Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 30/2018

29 luglio 2018

Pasta fredda con salmone, zucchine, yogurt e White IPA

Pasta fredda con salmone, zucchine, yogurt e White IPA

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Se il caldo estivo vi toglie anche l’appetito, questa è la ricetta che fa per voi. Nelle serate afose potrete godere di un piatto fresco, invitante e molto saporito.
La White IPA, infatti, marinerà il salmone con i suoi sentori di agrume, lo yogurt abbraccerà la punta acida della birra data dal frumento, la carbonizzazione sgrasserà il salmone, mentre la menta e il basilico renderanno questo piatto ancora più estivo.
La White IPA è perfetta per questa preparazione in quanto è una birra che nasce come anello di congiunzione tra le IPA americane e le birre di frumento belga. Questo stile birrario fonde le caratteristiche speziate e rinfrescanti della Blanche con gli aromi, l’intensità e la freschezza derivante dall’uso massiccio di determinati luppoli americani. Il risultato è una birra con un carattere deciso, ma fresco, ideale per i mesi caldi.
Ecco il procedimento per preparare questa ricetta ben bilanciata.

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 gr di pasta corta
  • 100 gr di yogurt bianco naturale
  • 300 gr di salmone
  • 2 zucchine
  • 20 cl di White IPA
  • Pepe
  • Menta
  • Basilico

 

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Preparazione:

Fate marinare il salmone con la birra per circa 8 ore con un trito di menta e basilico.
Lavate ed asciugate le zucchine, tagliatele a rondelle e saltatele in padella con dell’olio. Nel frattempo cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela raffreddare. In una ciotola mettete il salmone quasi completamente scolato dall’intingolo che si è venuto a creare con la marinatura nella birra, aggiungete le zucchine, lo yogurt, sale e pepe quanto basta. Condite la pasta e servite.

Birra in abbinamento: White IPA

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Maria Giulia Ruberto
Info autore

Maria Giulia Ruberto

La mia passione per la birra nasce esattamente due anni fa, quando per la prima volta mi sono cimentata nella spillatura dietro al bancone di un bar. Non so se si possa definire una vera e propria passione, ma so che quando sono lì a “creare” le mie birre, mi sento al posto giusto. Così ho deciso di chiudere in un cassetto i cinque anni investiti nel prendere la laurea in Comunicazione per seguire la mia nuova strada di barista. Da lì è stato un vortice, mi sono trasferita dalla Toscana al Trentino, ho seguito corsi formativi sulle birre e ho deciso di rispolverare la mia passione per la scrittura, chiaramente in ambito birrario. E da qui in poi: avanti a tutta birra!