Numero 28/2020

10 Luglio 2020

Pillole di luppolo: l’orientale Sorachi Ace

Pillole di luppolo: l’orientale Sorachi Ace

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Questa specie di luppolo nacque in Giappone nel corso degli anni ’70 come tentativo di creare una varietà con contenuti maggiori di alpha-acidi. Il Dottor Yoshitada Mori, per ottenere il Sorachi Ace, eseguì degli incroci tra il Brewer’s Gold ed il Saaz. ottenendo così un rizoma che incrociò nuovamente con un luppolo locale giapponese, il Beikei. Il risultato non riscosse un gran successo, infatti questa varietà venne coltivata soltanto nella località di Sapporo, dove il Dottor Yoshitada Mori lavorava in un birrificio, e in Cina, in piccole quantità.

 

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Nel 1994 l’Università dell’Oregon e l’USDA (il dipartimento per lo sviluppo dell’agricoltura del governo statunitense) recuperarono dei rizomi per introdurli nelle loro piantagioni sperimentali, mettendolo in commercio negli Stati Uniti nel 2006. Il 2008 fu un anno di crisi, caratterizzato da uno scarso raccolto annuale delle piantagioni di luppolo e un’alta richiesta di luppoli con un elevato contenuto di alpha-acidi, che causò difficoltà in alcune birrerie. La Brooklyn Brewing Company scelse il Sorachi Ace per la produzione della birra Sorachi Ace Farmhouse Saison, facendo così uscire le birrerie statunitensi dalla crisi, ma questo luppolo rimase un prodotto di nicchia a causa del suo aroma particolare.

 

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Presenta aromi agrumati intensi, tra cui prevale quello di limone e del thè verde, sebbene qualche volta possano essere descritti anche quello del cetriolo, del coriandolo, del pino e della menta. Viene utilizzato specialmente per l’amaricatura e in dry hopping.

Composizione media:

Alpha 10-16%
Beta 6-7%
Myrcene 35%
Humulone 21-27%
Oli totali 2-2,8%
Co-Humulone 23%
Farnesene 6%
Caryophyllene 8-9%

Viene principalmente utilizzato nelle IPA, nelle Golden Ale, nelle Tripels e nelle Saison.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it