28 Marzo 2016

Scampagnata di Pasquetta: birre, ricette e consigli!

Scampagnata di Pasquetta: birre, ricette e consigli!

Condividi, stampa o traduci: X

 

 

Con l’arrivo della bella stagione sono tante le occasioni per una piacevole gita fuori porta, magari accompagnata da un picnic all’aria aperta. Pasquetta è sicuramente una giornata ideale per una di queste piacevoli escursioni.  Perfetto per un picnic nella natura è menù leggero, colorato e, perché no, ricco di alimenti di stagione. Un pranzo consumato sull’erba, per quanto abbondante, deve anche essere comodo da trasportare e goloso anche se consumato a temperatura ambiente. Spazio alla fantasia allora per quanto riguarda il cibo, con pasta fredda, ricche insalatone, verdure o frutta di stagione, che costituiscono anche valide soluzioni per affrontare i primi caldi primaverili. Anche in tali occasioni si può scegliere la birra giusta. Evitate quindi prodotti troppo aromatici che finirebbero per coprire il sapore delle verdure. E’ la Pilsner la birra perfetta con insalatone, primi piatti e formaggi delicati. Un’altra possibilità ce la regalano le birre di frumento come la tedesca Weiss o la Blanche belga che per le loro caratteristiche aromatiche e di morbidezza saranno perfette anche con carni bianche o preparazioni a base di pesce. Se invece preferite affettati e formaggi potete optare su qualcosa dal gusto più deciso e dal corpo più importante, come una ambrata, o addirittura scura, inglese, belga o tedesca che sia. Scegliete comunque birre a bassa gradazione alcolica. Per mantenere la temperatura di servizio ideale, in mancanza di una borsa frigo (oppure di una sufficientemente capiente da contenere tutte le vostre birre) che indubbiamente rappresentala soluzione migliore, cercate un ruscello ed immergetevi le bottiglie!

.

picnic

.

Specialmente in montagna la temperatura arriva in fretta a quella giusta. Un metodo un po’ alla Bear Gryllis è quello di scavare una buca nel terreno, che di questi periodi è ancora fresco, e seppellirci le bottiglie!!! In ogni caso lasciate le bottiglie all’ombra e prima di uscire di casa mi raccomando mettetele in fresco, poi tenetele avvolte in un panno o mettetele in un sacchetto con un bella bottiglia di acqua che avete lasciato nel congelatore per tutta la notte (questa non deve essere piena altrimenti esplode!)

Tipici dei pranzi nella natura sono la frittata e la focaccia, ecco due ricette rivisitate con la birra!

 

FRITTATA ARROTOLATA AL RADICCHIO ROSSO E BIRRA

https://eu-gmtdmp.gd1.mookie1.com/tagr/v1/imp?acid=8&inst=EU&tagid=1757764522&src.rand=1332916421&src.platformID=DFA&src.campaignID=8343927&src.placementID=112720273Ingredienti:

  • 4 uova
  • 400 g di radicchio rosso
  • 10 cl di birra Pilsner
  • ½ cipolla
  • 1 noce di burro
  • Olio evo

.

rotolo-di-frittata

.

Preparazione:

Tritate la cipolla e stufatela nel burro. Lavate, tagliate il radicchio rosso e fatelo appassire a fuoco lento assieme alle cipolle con 10 cl di Pils. Nel frattempo rompete le quattro uova in una ciotola e sbattetele con una forchetta fino a ottenere un composto schiumoso. Versate il composto in una teglia rettangolare antiaderente con un filo d’olio e cuocete in forno preriscaldato a 160° per 15 minuti. Togliete la frittata dal forno, disponetevi sulla superficie il radicchio rosso stufato e arrotolate la frittata. Cuocetela ancora per 5 minuti, sfornate e tagliate in porzioni che lascerete raffreddare a temperatura ambiente. Mangiatevela su un prato, sorseggiando una freschissima Pils!

FOCACCIA ALLA BIRRA

Ingredienti:

  • 15g Sale fino
  • 25g Lievito di birra
  • 600g Farina manioca
  • 10 cl Acqua
  • 30 cl Birra Doppelbock (va bene una qualsiasi birra ambrata o scura, come preferite)
  • Zucchero
  • 14 cl Olio di oliva extravergine
  • Sale grosso q.b.
  • 2 rametti di rosmarino

.

focaccia-al-rosmarino

.

Preparazione:

Per prima cosa scaldate l’acqua in un pentolino. In una ciotola capiente, versate la birra, il sale, lo zucchero, l’acqua calda (il mix deve risultare tiepido), 4 cl di olio e metà della farina. Mescolate fino ad ottenere una pastella omogenea e piuttosto liquida. A questo punto unite il lievito di birra sbriciolandolo e continuando a mescolare per alcuni minuti. Aggiungete ora la restante farina e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se questo risulterà appiccicoso avrete fatto un buon lavoro!! Prendete ora una teglia da forno (io uso quella in dotazione al forno bassa e larga) e foderatela di carta da forno. Versatevi 5 cl di olio. Mettete un po’ di farina su un piano di lavoro e versateci sopra l’impasto. Dategli forma rettangolare e mettetelo sulla teglia. Spennellatelo con olio e mettetelo a lievitare per circa 30 minuti nel forno spento, ma con la luce accesa (basterà per avere la giusta temperatura di circa 30°). Trascorso questo tempo l’impasto avrà praticamente raddoppiato le sue dimensioni. Tiratelo fuori dal forno e con le mani stendetelo su tutta la superficie della teglia. I raccomando, assicuratevi che sotto ci sia sempre sufficiente olio. Spennellate nuovamente la focaccia con olio, aggiungete alcuni grani di sale grosso e aghi di rosmarino a piacere. Immettete la focaccia nel forno con la luce accesa per altri 30 minuti. Imprimete con le dita i classici buchi e lasciate lievitare ancora per 30 minuti. Ora togliete la focaccia dal forno e preriscaldatelo a 230°. Per non far bruciare l’impasto bagnatelo leggermente con d’dell’acqua. Infornate per circa 15 minuti avendo cura di tenere lo sportello del forno aperto il meno possibile. Una volta tiepida, tagliatela e mangiatela subito, oppure conservatela a temperatura ambiente e gustatela in seguito, anche dopo averla farcita!! 

 

 

Condividi, stampa o traduci: X

Federico Borra
Info autore

Federico Borra

Classe 1982, nato a Milano, ma comasco d’adozione, ho iniziato il mio viaggio nel mondo della birra artigianale nella cantina di un ormai famoso birraio: io facevo i compiti della quinta elementare, lui poneva le basi per un brillante futuro.
Per anni però ho vissuto ai margini di un movimento che diventava sempre più grande e delle cui meraviglie finalmente e totalmente mi sono innamorato nell’estate del 2011… da allora si può dire che io e la birra artigianale siamo inseparabili.
Sono un autodidatta (adoro leggere), ho però frequentato alcuni corsi presso i birrifici vicino a casa (mi piace anche ascoltare, soprattutto i birrai!). Grazie ad un tifoso lariano del West Ham (di cui forse un giorno vi racconterò), riesco facilmente a raggiungere birre da tutto il mondo, dalla Danimarca al Giappone, passando per Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, U.S.A., Italia e chi più ne ha più ne metta…e dove non arriva lui, c’è sempre internet!
Fosse per me sarei sempre in giro per il mondo, scoprire nuove culture mi affascina soprattutto attraverso la musica, il cibo e, perché no, la birra. Da sempre sono appassionato di cucina, cerco di scavare a fondo nella tradizione senza mai chiudere la porta alla creatività. Sfoglio volentieri, anche solo per passare il tempo, libri di ricette e ne ho una piccola collezione comprata in tutto il mondo (beh, più o meno tutto). Questa mia passione si è unita a quella della birra sfociando nella ricerca dell’ abbinamento perfetto.
Dal 2012 sono homebrewer. Producendo birra mi piacerebbe imparare a conoscere gli aromi del luppolo e le sfumature del malto, l’utilizzo dei lieviti e l’influenza che ha l’acqua sulla nostra bevanda preferita (la sperimentazione in prima persona è fondamentale!!).
Attraverso questa nuova esperienza con www.giornaledellabirra.it vorrei poter condividere con voi le mie idee e le mia scoperte, confrontarmi e soprattutto ampliare i miei orizzonti! Tra i miei ispiratori, l’autore Jef Van Den Steen ed il suo libro Gueuze & Kriek: The Magic of Lambic