Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 05/2019

30 Gennaio 2019

Idea di viaggio in Vallonia tra trappiste e prati sconfinati

Idea di viaggio in Vallonia tra trappiste e prati sconfinati

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Per chi vuole assaporare un po’ di storia (e naturalmente birra) trappista di certo la Vallonia non manca di proposte.
Il minitour descritto è fattibile per chi ha a disposizione due o tre giorni e visto che, oltre a zone birraie, tocca mete di interesse culturale e paesaggistico sarà facile coinvolgere anche persone che credono di non amare la birra, ma che dopo aver assaggiato le trappiste si ricrederanno.

Il percorso totale è di circa 500 – 600 chilometri. Si tratta di un circuito ad anello con partenza e arrivo all’aeroporto di Charleroi.

 

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La Vallonia, regione sud del Belgio, è caratterizzata da un susseguirsi di prati e boschi. L’area è collinare, un continuo di dolci e piacevoli sali e scendi.

Nel periodo autunnale si incrocia di rado un’autovettura, ma si trovano con facilità greggi e mucche che pascolano.
I piccoli paesi a prima vista paiono deserti e i locali chiusi, ma se si dà un’occhiata oltre le vetrine si intravedono luci soffuse e gente che consuma patatine fritte e birra.

Prima tappa – Chimay – Bourlers – Scourmont
L’obbiettivo è la trappista Chimay.
A Scourmont si trova l’abbazia di Notre Dame, in parte visitabile.
L’area della brasseria non è invece aperta al pubblico.

 

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A un minuto di auto dall’abbazia, a Bourlers si trova l’Espace Chimay, un vero e proprio paradiso dedicato a tutte le birre Chimay.
L’area comprende un piccolo museo che racchiude la storia dell’abbazia di Scourmont e l’evoluzione della produzione Chimay.
Sono presenti alcuni strumenti rudimentali rappresentativi della produzione agli albori dell’attività.
Dopo la visita alla piccola area museale vi attende la degustazione di una birra a scelta nell’area ristorante e perché no potete abbinarla a dei formaggi di produzione trappista.
Nell’espace è presente anche uno shop e all’esterno un’area giochi e tavolini per poter consumare le birre all’aperto.

 

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Seconda tappa – Orval – Florenville

L’accesso ai locali interni dell’abbazia di Notre Dame d’Orval è possibile solamente attraverso visita guidata organizzata a orari prestabiliti.
Lo shop presente è invece aperto a tutti.
L’Ange Garden, locale che trovate 50 metri prima di arrivare dell’abbazia, effettua degustazioni delle birre Orval in abbinamento a formaggi.

 

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Terza tappa – Rochefort

La birra Rochefort non viene più prodotta all’interno dell’abbazia. Nei pressi dello stabile è solo possibile visitare la chiesa durante gli orari di apertura.
Suggestivo e di particolare bellezza è il labirinto raffigurato sul pavimento della chiesa.
A cinque minuti di auto si raggiunge la città di Rochefort; la birra trappista si può sorseggiare in tutti i locali presenti in città.
Di particolare interesse è la Boutique du Terroir in cui si trovano prodotti locali.
Sul menù viene riportata la distanza rispetto a Rochefort a cui è stato acquistato il bene.

 

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Quarta tappa – Durbuy
Si tratta di una piccola perla belga. Un paesino caratteristico in cui il tempo sembra essersi fermato.
Passeggiando nelle viuzze si respira un’atmosfera magica, ogni angolo è una sorpresa: una casetta completamente coperta di edera, una statua che sembra parlare, una parete rocciosa spettacolare e piccoli locali accoglienti in cui potete rifocillarvi.
Consiglio vivamente una passeggiata rilassante in questo angolo di paradiso.

 

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Quinta tappa – Purnode
A Purnode ha sede la brasserie di Bocq.
È possibile effettuare una visita guidata all’impianto, previa prenotazione.
Al termine vi aspetta la degustazione di una birra a scelta tra quelle prodotte: la blanche de Namur in diverse versioni o la Gauloise anch’essa di varie tipologie.

 

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È impossibile non restare stupiti di come tra prati e colline infinite, in angoli che paiono sperduti nel nulla ci si imbatta in imponenti brasserie le cui produzioni vengono esportate in tutto il mondo.
Di grande impatto è il cartellone che si trova appeso nella brasserie di Bocq dove vengono riportati i paesi in cui le sue produzioni vengono esportate; di fronte a ciò ci si rende conto di quanto il piccolo Belgio sia una vera potenza brassicola.

La Vallonia è un bell’esempio di tutto questo.

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Valentina Pé
Info autore

Valentina Pé

La birra è donna. Sono una homebrewer bresciana con una passione particolare per le Blanche e le Hefe Weizen.
Ho partecipato a vari corsi di degustazione, tra cui il corso di Primo Livello Unionbirrai. Sono iscritta all’associazione Donne della Birra.
Condivido, inoltre, le mie esperienze nel mondo birraio sul profilo Instagram Beergirlfrombrixia.