Numero 36/2020

6 Settembre 2020

Antipasto piemontese alla birra

Antipasto piemontese alla birra

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Gli antipasti piemontesi hanno un ruolo di primo piano nel menù tradizionale del Piemonte. L’antipasto piemontese è uno di loro e ha delle origini contadine molto antiche: era un modo come tanti di conservare a lungo le verdure dell’orto. Ha un basso apporto calorico, ma è ricco di gusto e profumi ed è anche un modo semplice per consumare le verdure dell’orto tutto l’anno e non solo nei mesi estivi.

È un piatto che solitamente è arricchito con del tonno all’olio d’oliva e le uova sode oppure può accompagnare benissimo i salumi e gli affettati.

Come birra abbiamo usato la Birra contadina® Bio “Sanpa” del birrificio contadino Cascina Motta.

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Ingredienti:

(le dosi sono un po’ abbondanti: se non riuscite a consumarla in tempi brevi, vi consigliamo di fare la conserva)

  • 1,5 kg di pomodori maturi per fare la passata
  • mezza cipolla
  • 250 g di sedano
  • 250 g di carote
  • 250 g di cipolline
  • 250 g di fagiolini
  • 250 g di cavolfiore
  • 250 g di peperoni gialli e rossi (vi consigliamo il peperone di Cuneo, meglio conosciuto come “quadrato di Cuneo”, con la sua polpa particolarmente spessa, soda, carnosa e croccante)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • mezzo bicchiere di aceto di vino bianco
  • un bicchiere di birra contadina®
  • mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva (anche meno, secondo i vostri gusti)
  • sale
  • pepe in grani
  • chiodi di garofano e noce moscata (facoltativo)

 

Preparazione:

Lavate e pulite le verdure, tagliate più o meno della stessa dimensione. Tritate mezza cipolla e fatela rosolare in un po’ di olio evo, aggiungete i pomodori tagliati grossolanamente e fate cuocere per 30 minuti. Passate tutto al passaverdura oppure al frullatore ad immersione, rimettete il passato sul fuoco e quando comincia a bollire, aggiungete le verdure. Le verdure vanno aggiunte nel seguente ordine: prima il sedano e le carote, le cipolline, i fagiolini, il cavolfiore, i peperoni, con un intervallo di 10 circa minuti tra una e l’altra. Fate cuocere ancora 10 minuti dopo aver aggiunto l’ultima verdura, quindi unite un bicchiere di birra e mezzo di aceto, poi aggiustate di sale e se volete aggiungete del pepe nero in grani, chiodi di garofano e noce moscata, mescolate bene il tutto, fate riprendere il bollore e spegnete. Alla fine aggiungete il mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva.

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Se decidete di fare la conserva, seguite queste regole: riempite i barattoli sterilizzati con le verdure, tappateli (i tappi vanno prima sterilizzati) e fateli bollire per 20 minuti, lasciateli raffreddare nell’acqua prima di toglierli.

Il vostro antipasto piemontese alla birra è pronto!

Cheers!

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Lina Zadorojneac
Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.