Numero 45/2020

3 Novembre 2020

Margherita Berardi promotrice di “Gloria Mundi”: birre eleganti alla conquista di palati raffinati

Margherita Berardi promotrice di “Gloria Mundi”: birre eleganti alla conquista di palati raffinati

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La birra artigianale sta conquistando sempre più il mercato italiano, diventando la bevanda simbolo della socializzazione. Cavalcando l’onda, nascono birrifici e beer firm con dei prodotti che superano ogni aspettativa.

Margherita Berardi, la nostra protagonista di oggi, dopo una lunga esperienza all’estero torna in Italia e decide, seguendo suo marito, di mettere in pratica le sue conoscenze e competenze in marketing e mercati internazionali creando la beer firm Gloria Mundi, che si ispira alla migliore tradizione belga.

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Ringraziamo Margerita e lo staff di Gloria Mundi e vi invitiamo a conoscere la loro storia e attività sorseggiando magari una delle loro birre e non perdevi le loro novità!

Margherita, qual è la tua storia e come sei arrivata ad occuparti di birra nel tuo percorso professionale?

Mi sono laureata in Economia e Gestione aziendale con curriculum in Management presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e successivamente ho frequentato un master di I° livello in Economia e gestione degli scambi internazionali sempre presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho sempre pensato che un’esperienza all’estero fosse fondamentale per una crescita professionale e quindi ho deciso di andare in India e muovere i primi passi verso mercati emergenti. Ho lavorato per tre mesi presso la Camera di Commercio Indo-italiana di Mumbai. L’esperienza è stata molto forte e istruttiva. Dopo l’esperienza in India, ho deciso di studiare in maniera più approfondita il mercato cinese così ho frequentato un corso di Chinese Business and Cultural Studies in lingua inglese presso l’University of International Business Economics di Pechino. Dopo un anno e dieci mesi sono rientrata in Italia e insieme a mio marito Fabio abbiamo deciso di inseguire i nostri sogni: aprire la nostra azienda di birra. Siamo sempre stati amanti del mondo brassicolo. La nostra mission è quella di elevare il concetto di birra. Attualmente ricopro la posizione di brand & marketing manager, il mio compito è quello di pianificare strategie di promozioni e vendita attraverso l’ausilio di collaboratori esterni, analizzare i punti critici aziendali e intervenire in maniera efficace facilitando la crescita aziendale.

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Raccontaci il progetto Gloria Mundi: com’è nata l’idea? Quali sono le peculiarità? Chi sono le persone che ci lavorano?

Non è una vera e propria idea, è una missione. È una passione. Vogliamo sradicare il concetto di birra come è intesa oggi: “Chiamami Peroni e sarò la tua birra”, bionda, da bere rigorosamente molto fredda.

La birra è una cosa seria, tanto quanto il vino.  Produrre birra è un’arte e non deve essere sottovalutata.

L’azienda è composta da tre persone: mio marito che è amministratore dell’azienda e gestisce la parte commerciale; Fabiola che è responsabile dell’amministrazione e io che gestisco la parte marketing & branding.

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Che tipo di birre producete? Quali sono gli stili?

Produciamo tre tipi di birra: La Chiara, una Blanche da 5° con l’aggiunta di scorza di limone e arancia in bollitura: dal gusto rinfrescante, leggermente agrumato e profumato; la Bionda una Belgian tripel da 9° dal gusto equilibrato e armonioso e la Rossa una Belgian dubbel da 8° dal gusto dolce e profumi intensi.

Abbiamo voluto puntare esclusivamente sullo stile Belga, riteniamo che sia quello più elegante ed è comunque stato inserito nel patrimonio Unesco. Il nostro mastro birraio è Belga e proviene da una lunga esperienza all’interno di monasteri trappisti.

La novità 2020: abbiamo creato in collaborazione con il maître chocolatier piemontese Stefano Gilardi, delle praline di cioccolato alla birra!

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Quali sono i tuoi piani per il futuro e come vedi la situazione dei birrifici artigianali e delle brew firm in Italia in questo periodo così particolare?

L’obiettivo è quello di avere un nostro birrificio e magari un piccolo ristorante con solo abbinamenti cibo-birra. Per quanto riguarda il periodo che stiamo vivendo, la beer firm è un ottimo modo per chi come noi ha voglia di entrare nel mercato ma non ha grandi fondi da investire. Purtroppo però ci sono tanti grossi distributori di bevande che si approfittano di questa soluzione per aumentare i loro profitti. Noi siamo partiti da zero, non avevamo una rete commerciale già avviata, e questo è un dettaglio non così scontato.

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Ed in infine, qual è la tua birra preferita e perché?

La mia birra preferita è la Rossa.

Strutturata, dolce e aristocratica.

Immagino le nostre birre come delle donne e la Rossa è una birra con il naso all’insù.

 

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Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.