Numero 51/2020

14 Dicembre 2020

“Pinte e Pignatte”: blog di cucina e birra, di Sharon Gatti

“Pinte e Pignatte”: blog di cucina e birra, di Sharon Gatti

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In Italia come ben sappiamo la birra acquista più valore se associata al cibo giusto. Chi pensa ad associare una birra ad un certo piatto, chi lo cucina pensando a quale birra meglio si abbini e chi cucina con la birra. Birra e cibo sono un connubio inseparabile e grazie al grande estro dei nostri birrai e agli amanti della buona cucina nascono sempre dei nuovi abbinamenti che coccolano i nostri palati a dovere.

Sharon Gatti la nostra protagonista di oggi, grande appassionata di cucina e amante della buona birra, decide di unire questi due passioni e di far nascere il suo blog: Pinte e Pignatte. Per sapere di più vi invitiamo a leggere la sua storia e di dare una sbirciatina alla sua pagina, siamo sicuri che come noi diventerete suoi fan.

Sharon, ci racconti la tua storia: qual è il tuo mestiere e come sei arrivata ad occuparti di cucina e birra nel tuo percorso professionale?

Nella vita sono un’impiegata con una forte passione per la cucina.

Mi sono avvicinata veramente al mondo brassicolo quando ho conosciuto Stefano, il mio compagno, appassionato a questo mondo da molto prima di me.

Sono cresciuta in una famiglia dove per lo più si beveva vino scelto personalmente da mio padre in qualche cantina pavese, ma la birra entrava solo quando al venerdì sera si ordinava la pizza al trancio e puntualmente era birra commerciale. Per me era quella la birra e la mia conclusione era: se questa è la birra, a me non piace.

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Stefano invece mi ha fatto conoscere il magico mondo della birra artigianale ed è stata una scoperta incredibile di profumi e sapori che creano una vera dipendenza, in senso buono ovviamente.

E così, dalla mia storica passione per la cucina e quella nuova per la birra mi sono ritrovata a cucinare pensando esattamente a quale birra abbinare il piatto che preparo.

 

Come è nata l’idea del progetto “Pinte e Pignatte”? Quali sono state le tappe di sviluppo e qual è la situazione attuale?

L’idea di Pinte & Pignatte è nata durante il primo lockdown, quando ci siamo ritrovati ad avere tanto tempo a disposizione per poter sperimentare nuove tecniche di cottura. Prima del blog avevo una pagina Instagram dedicata alla cucina chiamata “Sharon mani in pasta” dove pubblicavo i piatti che facevo mentre Stefano aveva ed ha ancora la sua pagina Mi-West Brewery dove pubblica le sue creazioni da hombrewer. Durante il lockdown lui ha iniziato ad abbinare le birre ai piatti che preparavo e li ci è venuta l’idea: ma perché non apriamo un blog dove pubblicare gli abbinamenti che facciamo? Un sito dove si possano trovare abbinamenti brassicoli per ogni portata, dall’antipasto al dessert.

Per me bere birra con i dolci o con il pesce è stata una vera scoperta e ne sono stata davvero entusiasta a tal punto da voler divulgare il verbo.

Mi piace talmente tanto mangiare e bere bene che mi viene spontaneo condividere le mie ricette e gli abbinamenti di Stefano.

Ci abbiamo messo qualche mese per aprire il blog, il tempo di studiare e capire un po’ come fare nel tecnico e via, il 2 settembre 2020 abbiamo inaugurato Pinte&Pignatte.

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Ad oggi pubblichiamo due ricette a settimana e siamo attenti a promuovere piccoli produttori che ci colpiscono che possono essere apicoltori, birrai, agricoltori ecc.

 

Birra in cucina, qual è la tua visione? 

La birra, a differenza del vino, in cucina è molto caratterizzante. E questo, se usato con sapienza, è assolutamente un vantaggio poiché puoi caratterizzare e rendere più particolare il piatto.

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Mi spiego meglio, difficilmente si riesce a caratterizzare in modo così netto un piatto con del vino, un arrosto bagnato con del vino rosso, che sia Chianti, Brunello, Nero D’Avola ecc darà più o meno lo stesso sentore, il sapore sfumerà leggermente da uno all’altro, mentre sfumare con una IPA piuttosto che una Bock cambierà il sapore finale drasticamente, la prima tirerà fuori l’amaro, l’altra i sentori di miele e caramello.

 

Qual è il tuo legame con l’Associazione “Le Donne della Birra”?

Le guardavo da lontano ammirandole, la birra nasce storicamente donna ma viene poi diffusa bel mondo con un’immagine maschile per cui ben vengano donne birraie e amanti della birra. Loro hanno supportato da subito il progetto Pinte&Pignatte, ci hanno anche dato fiducia affidandoci alcune delle loro birre da abbinare ai nostri piatti, le sento molto vicine da questo punto di vista.

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Perché secondo te oggi le donne (le blogger, cuoche professioniste, giornaliste del food and beverage, etc.) scelgono la cucina come luogo e modalità di esprimersi? 

Non credo sia una scelta femminile. Credo che ci sia una voglia generale del ritorno dei buoni sapori, della qualità artigianale e del mettersi ai fornelli, ma questo per entrambi i sessi.

A giudicare dai social vedo sia tanti uomini che donne passare il loro tempo in cucina.

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Infine, qual è la tua birra preferita e perché? 

Domanda difficilissima, faccio fatica a dirtene solo una ma se proprio devo scegliere ti dico Geuze Lambic di Cantillon.

Sono un’amante delle birre sour e Cantillon credo non abbia bisogno di troppe presentazioni.

Pensa che ancora mi prendono in giro perché quando io e Stefano ci eravamo appena messi insieme e io non bevevo ancora molta birra, mi aveva portato a un pranzo dove si beveva solo birra e soprattutto birra acida.

E ogni volta che aprivano una bottiglia e facevano per versarla nel mio bicchiere li fermavo dicendo che l’avrei assaggiata da Stefano perché tanto a me la birra acida non piaceva….

Questo due anni fa, oggi se mi viene voglia di bere birra sicuramente ne voglio una acida.

 

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Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.