Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 23/2018

8 giugno 2018

Praga e dintori: il diario di viaggio di un ricchissimo beer-tour!

Praga e dintori: il diario di viaggio di un ricchissimo beer-tour!

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Completiamo il nostro diario di viaggio alla scoperta di Praga: leggi la precedente puntata del tour!

Il sabato è il giorno nel quale ho macinato più km a piedi: la mattina abbiamo iniziato la giornata con una bella puntata alla Staropramen Brewery, birrificio storico industriale di Praga. Per giungervi ho compiuto una prolungata passeggiata lungo la Moldova, che mi ha consentito, tra l’altro di apprezzare lala Dancing House, ovvero la casa danzante, nel quartiere di Nové Mesto, un edificio recente considerato uno dei pilastri dell’architettura moderna praghese. Da qui arrivo in circa mezz’ora alla Staropramen, con l’intento di fare il tour, ma purtroppo, proprio quel giorno trovo un festival di cibo di strada all’interno del cortile del birrificio e la fila all’ingresso mi fa cambiare idea.

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Mi reco, quindi, allo Staropramen Visitor Center, dal lato opposto rispetto all’entrata del birrificio, dove assaggio la classica lager e la versione non filtrata, che a mio avviso, risulta la miglior birra bevuta durante il viaggio a Praga, insieme alla Pilsner Urquell spillata con il metodo milko.

Passeggiare lungo il fiume è rilassante e il panorama sulla città è magnifico, così tra una foto e l’altra arrivo al Pivovarsky Dum, altro birrificio, dalla cucina eccezionale.

 

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Decido di assaggiare le birre prodotte, ben otto, alcune insolite, tra le quali la birra alla banana, una birra al caffè e un’altra birra verde con foglie di ortica essiccate.

Non ho bevuto benissimo, a parte le classiche lager e dark lager, ho però mangiato la miglior anatra arrosto di sempre, inserita in un ottimo menù complessivo e con piatti alquanto abbondanti.

Dopo pranzo mi aspetta la Pivovar Boršov, dove assaggio la Boršov Slavovar, una pils , spillata anche qui col metodo milko e la Boršov Valšovo, la scura della casa: rimango stupefatto, la pils è fantastica, ma anche la scura non è da meno. Un locale davvero consigliato!

 

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“Altro giro altra corsa” passando per l’ultima volta dalla piazza centrale: arrivo alla Pivovar U Dobřenských: attiva dal 2015, è dotata di un impiantino piccolo, posto insieme ai maturatori in un angolo del locale; la particolarità di questo birrificio è quella di usare spezie ed erbe per tutte le birre prodotte. Alcuni avventori della Pivovarsky Dum ci consigliano ancora alcuni luoghi da visitare, così procediamo al Maly Velky, birreria di recente apertura con diverse birre nazionali ed estere, tra cui Brewdog, Põhjala Brewery, Onipollo e tante altre. Prima di cena, raggiungiamo il locale U Zlatého Tygra, dove regna la Pilsner Urquell: locale affollato di gente del posto, poco turistico, merita una visita assolutamente da vivere però con lo spirito del vero cittadino di Praga.

 

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Infine, per cena torniamo nuovamente alla Pivovar Boršov dove assaggio anche la amber lager , ottima, accompagnata con l’ennesimo goulash e del formaggio fuso.

La domenica, dovendo raggiungere l’aeroporto di primo pomeriggio, consente solo come ultima tappa il ristorante U Pinkasů, considerato tra i migliori della città:  mi gusto una buonissima salsiccia di cervo con la consueta Pilsner Urquell.

Praga è una città fantastica, che merita assolutamente una visita, dove si spende relativamente poco ed è a solo un ora o poco più dall’Italia, davvero a misura di turista se si gira bene a piedi o con i mezzi pubblici. Non ho bevuto altrettanto bene in confronto alla Franconia o al Belgio, ma ci sono un’infinità di locali e birrifici da visitare, mentre Plzen non offre molto, ma per gli amanti della birra è una tappa irrinunciabile.

Spero di avervi fatto venire voglia di partire!

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Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it