Numero 49/2023

5 Dicembre 2023

Il pane nero ”salvato” dallo spreco diventa birra!

Il pane nero ”salvato” dallo spreco diventa birra!

Condividi, stampa o traduci: X

 

Quante briciole di pane si sprecano ogni giorno? Ebbene, milioni di briciole diventeranno birra. Questo grazie ad un progetto di collaborazione antispreco tra il Gruppo Volontarius con i Cacciatori di briciole, il birrificio Batzen di Bolzano e la Libera Università di Bolzano.

Attivi dal 2013, i Cacciatori di briciole si spostano ogni giorno a Bolzano, Merano e Brunico a bordo della loro “brici cargo” e raccolgono da bar, pasticcerie, panifici e supermercati il cibo rimasto invenduto e che altrimenti andrebbe buttato per poi redistribuirlo alle persone in difficoltà. Son 167 i volontari che in dieci anni hanno raccolto ben 4 milioni di briciole, con una media mensile di 10mila unità, quadruplicate nel periodo della pandemia. Nella loro lotta antispreco hanno messo in campo anche un “briciole market”, un emporio solidale che fornisce sostegno nel capoluogo altoatesino a 226 famiglie, per un totale di 600 persone.

Ma non basta. “Dato che l’esubero è tanto – commenta il responsabile del progetto Christian Bacci – abbiamo cercato nuove alternative. Da qui è nata l’idea di produrre birra dal pane nero. E’ un’ulteriore risposta contro lo spreco alimentare e un recupero virtuoso di cibo che altrimenti verrebbe gettato”.

“Grazie alla collaborazione del birrificio Batzen abbiamo trasformato il pane in birra – prosegue Bacci. – Dal 2021, anno della prima produzione della birra solidale “Cacciatori di Briciole”, abbiamo dato una seconda vita a 1.600 chilogrammi di pane realizzando 18mila bottiglie di birra. Si tratta di una birra molto particolare, con un profilo aromatico complesso, grazie al pane nero tipico del nostro territorio. Una birra che per le sue caratteristiche si beve soprattutto in inverno”.

“Il Gruppo Volontarius dimostra che è possibile recuperare anche un prodotto come il pane, che ha una durata molto breve e spesso si trova in eccedenza in tanti punti vendita diffusi sul territorio – è il commento di Maria Chiara Gadda, proponente della legge 166/2016 cosiddetta “antispreco” e componente della Commissione Agricoltura. – Non sempre le associazioni sono in grado di distribuire tutto il recuperato, ecco allora che la trasformazione diventa una ulteriore opportunità. La birra fatta con il pane nero recuperato è un bell’esempio di economia circolare. È un prodotto sostenibile in tutti i sensi, identitario del territorio e in grado di competere sul mercato al pari delle altre birre perché pensato e realizzato in modo professionale”.

E ora si pensa a nuovi progetti che puntano sull’economia circolare. “Con la Libera Università di Bolzano abbiamo iniziato ad analizzare la birra e a fare degli studi per trovare nuove alternative – conclude Bacci, – perché lo spreco non si combatte solo producendo meno, ma pensando di più”.

 

Condividi, stampa o traduci: X