Numero 42/2020

14 Ottobre 2020

Birra Nepal: nata in guerra, diventata simbolo di cultura popolare

Birra Nepal: nata in guerra, diventata simbolo di cultura popolare

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I piatti della gastronomia nepalese si basano su una tradizione millenaria, che varia da villaggio a villaggio, a seconda della regione di appartenenza e dell’etnia. Ogni piccola comunità ha infatti sviluppato nel tempo tradizioni culinarie specifiche, anche se in tutte le micro-culture alimentari si fa ampio uso di spezie, utilizzate come conservante ed aromatizzante. La bevanda tipica del Nepal è il tè molto fermentato e seccato in piccoli grani, che esprime  ottima qualità, grazie alle ottimali condizioni climatiche in cui cresce ed alla attenta trasformazione cui viene sottoposto. Ma in Nepal viene anche prodotta birra di alta qualità. Lo tchyang è una bevanda locale, simile alla birra, prodotta artigianalmente sull’Himalaya, ottenuta dalla fermentazione dell’orzo o del riso, la cui storia è molto antica.

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Le origini della birra, intesa secondo la concezione moderna, è piuttosto recente e per la precisione vanta una storia di non più di due secoli. L’inizio della produzione della bevanda ebbe inizio dai rapporti militari tra la regione nepalese e gli UK. Infatti, nel XIX secolo una elite di guerrieri nepalesi, conosciuti con il nome di Gurkhas, vennero ingaggiati per servire la corona britannica. La scelta militare, seppur apparentemente difficile da comprendere per intuizione, trova ragione nelle particolari abilità guerriere e nello straordinario spirito di servizio che caratterizzava i guerrieri Gurkhas. La loro presenza divenne così strategica per l’esercito britannico, da indurre il governo a costituire un reggimento Gurkha tra le fila delle forze armate britanniche.

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Lo stretto rapporto tra la cultura nepalese ed inglese favorì gli scambi reciproci di usi e di tradizioni: la birra non sfuggì a questa condizione, anzi fu uno degli elementi che più contribuì alla integrazione ed alla crescite delle due culture. La produzione della birra, secondo la classica tradizione inglese venne avviata in molti locali del Nepal, conquistando via via le preferenze  della stessa popolazione nepalese. Ma non solo: i primi mastri birrai nepalesi crearono la loro birra artigianale, con peculiarità che furono particolarmente apprezzate nel Regno Unito, tanto da creare le basi per le importazioni in UK.  Ancora oggi, la birra prodotta in Nepal è diffusa ed apprezzata in tutto il Regno Unito.

Da allora, la birra nepalese ha accresciuto la sua popolarità sia in patria, che oltre confine, diventando oggi uno dei simboli culinari della nazione, esportata in tutto il mondo e insignita di molti premi di qualità.

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Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!