Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 39/2017

29 settembre 2017

Le alghe e la birra: un connubio strano ma che fa bene alla salute

Le alghe e la birra: un connubio strano ma che fa bene alla salute


 

Da secoli rappresentano la base dell’alimentazione orientale, in quanto sono considerate uno degli alimenti più salutari che il nostro pianeta sia in grado di offrire, per via della loro ricchezza di vitamine, minerali e antiossidanti.

Ce ne sono di diversi tipi. Quella utilizzata nell’attività brassicola è conosciuta come Irish Moss (letteralmente “muschio irlandese”; in italiano Crondo crispo): non è muschio e non è (solo) irlandese;
è molto diffuso lungo le coste della Gran Bretagna, ma si trova anche sulle coste dell’Islanda, sulle coste occidentali del Mar Baltico e della Spagna. Si trova anche sulle coste atlantiche del Canada e degli Stati Uniti.

Si tratta di un alga nota anche come Caragenina.
Presenta una chioma piccola e folta con una tinta che varia tra il viola e il rosso ramato. Ricopre le rocce vicino alla costa dove l’acqua è più bassa.

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Trova impiego per le sue proprietà addensanti (alto contenuto di amidi, polisaccaridi noti come carragenine o carraghenina), stabilizzante alimentare (gelati) che per utilizzi cosmetici.

Ha proprietà depurative e detossinanti, in particolare a livello del colon. L’alga esplica questa funzione depurativa meccanica per trascinamento grazie alla formazione di una massa gelatinosa. Allo stesso tempo i carraghenani (i gel formati dalla carraghenina) hanno proprietà chelanti, così come gli alginati della alghe brune. Tramite la chelazione i carraghenani sono in grado di eliminare dall’organismo residui chimici, metalli pesanti e sostanze radioattive.

Il suo utilizzo in ambito brassicolo.

Durante la fase di bollitura si secerne una gelatina che permette la caduta delle proteine presenti all’interno della birra. In questo modo avviene la “pulizia” del prodotto, rendendolo più chiaro.
La torbidezza di una birra infatti è dovuta principalmente alle proteine disciolte in essa oltre che ai lieviti residui. Con l’abbassamento della temperatura avviene il processo così detto di “chill haze” (letteralmente “foschia fredda”), ovvero le proteine contenute nel malto tendono a coagularsi e a conferire l’aspetto torbido di alcuni prodotti artigianali e delle birre non filtrate in generale.

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Aggiungendo una esigua quantità di Irish Moss negli ultimi minuti della bollitura del luppolo, è possibile donare alla birra un aspetto più bello.

Oserei dire, giovanile!
Quindi amiche ed amici miei, appassionati e non di questa bevanda, è proprio vero il detto: “Chi beve birra campa cent’anni”.

Giovanni Messineo
Info autore

Giovanni Messineo

Giuliano di adozione di origini siciliane (nato a Palermo nel 1972), dal 2009 vivo a Gorizia.

Perito elettrotecnico mancato ho un diploma informatico e prediligo tutto ciò che riguarda la tecnologia a supporto delle attività umane (senza però sostituirle).

Lavoro nel settore della siderurgia da anni occupandomi di Operation e formazione del personale italiano ed estero.

Sono appassionato della nostra bella lingua italiana e credo fermamente in una comunicazione che sia chiara, diretta e concisa per evitare dubbi e/o incomprensioni.

Mi piace affrontare nuove sfide cercando i miei limiti. Mi dedico con passione, sempre da autodidatta alla musica (suono l’armonica a bocca e la batteria), “fai da te” in generale. Incido il legno con il pirografo dedicandomi alla mtb, corsa e sport vari.

La passione per l’homebrewing nacque per caso nel 2012.

Al mio rientro da una lunga permanenza in Cina, mia sorella e mio cognato per il mio compleanno mi regalarono il primo KIT.

Dopo un paio di anni di pratica, esperimenti, assaggi, degustazioni, mi sono appassionato passando al metodo “E+G” in quanto permette di esprimere un pò di più la mia creatività di Mastro Birraio (da cui il nome MMB).

Da allora progetto, sperimento e realizzo una vasta gamma di prodotti per i quali creo in modo autonomo anche le relative etichette che hanno un filo conduttore con la birra e la sua storia.

Non ho mai smesso perchè lo trovo un passatempo che rilassa, mi diverte, mi soddisfa e riempie la casa di ottime fragranze.

Inoltre amici e parenti apprezzano. Le loro critiche mi danno modo di migliorare sempre.

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma…(in birra)