Numero 17/2020

23 Aprile 2020

Da un produttore di Birra (e vino) arriva il misura-febbre per ristoranti e bar!

Da un produttore di Birra (e vino) arriva il misura-febbre per ristoranti e bar!

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Due imprenditori di Cividale del Friuli (Udine) hanno sviluppato e depositato il brevetto di un software per la salvaguardia della salute.
Uno dei sintomi più comuni del COVID-19 è la febbre: questo è stato il punto di partenza per la nascita di TAACfatto, un dispositivo per dare alle persone più sicurezza e tranquillità, in modo semplice ed efficace.
L’idea è di Marco Zorzettig, imprenditore friulano del vino con La Tunella e Alturis, ma anche d ella birra con Birra Agricola Artigianale Gjulia, che ha realizzato in collaborazione con Gimmi Bodigoi, titolare dello Studio SBengineering, TAACfatto® una colonnina dotata di scanner capace di misurare la temperatura corporea e, nel caso, bloccare l’accesso al locale.
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Per chi come me produce vino e birra, il canale Horeca rappresenta una risorsa fondamentale. Con ristoranti, bar, enoteche chiusi ormai da settimane tutto il settore dovrà fronteggiare una crisi molto pesante. E onestamente non credo in una ripartenza immediata quando il lockdown avrà termine. Dovremo tutti riconquistare la fiducia nell’uscire, stare insieme, godere di una cena e di un buon bicchiere di vino”.   A parlare è Marco Zorzettig, imprenditore friulano la cui famiglia da generazioni guida aziende molto note come La Tunella e Alturis, e la più recente Birra Agricola Artigianale Gjulia, la cui preoccupazione per un settore in difficoltà si è trasformata in un’idea originale quanto brillante.
“La mia soluzione si chiama TAACfatto®“, spiega, “ ovvero una colonnina alta circa 1,70 metri e larga circa 35 centimetri, che può essere posta all’ingresso di qualsiasi esercizio pubblico ed è in grado di misurare, in pochi istanti, la temperatura corporea di una persona. Basterà solo guardare il display e in un istante verrà rilevata la temperatura. Se quest’ultima risulta inferiore ai 37,5 gradi si visualizzerà il ‘semaforo verde’ di libero accesso ma se è superiore la macchina trasmetterà un segnale acustico e luminoso al cliente, ma anche al personale della sala mettendoli così ‘in allerta’”. Può inoltre essere collegata alla chiusura elettrica delle porte per quei locali che ne sono dotati.
I vantaggi di TAACFATTO sono:
  • è rapida da installare e collegare
  • non occupa molto spazio
  • evita l’impiego di un membro del personale da impiegare alla porta
  • ha un costo base di circa 2.500 euro che possono essere fatti rientrare tra le spese che beneficiano delle agevolazioni fiscali (detrazione del 50%) previste dalla Legge di Bilancio 2020 in quanto considerata “Dispositivo di Sicurezza”.

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Pensata in primo luogo per gli esercizi pubblici, TAACfatto® trova possibilità di impiego anche in altri ambiti come stadi, palazzetti dello sport, piscine, centri commerciali e qualsiasi altro luogo dove si verificano di consuetudine assembramenti.
Oltre alla versione base, la società di Marco Zorzettig ne offre anche un modello PLUS dotato di tornello la cui apertura è ovviamente subordinata alla idonea temperatura rilevata.
La disponibilità sul mercato di TAACfatto è stimata in circa 20 giorni o comunque non appena verrà data autorizzazione dal Governo per la riapertura di alcune fabbriche. Le colonnine possono essere vendute in tutto il mondo e hanno il marchio CE.

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!