Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 10/2019

6 Marzo 2019

Credito Ricerca & Sviluppo per microbirrifici: una opportunità da non perdere!

Credito Ricerca & Sviluppo per microbirrifici: una opportunità da non perdere!

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Un’opportunità che molti birrifici non sanno di poter cogliere è quella relativa al Credito d’Imposta per le attività di Ricerca & Sviluppo di cui alla Legge n. 190/2014.

La norma permette di poter beneficiare di un credito d’imposta per le spese sostenute in progetti di Ricerca & Sviluppo nella misura del 50% (dal 2019 l’agevolazione sarà limitata, per alcune spese, al 25%) della spesa incrementale rispetto alla media delle spese sostenute per progetti di ricerca nel triennio (2012 – 2014). Per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario che l’investimento in Ricerca & Sviluppo sia pari ad almeno € 30.000,00.

Tra le spese rilevanti per il calcolo del credito d’imposta Ricerca & Sviluppo vi è il costo del personale che si è dedicato ai progetti ed eventuali consulenze acquisite o per studi o per test effettuati.

Il Credito d’imposta è riconosciuto per le spese effettuate nel 2018 e lo sarà anche per le spese che saranno effettuate nel 2019 e nel 2020.

 

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A seguire un esempio di calcolo del credito R&S con riferimento all’anno 2018:

Spese Ricerca & Sviluppo anno 2012 € 10.000,00

Spese Ricerca & Sviluppo anno 2013 € 20.000,00

Spese Ricerca & Sviluppo anno 2014 € 45.000,00

Media spese Ricerca & Sviluppo nel triennio rilevante = 75.000/3 = € 25.000,00

Spese Ricerca & Sviluppo anno 2018 € 50.000,00

Incremento = € 25.000,00; Credito d’Imposta = € 12.500,00.

Il Credito d’imposta è fruibile automaticamente in F24 in compensazione, senza limiti, per il pagamento di imposte e contributi. Il Credito d’imposta non è soggetto a tassazione ai fini delle imposte sui redditi e deve essere indicato nel quadro RU della Dichiarazione dei Redditi.

La Legge prevede sia predisposta apposita Relazione che descriva il progetto di ricerca, sia conservata la documentazione contabile che deve essere certificata. Per le imprese che non hanno l’obbligo di certificare il bilancio la certificazione può essere resa da un Revisore iscritto alla Sezione A del Registro Revisori Legali istituito presso il MEF. La spesa per la revisione (per le imprese non obbligate a certificare il bilancio) è agevolata al 100% nel limite massimo di € 5.000,00 per ogni periodo d’imposta e costituisce presupposto per poter utilizzare il credito in compensazione.

Riprendendo l’esempio di cui sopra qualora fosse riconosciuto al Revisore un compenso di € 5.000,00 il credito d’imposta sarebbe determinato in € 17.500,00 rendendo del tutto neutrale il compenso.

Delineato a grandi linee il meccanismo agevolativo, con riferimento al settore della Birra alcuni birrifici hanno iniziato alcuni progetti che rientrano all’interno dell’agevolazione in quanto configuranti Ricerca Agevolata fra cui:

1)      PROGETTO ACTIWAT – L’ACQUA ATTIVATA NELL’INDUSTRIA BIRRAIA – PROGETTO COFINANZIATO POR FESR 2014-2020 NELL’AMBITO DELLA PROGRAMMAZIONE POLO AGRIFOOD (Dronero) – il progetto attualmente in corso è descritto nel sito del POLO AGRIFOOD MIAC SCPA https://www.poloagrifood.it/site/admin/uploaded/ACTIWAT.pdf

 

L’obiettivo è valutare l’effetto del trattamento con sistemi di sonicazione /cavitazione (T-Sonic-OM), gassificazione (T-WairO2) e ozonizzazione dell’acqua di processo (come ingrediente e come mezzo di scambio termico) e di sanificazione utilizzata nella produzione di birra.

 

Il risultato atteso (il progetto terminerà a fine 2019) è un significativo miglioramento dei processi di produzione, delle caratteristiche sensoriali dei prodotti finiti, della gestione degli impianti da un punto di vista igienico- sanitario e la riduzione dei consumi energetici.

 

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2)      PROGETTI INNOVATIVI RELATIVI AI PROCESSI DI FERMENTAZIONE DEL MOSTO

 

L’obiettivo è quello di sviluppare nuovi processi di fermentazione del mosto di birra e del mosto di uve, che tengano conto delle differenze chimiche della materia prima (lo studio e la selezione dei mosti più adatti, le tecniche di preparazione e di conservazione, le cotture ecc.).

 

Il risultato atteso è l’ampliamento delle referenze con prodotti qualitativamente adeguati

 

3)      PROGETTI DI AUTOMAZIONE DELLE LINEE DI IMBOTTIGLIAMENTO CON ELEVATE CARATTERISTICHE DI INTEGRAZIONE E RACCOLTA DATI

 

L’obiettivo è quello di studiare e sviluppare dei nuovi processi di imbottigliamento che consentano una maggior velocità di imbottigliamento (minor tempo unitario), la gestione integrata con altre macchine del ciclo produttivo, la gestione dei dati con i sistemi gestionali e di produzione (esempio lotti di produzione, tempi ecc.), la diversità delle densità dei liquidi da imbottigliare ecc.

 

Il risultato atteso è una riduzione dei costi unitari di imbottigliamento, la gestione delle differenti casistiche aziendali, la tracciabilità e il monitoraggio in continuo delle condizioni di processo.

 

Spesso molte attività svolte nei birrifici rientrano nella definizione di Ricerca Agevolata. Una valutazione dei progetti e delle attività, appositamente rendicontate e relazionate potrebbe permettere di cogliere anche per i birrifici di ridotte dimensioni l’opportunità del Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo.

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Roberto Tomasi
Info autore

Roberto Tomasi

Mi chiamo Roberto, sono nato il 14 Dicembre del 1977 a Torino.
Mi sono laureato in economia e commercio con lode ed ho conseguito l`abilitazione per la professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile.
Seguo professionalmente diverse realta`nel settore alimentare nel quale ho maturato una certa esperienza.
Sono da sempre un bevitore di birra (ovviamente senza mai abusarne – raccomando sempre un uso consapevole delle bevande alcooliche).
Non ho particolari preferenze, anche se prediligo le birre doppio malto.
L`importante pero`e`che la birra sia fresca e dissetante.
Il mio pranzo preferito e`pizza e birra, pizza calda e birra fresca!
Purtroppo a volte mi e`capitato anche l`opposto ossia pizza fredda e birra calda. Ma non lo consiglio!
Collaboro con gli amici di Giornale della Birra e quando la professione mi lascia del tempo, scrivo qualche articolo di carattere economico e fiscale.
Buona lettura!