Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 38/2018

18 Settembre 2018

Forte, anzi fortissimo: Simplicity is not simple!

Forte, anzi fortissimo: Simplicity is not simple!

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Conoscere, condividere e raccontare le storie e le esperienze umane che stanno dietro la storia di un piccolo grande sogno divenuto realtà arricchisce sempre la passione e l’entusiasmo per ciò che si apprezza e, nel caso di un alimento, si gusta. Di certo, fare tappa al Birrificio del Forte è uno di quei momenti che segnano con emozione l’esperienza di conoscenza e scoperta di ogni cultore di birra artigianale, ma anche una “scoperta”immancabile per ogni turista in visita alla Versilia ed alla ricchezza  del suo patrimonio di cultura storica e gastronomica.

Più precisamente oggi, in esclusiva per Giornale della Birra, vi portiamo a Pietrasanta, invitandovi a varcare le porte del Birrificio del Forte per farvi coccolare dall’ospitalità di Francesco Mancini, il mastro birraio, e di un team di lavoro che della passione ha fatto una professionalità d’eccellenza.

 

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Francesco, il motto del Birrificio del Forte è Simplicity is not simple! Dal 2011 questa è la strategia della vostra costante ricerca della perfezione: come è nato e come si evoluto il vostro concetto di brassare?

Questo in realtà non è il nostro motto, se possibile varierei la domanda così:

Francesco, sul sito del Birrificio del Forte è riportata la frase Simplicity is not simple! Dal 2011 questa è la strategia della vostra costante ricerca della perfezione: come è nato e come si evoluto il vostro concetto di brassare?

Sono entrato nel mondo della birra come appassionato, con il tempo questa passione mi ha coinvolto sempre di più. Negli anni, girando l’Italia e l’europa per festival e per scoprire e visitare birrifici, ho assaggiato tante novità e curiosità, ma ho anche capito che la birra deve avere in se un grande equilibrio che può essere solo frutto di una grande ricerca. Negli 2011 abbiamo aperto il Birrificio del Forte e negli anni ho sempre puntato a mantenere salde le caratteristiche della semplicità di bevuta, cercando di migliorare e smussare le più piccole spigolature.

 

Il vostro birrificio ha nell’artigianalità, nel controllo di processo e nella ricerca della qualità degli ingredienti il caposaldo alla base della filosofia che accomuna tutte le produzioni: come si traduce nella pratica quotidiana del mastro birraio questo concetto?

Ogni giorno lavorativo ha come obbiettivo principale quello di produrre una birra al massimo della sua qualità, questo si traduce in molteplici controlli ma anche nella capacità di organizzare al meglio il proprio lavoro, per far si che l’imprevisto, che a livello artigianale è sempre dietro l’angolo, sia gestibile e non crei intoppi produttivi.

 

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Quali sono oggi le peculiarità del vostro impianto di produzione?

Il nostro impianto di produzione ha una capacità di 10 hl, è lo stesso con cui siamo partiti. La scelta fatta anni fa ci ha permesso di crescere nei quantitativi prodotti senza dover fare grandi interventi che hanno mantenuto costante la produzione delle nostre birre lasciandoci la possibilità di concentrarci sui piccoli dettagli necessari per lo sviluppo continuo delle nostre creazioni.

 

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Come è strutturata la vostra gamma di birre? Quale il  marchio di fabbrica che le caratterizza?

La nostra gamma attuale è composta dalla linea de “le Fondamentali”: Cento volte Forte, Gassa d’amante, Meridiano 0, 2 cilindri, La Mancina, Regina del mare. Una gamma di 6 birre prodotte con continuità durante tutto l’anno, ognuna con le sue caratteristiche ed i suoi punti di forza per cui viene apprezzata dal pubblico. Con queste birra abbiamo portato a casa svariati premi a livello nazionale che internazionale, facendo del Birrifico del Forte uno tra i birrifici italiano più premiati.

Non posso non citare l’ultima grande conquista de La Mancina, che dopo molteplici podi a Birra dell’anno (concorso nazionale organizzato da Unionbirrai) e dopo due volte Oro ed un Argento all’European beer star, ha vinto la medaglia d’Oro all’ultima edizione della World beer Cup nelle belgian pale ale, il più ambito concorso a livello mondiale.

Alle birre della gamma base si affiancano le birre prodotte con stagionalità della gamma  de “Le Celebrative”: Colle sud, Saison del Villaggio, Fior di Noppolo, Cintura d’Orione. Queste 4 birre hanno ognuna una particolare caratterizzazione produttiva o di ingredienti, pur mantenendo saldi equilibrio e facilità di approccio, simbolo caratterizzante  del Birrificio del Forte.

Nell’ultimo anno il birrificio si è poi lanciato nello sviluppo di nuovi prodotti, è stata lanciata infatti la gamma de “Le Radici” che saranno una serie di prodotti che hanno un punto in contatto con le radici italiane, ovvero con il mondo enologico. Questa linea per ora è composta da due prodotti. Il Tralcio, prodotta con l’uso di mosto di uve da vino che ha un processo fermentativo misto tra lieviti da birra e lieviti da vino, una birra spumante molto complessa ed intrigante, da 10 gradi alcolici ed una bollicina briosa, e la Birrasanta, che rappresenta l’idea di produrre il tipico Vinsanto, partendo però da una base di malto d’orzo. Questa birra infatti è sottoposta ad un lungo affinamento fermentativo in botticelle che hanno contenuto Vinsanto e ne contengono ancora il lievito madre. Durante gli anni in botte la birra prende tutte le caratteristiche ossidative e tipiche di questo prodotto, con  un risultato finale di una birra densa, dal residuo dolce con più di 15 % di alcolicità, assolutamente una birra da meditazione o da fine pasto.

 

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Infine, quali sono i vostri attuali canali di distribuzione? Come pensi debba evolvere il settore craft italiano alla luce della sempre più stretta concorrenza per garantire al consumatore alti standard di qualità e possibilità di confrontarsi con una offerta più ampia e capillare?

Noi, fin dall’inizio, ci siamo sempre rivolti ala canale della ristorazione, pronto a recepire prodotti di alta qualità ma assolutamente non estremi, che si possano abbinare molto bene ai piatti, portando a tavola un valore aggiunto.

Il settore craft deve puntare sull’alta qualità, è l’unica cosa che ci contraddistingue dai prodotti industriali, magari ben fatti, ma con un gusto appiattito ed anonimo.

Dobbiamo far capire al consumatore che una birra artigianale è quella birra dove dietro ci sono delle persone che quotidianamente sostengono l’azienda con i loro sforzi e non ci sono grandi gruppi industriali o multinazionali. Bisogna sostenere i piccoli produttori che naturalmente da parte loro devono continuare a differenziarsi per l’altissima qualità dei loro prodotti.

Magari la birra non sarà in ogni supermercato, e non ci deve neanche essere, si deve apprezzare lo sforzo di andare ad acquistarla direttamente al birrificio, un grande valore aggiunto che aiuta a comprendere cosa c’è dietro all’etichetta di un birrificio artigianale, un mondo tutto da scoprire…

 

Maggiore informazioni sul Birrificio del Forte al link web www.birrificiodelforte.it

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!