armonia.

L’evento sembra a conduzione familiare. Il gentil sesso (mogli e fidanzate dei vari homebrewers) li aiutano e sono a supporto. Bello.

 

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Oltre 2.000 i visitatori che a rotazione calpestano il parquest del bocciodromo e costringono agli straordinari gli spinatori.

L’organizzazione è talmente impeccabile che un’ora dopo la selezione si conosce già il nome del vincitore.

 

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Alle 18:30 iniziano le premiazioni. Con una vigorosa stretta di mano, un affettuoso abbraccio e lo scambio di significativi modesti regali, si suggella il gemellaggio tra la Brasseria Veneta e gli Homebrewers di Gorizia.

E adesso si pensa alla edizione numero 10.

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Giovanni Messineo
Info autore

Giovanni Messineo

Giuliano di adozione di origini siciliane (nato a Palermo nel 1972), dal 2009 vivo a Gorizia.

Perito elettrotecnico mancato ho un diploma informatico e prediligo tutto ciò che riguarda la tecnologia a supporto delle attività umane (senza però sostituirle).

Lavoro nel settore della siderurgia da anni occupandomi di Operation e formazione del personale italiano ed estero.

Sono appassionato della nostra bella lingua italiana e credo fermamente in una comunicazione che sia chiara, diretta e concisa per evitare dubbi e/o incomprensioni.

Mi piace affrontare nuove sfide cercando i miei limiti. Mi dedico con passione, sempre da autodidatta alla musica (suono l’armonica a bocca e la batteria), “fai da te” in generale. Incido il legno con il pirografo dedicandomi alla mtb, corsa e sport vari.

La passione per l’homebrewing nacque per caso nel 2012.

Al mio rientro da una lunga permanenza in Cina, mia sorella e mio cognato per il mio compleanno mi regalarono il primo KIT.

Dopo un paio di anni di pratica, esperimenti, assaggi, degustazioni, mi sono appassionato passando al metodo “E+G” in quanto permette di esprimere un pò di più la mia creatività di Mastro Birraio (da cui il nome MMB).

Da allora progetto, sperimento e realizzo una vasta gamma di prodotti per i quali creo in modo autonomo anche le relative etichette che hanno un filo conduttore con la birra e la sua storia.

Non ho mai smesso perchè lo trovo un passatempo che rilassa, mi diverte, mi soddisfa e riempie la casa di ottime fragranze.

Inoltre amici e parenti apprezzano. Le loro critiche mi danno modo di migliorare sempre.

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma…(in birra)