Numero 12/2020

16 Marzo 2020

Francesca Fagotto, il genio creativo dell’innovazione birraria!

Francesca Fagotto, il genio creativo dell’innovazione birraria!

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Ve la ricordate la Casetta della Birra Artigianale, ideata da Francesca Fagotto in quel di Cussignacco (Udine)? Ne avevamo parlato quando l’idea aveva iniziato a fasi conoscere in questo articolo LINK, e quando Francesca aveva aperto una seconda casetta a Udine a settembre 2018 in quest’altro articolo LINK.  Ora Francesca ha anche ricevuto, insieme ad altre cinque imprenditrici, il Premio Le Donne della Birra a Beer Attraction per la sua idea innovativa. L’abbiamo raggiunta al telefono.

 

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Francesca, che effetto ti ha fatto questo premio?
Un grande onore, giunto tra l’altro inaspettato, e soprattutto un riconoscimento al lavoro fatto con passione in questi anni.

Ci siamo lasciati con l’apertura della seconda Casetta della Birra Artigianale a Udine: come sta andando?
C’è una crescita lenta, ma costante delle vendite. Però il cambiamento si nota soprattutto nell’atteggiamento sia dei clienti che dei birrifici, che mi contattano per chiedere informazioni sulle birre che ho o proporne di nuove. Come nei pub, alla Casetta ci sono birre fisse e a rotazione: sommando le une e le altre, si arriva ormai a quasi 500 etichette. Tutte frutto di una ricerca “sul campo”: provo sempre personalmente tutte le birre prima di metterle in listino, e visito i birrifici in cerca di novità. Che, ovviamente, sono qualcosa che il pubblico cerca sempre.

Alla Casetta si trovano sia bottiglie che lattine, un formato su cui sempre più birrifici stanno puntando, e che si presta meglio della bottiglia alla funzione da asporto: noti un crescendo di interesse?
Senz’altro, soprattutto per quei birrifici che curano anche il design della lattina. Intendiamoci, il pubblico continua a porre l’attenzione prima sul prodotto che sul contenitore; però, a parità di interesse per il prodotto o di fronte a prodotti che non si conosce, la lattina che “cattura l’occhio” è vincente.

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L’idea della Casetta della Birra artigianale continua a suscitare interesse anche oltre il territorio dove è nata: ci sono altre aperture nei progetti futuri?
Per ora no, ma non lo escludo. Soprattutto dopo il premio a Rimini, ma non solo, mi hanno contattata diverse persone interessate ad avviare attività come questa, che è marchio registrato.

Pensi a una catena in franchising?
(ride) No, per ora no, non ho così tanti contatti. Anche se ammetto che ci ho pensato e mi piacerebbe. Per ora mi limito a sognare in grande, e poi si vedrà.

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Info autore

Chiara Andreola

Veneta di nascita e friulana d’adozione, dopo la scuola di giornalismo a Milano ho lavorato a Roma – dove nel 2009 ho conseguito il titolo di giornalista professionista – e a Bruxelles al DG Comunicazione della Commissione Europea. Lì sono iniziati i miei primi timidi approcci con la birra, tra cui la storica Bush de Noel che ha finito per mettere il sigillo definitivo alla storia d’amore tra me e il mio futuro marito – e già da lì si era capito che una storia d’amore era nata anche tra me e la birra. Approdata a Udine per seguire appunto il marito, qui ho iniziato ad approfondire la mia passione per la birra artigianale grazie al rapporto in prima persona con i birrai – sia della regione che più al largo – e i corsi di degustazione tenuti dal prof. Buiatti all’Università di Udine; così dal 2013 il mio blog è interamente dedicato a questo tema con recensioni delle birre e resoconti delle miei visite a birrifici, partecipazioni ad eventi e degustazioni. Le mie collaborazioni con pubblicazioni di settore come Il Mondo della Birra e Nonsolobirra.net, con eventi come la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave e il Cucinare di Pordenone, e la conduzione di degustazioni mi hanno portata a girare l’Italia, la Repubblica Ceca, il Belgio e la Svezia. Ora sono approdata anche al Giornale della Birra, un altro passo in questo mio continuare a coltivare la mia passione per il settore e la volontà di darvi il mio contributo tramite la mia professione.