Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 38/2018

19 settembre 2018

Fatti una Birra: la risposta che cercavi per la tua sete di birre artigianali da tutto il mondo!

Fatti una Birra: la risposta che cercavi per la tua sete di birre artigianali da tutto il mondo!

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La passione degli italiani per la birra artigianale è in continua crescita: non è necessario ricorrere ai dati economici elaborati dagli osservatori nazionali per prevedere che gli ultimi giorni d’estate ed il rientro alla routine quotidiana incrementeranno ancora di più la voglia di degustazione degli appassionati verso la bevanda eletta dalla Dea Cerere. La curiosità e l’inventiva tipica del popolo tricolore, inoltre, richiede agli operatori del settore della distribuzione la capacità di fornire sempre più un’ampia gamma di birre selezionate per lo stile, la qualità e l’origine. Compito arduo, considerato l’aumento esponenziale del numero dei produttori artigianali lungo tutto lo Stivale, spesso legati ad una distribuzione prettamente locale, nonché la disponibilità di eccellenze straniere, assolutamente da assaggiare per cogliere ogni sfaccettatura delle produzioni di qualità.

Una risorsa importante per gli appassionati degustatori, oltre alla presenza sempre più capillare di beershop specializzati, è rappresentata dagli e-commerce: veri e propri empori della birra che, supportati da un sistema logistico attento e puntuale, riescono ad abbattere le limitazioni delle distanze kilometriche e proporre selezioni di birre d’eccellenza e di nicchia a prezzi concorrenziali.

Tra i negozi web in grande crescita nell’ultimo periodo non si può non citare Fatti una Birra, o meglio www.fattiunabirra.it, progetto imprenditoriale di Raffaele Castiglioni, che è riuscito nell’intento di fornire una piattaforma di riferimento non solo per il piccolo consumatore, ma anche per il retail.

Abbiamo intervistato Raffaele per comprendere insieme i segreti del suo successo e, soprattutto, quale visione del mondo della birra percepisce dal punto di osservazione peculiare che caratterizza il suo rapporto con il cliente.

 

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Raffaele, come è nato il progetto Fatti una Birra e quale “scommessa” hai giocato nell’approccio con il mercato?

È forse superfluo dire che alla base di tutto c’è l’amore per la birra di qualità, ma è proprio da questa che nasce l’idea di avviareil progetto di vendita online. Come spesso succede, gli amici hanno ricoperto un ruolo fondamentale: con loro ho trascorso tantissime serate davanti ad una birra, cercando di individuarne pregi e difetti, ma soprattutto ho avuto la fortuna di fare insieme a loro qualche viaggiomeraviglioso nelle terre di lunga tradizione brassicola. Non potrò mai dimenticare la prima volta in Belgio con visite a Cantillon, De Dolle, Westvelteren: vedere dove nascono questi capolavori e parlare con i birrai è come immergersi in un mondo magico, dove anche l’aria stessa che respiri ti trasmette emozioni.

Sono curioso per natura e mi piace approfondire i temi di mio interesse per cui è stato naturale partecipare ad alcuni corsi di degustazione nei quali ho avuto il piacere di conoscere da vicino alcuni mostri sacri del movimento craft italiano: Kuaska, Schigi, Agostino Arioli, Marco Valeriani, Nicola Grande, Flavio Boero, Gianriccardo Corbo, Stefano Ricci… sono solo alcuni di quelli che ho avuto il piacere di incontrare e ascoltare.

Il forte desiderio di avere un’attività tutta mia nel campo della birra artigianale si è dovuto conciliare con il lavoro che svolgo in tutt’altro settore: da qui è nata l’idea di avviare un’attività di commercio focalizzata prevalentemente sull’online. Quando alcuni locali di proprietà si sono resi disponibili, non è stato difficile prendere la decisione di intraprendere questa strada. Ho altresì deciso di utilizzare i medesimi spazi per allestire un punto vendita fisico che tengo aperto di sabato per soddisfare la richiesta del mercato locale.

Al cliente offro prodotti di qualità, sia di birrifici affermati che emergenti, cercando di garantire le migliori condizioni di vendita possibili, sia dal punto di vista qualitativo (tutti i prodotti sono mantenuti in cella frigorifera a temperatura controllata), sia dal punto di vista quantitativo (la gamma prodotti è in continua crescita), sia dal punto di vista economico.

 

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Alla base della creazione di una qualsiasi attività di successo, la passione è un elemento cardine: come si esprime la tua personalità birraria nella selezione delle birreproposte?

Ogni cliente ha i suoi gusti e le sue esigenze: vorrei poter proporre un assortimento in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta. In questa fase di startup, ovviamente, ciò non è possibile ed è necessario valutare con attenzione quali prodotti acquistare e come comporre l’offerta per il cliente.

A volte la scelta è obbligata: a mio avviso alcuni prodotti è imperativo tenerli in lista come, ad esempio, le principali trappiste belghe.

A volte la scelta è dettata da innamoramenti di gioventù: De Dolle, Verhaeghe, Schneider.

In altri casi, prevale la richiesta del mercato: Crak, Baladin, To Øl, Lervig.

Ma poi, come spesso accade, quello che proponi al cliente è quello che piace a te. Io sono innamorato delle Imperial Stout e l’ampia scelta che Fatti una Birra propone è figlia di una mia naturale inclinazione verso questo stile.

 

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Come si compone la gamma delle birre offerte dal tuo e-commerce e come possono essere strutturati gli ordini?

La gamma prodotti è in continuo ampliamento per poter soddisfare tutti i palati e sono disponibili birre riconducibili alla maggior parte degli stili riconosciuti. Per facilitare il cliente nella scelta, consentendo anche un risparmio sull’acquisto, vengono proposti box degustazione composti da una selezione di bottiglie dello stesso stile o dello stesso birrificio.

L’ordine può essere strutturato a piacimento: il cliente può scegliere quante bottiglie acquistare e quale importo spendere senza che siano posti vincoli di alcun genere. E’ possibile pagare con bonifico bancario, con carta di credito, con sistemi elettronici come PayPal e Satispay, in contrassegno e, se il ritiro avviene in negozio, anche in contanti.

In ultimo mi piace sottolineare che è anche possibile acquistare bicchieri per birra di formato diverso in cui gustare al meglio il proprio prodotto preferito. Sono anche disponibili gift card di diversi tagli da regalare in qualunque occasione così che il destinatario del regalo possa scegliere liberamente cosa bere.

 

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La logistica nel campo del mercato on-line gioca un ruolo rilevante, tanto più quando si tratta di garantire il trasporto di alimenti delicati come la birra artigianale. Come hai organizzato tale aspetto?

Da consumatore non ho mai visto di buon occhio quei beershop in cui le bottiglie sono esposte sugli scaffali, ben illuminate e sottoposte a qualunque sbalzo termico. Quando il progetto Fatti una Birra ha preso forma, un punto fermo e imprescindibile è stato l’acquisto di una cella frigorifera per garantire le migliori condizioni di conservazione del prodotto: sugli scaffali del negozio sono solamente esposte bottiglie vuote. Sono, infatti, fermamente convinto della bontà della scelta fatta nonostantei maggiori costi derivanti dalla stessa. Alcuni produttori, inoltre, consentono di commercializzare le loro birre solo se si è in grado di garantire uno stoccaggio delle stesse a temperatura controllata e questo mi convince ancor più che la strada intrapresa sia quella corretta.

Attualmente le spedizioni sono affidate ad un corriere espresso che nella maggior parte dei casi consegna nell’arco di 24 ore, evitando così che la merce rimanga fuori cella per lunghi periodi. Sto inoltre prendendo accordi con alcuni vettori specializzati in trasporti refrigerati in modo che il cliente possa, qualora lo desideri, optare per un trasporto di questo genere.

Ogni bottiglia/lattina/bicchiere viene inserita in un airbag formato da una serie di cannule indipendenti che, una volta gonfiate, proteggono il prodotto durante il trasporto da eventuali urti e maltrattamenti.

 

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Infine, come pensi sia evoluto il consumatore appassionato di birra in Italia? Come ritieni si svilupperà il mercato nel corso dei prossimi anni?

Negli ultimi anni il consumatore è cresciuto molto dal punto di vista della consapevolezza e mediamente mostra un buon livello di conoscenza degli stili e delle caratteristiche del prodotto cui è interessato. Credo che l’aumento di una domanda qualificata abbia giovato al movimento craft premiando quei produttori in grado di offrire una qualità elevata e penalizzando, di contro, quelle realtà focalizzate alla mera ricerca del profitto. E’ stato fatto molto dal punto di vista della diffusione di cultura birraria grazie alla realizzazione di corsi di degustazione, di fiere ed eventi di settore, di apertura di birrifici, brewpub e taproom di alto livello. Oggi per una cena importante non si pensa solo alla bottiglia di vino pregiato ma spesso si cerca una birra che ben figuri sulla tavola. Natale, compleanno, festa del papà e San Valentino non sono più le sole occasioni in cui comprare o regalare birra e il prezzo non è più un deterrente all’acquisto, come lo era qualche tempo fa, proprio perché la qualità è maggiormente percepita. Nei prossimi anni prevedo una continua crescita nei consumi e un avvicinamento alla birra di qualità da parte di un sempre maggior numero di persone: anche questa considerazione è alla base della nascita di Fatti una Birra.

 

Dalla chiacchierata con Raffaele abbiamo inteso con certezza che www.fattiunabirra.it è garanzia di qualità e genuinità ed offre ad ognuno la possibilità di ampliare il proprio panorama culturale nell’ambito di questa complessa ed antica bevanda che è la birra!

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!