Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
15 aprile 2015

Il bicchiere che mette sete di Birra!

Il bicchiere che mette sete di Birra!

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I bicchieri da birra hanno ognuno una lunga storia alle spalle, che si riflette sulle caratteristiche di forma e dimensione. L’influenza  delle tradizioni locali, degli usi con cui una certa popolazione consumava la birra, delle capacità tecniche raggiunte nella lavorazione dei materiali  può spiegare  l’esistenza di una  così ampia gamma di bicchieri, praticamente unica per vastità rispetto a qualsiasi altra bevanda.

 

 

Il bicchiere, come già è stato approfondito in precedenti articoli,  presenta oltre ad un significato storico e tradizionale, anche una notevole importanza dal punto di vista della degustazione, permettendo al consumatore di apprezzare al meglio le caratteristiche organolettiche della birra.  (Leggi l’approfondimento sulla storia dei bicchieri, sulla storia dei boccali e sulle forme dei bicchieri tradizionali da birra) Alcuni studi scientifici hanno dimostrato, infatti, quanto forma e dimensione del conteniore che accoglie la bevanda giochino un ruolo importante nella percezione sensoriale e, nel corso degli anni, sono stati progettati bicchieri specifici per la degustazione tecnica (come il bicchiere ISO ed il Teku).
Altri approfondimenti accademici hanno evidenziato anche l’impatto delle caratteristice del bicchiere sul comportamento del consumatore: in particolare, un recente studio condotto da un gruppo di ricerca dell’ Università di Bristol, ha dimostrato come la forma del bicchiere influenzi la velocità con cui se ne beve il contenuto.

 

La sperimentazione è stata condotta al fine di verificare se la percezione della quantità di bibita ingerita, e quindi di alcol assunto,  fosse o meno influenzata dalla forma del contenitore. A tal fine, sono stati invitati 159 studenti universitari, uomini e donne, scelti casualmente e suddivisi in otto gruppi. A ogni gruppo sono stati assegnati 177 o 354 millilitri di birra o di un soft drink, somministrati in un bicchiere curvo o in uno diritto. Al fine di distogliere l’attenzione dei partecipanti dal tema dello studio e per favorire un comportmento assolutamente naturale, è stato indicato loro di seguire un documentario, falsamente presentato come il reale oggetto di analisi scientifica.
I ricercatori hanno così registrato il comportamento di ognuno degli studenti rispetto al consumo della bevanda: mentre per i bicchieri piccoli (177 millilitri) non è stata osservata alcuna differenza significativa in funzione della forma, si è riscontrato che per i boccali più grandi la foma curva ha favorito una maggiore velocità di consumo rispetto a quelli di corpo regolare (8 e 13 minuti rispettivamente per bere l’intera porzione).

 

 

I ricercatori hanno concluso che la differenza di comportamento è probabilmente da imputarsi al fatto che nei bicchieri curvi è più difficile stabilire la soglia di “metà porzione”, generalmente considerata  come punto di riferimento per i cosidetti “bevitori sociali”, ovvero i consumatori medi e sani (senza problemi di alcolismo). In particolare, questo fattore spingerebbe ad una tendenza ad un consumo più rapido proprio per l’effetto distorsivo del volume causatao dall’irregolarità della forma del contenitore.
Si può, quindi, affermare che i bicchieri “sinuosi” aumentino il livello di sete dei consumatori… quindi, per un consumo di birra davvero consapevole, fate attenzione anche al vostro bicchiere!!!

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!