Numero 50/2020

11 Dicembre 2020

Lublin: una storica varietà polacca

Lublin: una storica varietà polacca

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La Polonia, anche se spesso sottovalutata, è una terra di tradizionale coltivazione di luppolo, dove sono state selezionate numerose varietà  specificatamente adatta alle condizioni climatiche ed edafiche della regione. Nota con il nome di Lubin o Lubelski, questa varietà si caratterizza per  una pianta con forma claviforme, con crescita vigorosa, che ha trovato come zone più vocate di coltivazione gli areali dei distretti di Poznan e Opole (dove peraltro si trova la città di Lubin, da cui la cultivar ha preso il nome). Anche se l’origine di questa varietà è sconosciuta, ad oggi Lublin rappresenta il luppolo più tradizionale della Polonia.

 

La pianta ha fusto di colore rossoverde, la densità delle foglie è media. I coni sono numerosi in particolare nella parte superiore della pianta, di color giallo-verde e di media lunghezza (circa 3cm), allungati, leggermente oblati; le brattee sono leggermente deviate dal cono e ampiamente distanziate. L’aroma è genuino, delicato e molto piacevole. La raccolta avviene alla fine di agosto. La stabilità degli acidi amari durante lo stoccaggio è buona, mentre l’aroma è particolarmente fine e con sentori di calendula, lavanda, thé ed agrumi.

Di seguito la composizione media dei coni a maturità:

Acid Oil Composition
Alpha Acid: 3.0 – 5.0%
Beta Acid: 2.5 – 4.0%
Co-Humulone: 25 – 28%
Oil Composition
Total Oils: 0.5 – 1.2 mL/100g
Myrcene Oil: 22 – 35% (of total)
Humulene Oil: 30 – 40% (of total)
Caryophyllene Oil: 6 – 11% (of total)
Franesene Oil: 10 – 14% (of total)
B-Pinene Oil: ? (of total)
Linalool Oil: 0.4 – 0.6% (of total)
Geraniol Oil: 0.2 – 0.4% (of total)

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it