Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 40/2017

3 ottobre 2017

Geco: Drink it easy!

Geco: Drink it easy!


 

“Drink it easy”. E’ questo il motto di Geco, birrificio artigianale di Cornaredo, alle porte di Milano, nato a fine 2008 su iniziativa di due fratelli, Marco e Luca Ligas.  Il loro, come spiega Marco al Giornale della Birra, è  un invito a vivere il mondo della birra artigianale in modo rilassato, leggero e senza prendersi eccessivamente sul serio. Invito che sta avendo successo tanto che i ragazzi di Geco stanno pensando di ampliare il birrificio con un nuovo impianto visto che la produzione ha quasi raggiunto il limite dell’attuale capacità produttiva.

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Marco, quando siete nati e come ha avuto origine l’idea del birrificio?

Il birrificio ha ufficialmente ottenuto la licenza di produzione nel dicembre del 2008 e la prima cotta è stata fatta il 30 dicembre di quell’anno.

Come tanti altri colleghi anche io sono partito dall’autoproduzione casalinga. Mi ha sempre affascinato l’idea di poter trasformare delle materie prime (orzo e luppolo) ed ottenere un prodotto finito (birra) così “distante” dalla forma iniziale. Facendo birra in casa la passione è cresciuta, ed è cresciuta la voglia di saperne sempre di più sulla produzione e sulla birra in generale. Così ho letto libri e manuali, usato internet per reperire informazioni, seguito i pochi corsi allora disponibili organizzati da Unionbirrai e ho cercato di approfittare di ogni occasione offerta dai birrifici già attivi per “rubare” il mestiere. Nel 2006 sempre grazie ad internet trovai un annuncio di Steve Dawson di White Dog Brewery che offriva vitto e alloggio in cambio di una mano in birrificio. Così quell’estate invece di andare in vacanza al mare andai da Steve e quando tornai a casa decisi che avrei aperto il mio birrificio. Ora il birrificio è una società ed i soci siamo io e mio fratello Luca.

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“Drink it easy” è il vostro motto. Perché lo avete scelto?

Drink It Easy riassume la filosofia produttiva del birrificio e il nostro modo di vedere il mondo della birra craft. Abbiamo preferito concentrarci sulla produzione di birre equilibrate,  naturalmente un equilibrio rispetto alle caratteristiche dello stile di riferimento. Birre che possano essere gradite e apprezzate anche a chi si avvicina per la prima volta alla birra artigianale. Devono però sussistere le caratteristiche che per noi identificano una birra artigianale: fragranza, ricchezza di aromi e sapori ben definiti. Quando riusciamo durante l’anno, ci concediamo un paio di produzioni  speciali, usando ingredienti o metodi di produzione che solitamente non utilizziamo. Oltre ad essere divertente sperimentare cose nuove, ci permettere di apprendere sul campo e accrescere le nostre conoscenze. Lo scorso anno abbiamo prodotto AMAI, una pale ale con lattosio e luppolata solo con Sorachi Ace, e abbiamo presentato la BOTTE DI FERRO, ale da 10,5 gradi maturata in botte per 18 mesi con uva passa e rifermentata con succo di cranberry (il mirtillo rosso americano). Inoltre Drink It Easy è la nostra personale trasposizione di “Take it easy” nel mondo della birra artigianale. Amiamo fare le cose con serietà e rigore ma senza prenderci/prendersi troppo sul serio. Per noi birra artigianale vuol dire sopratutto convivialità, leggerezza e divertimento. La situazione ideale per noi è farsi una chiacchierata tra amici bevendosi una, anzi più d’una, birra: artigianale e prodotta dal Geco.

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Quali sono le birre attuali in produzione? C’è una birra a cui siete più affezionati?

Abbiamo 7 birre che produciamo con continuità tutto l’anno: RUBIA (Pils), AMBRA (American Amber Ale), PECORA NERA (Milk Stout), MILLA (Blanche con coriandolo, scorza d’arancia e camomilla), MARVIN (Best Bitter), INOKI (American IPA) e SOSWEET (Pacific Strong Ale). A queste si aggiungono le birre stagionali come ad esempio la birra di Natale BABBO BASTARDO, che stiamo imbottigliando in questi giorni, o la BARABBA, una robust porter prodotta in inverno.

È difficile scegliere una sola birra, come quella preferita. Ognuna ci riporta alla mente degli ricordi, a volte positivi a volte meno. Tra tutte scelgo la Pecora Nera perché è stata la prima tra le nostre birre a farsi notare dal pubblico e perché ci ha regalato tante soddisfazioni.

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Come è evoluto il vostro mercato nel corso della vita aziendale?

Il Birrificio Geco lo possiamo definire un birrificio medio/piccolo. Quest’anno contiamo di produrre circa 1.000hl di birra. L’andamento è positivo, negli anni cresciamo sia in termini di fatturato che in numero di clienti, e i riscontri sulle nostre birre ci confortano. La richiesta di birra da parte dei nostri clienti ha ormai raggiunto il limite della nostra capacità produttiva e per questo stiamo pensando ad un  ampliamento del birrificio.

 

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Quali sono i progetti futuri? 

Nel breve termine stiamo lavorando ad una nuova birra “speciale”: uno stile che non abbiamo mai prodotto con l’aggiunta di un ingrediente inusuale. Stiamo ancora lavorando alla ricetta, ma credo che sarà pronta nell’autunno di quest’anno. Come accennato sopra nel lungo termine stiamo pensando a un ampliamento del birrificio in un nuovo stabile e con un nuovo impianto.

 

Maggiori informazioni sul Birrificio Geco al seguente link: www.birrificiogeco.it

Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!