Numero 14/2020

4 Aprile 2020

La tedesca Fürstlich Fürstenbergische Brauerei

La tedesca Fürstlich Fürstenbergische Brauerei

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Tratto da La birra nel mondo, Volume II, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

 

Fürstenberg

(Fürstlich Fürstenbergische Brauerei) Donaueschingen/Germania

Modernissima birreria nel castello dei nobili Fürstenberg, nella Selva Nera. Il conte Heinrich I von Fürstenberg ottenne nel 1283, dal re Rodolfo I d’Asburgo, il diritto di fabbricare birra. Fu invece opera di un suo discendente, il principe Josef Wilhelm Ernst zu Fürstenberg, la birreria giunta fino a noi e risalente al 1739.

Il collegamento di Donaueschingen alla linea ferroviaria, nel 1868, favorì lo sviluppo dell’azienda che poté intraprendere anche le esportazioni. Nel 1904 lo stabilimento ebbe l’onore di ricevere la visita del kaiser Guglielmo II, che già aveva nominato la birra Fürstenberg “bevanda preferita sulla propria tavola”. Grazie al contratto siglato nel 1918, la Fürstenberg arrivò anche sulle carrozze letto e ristorante della linea ferroviaria continentale Mitropa.

Già negli anni 1993 e 1994, quella di Donaueschingen, fu la prima azienda del settore birrario a adottare il Sistema Controllo Qualità e il Sistema Gestione Impatto Ambientale. Non meravigliano quindi i tanti riconoscimenti ottenuti, tra cui 10 medaglie d’oro per la qualità della DLG.

Il palazzo ospita il museo Fürstenberg con una preziosa collezione di maestri tedeschi; nel parco, da una sorgente sotterranea nasce il Danubio, e la sua acqua viene utilizzata nella produzione delle birre.

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Nel 2005 entrò a far parte della Brau Holding International; dopo aver rilevato, nel 1968, la Bilger di Gottmadingen (fondata nel 1821 da Johann Nepomuk Bilger) e, nel 2000, la Riegeler di Riegel (risalente al 1834).

La gamma è abbastanza ampia; ma l’azienda è nota soprattutto per la Premium Pilsener, ed è l’unica nel Sud a adottare la qualificazione commerciale “premium” comune nel Settentrione. Le esportazioni sono dirette soprattutto verso l’Italia e la Francia.

Fürstenberg Premium Pilsner, premium pils di colore giallo paglierino e dall’aspetto brillante (g.a. 4,8%): prodotto di larga diffusione. Il grado di fermentazione maggiore conferisce un carattere deciso. Malti selezionati apportano pienezza e delicatezza, insieme. La “sapiente” luppolizzazione dona un gusto leggermente più secco rispetto alla maggior parte delle pilsner: ma è una secchezza gradevolissima, non riscontrabile con tanta facilità in Germania. Con una carbonazione vivace, a tratti pungente, la spuma sgorga sottile, densa, stabile. L’aroma si esprime nitido di malto. Il corpo, alquanto pieno, e di trama acquosa, supporta un gusto squisitamente amaro che termina asciutto e pulito. Anche il retrolfatto dona una spiccata suggestione di luppolo amarognolo.

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Fürstenberg Premium Lager, premium lager di colore biondo dorato (g.a. 5,3%). Il particolare processo produttivo consente una maggiore conversione degli zuccheri in alcol, a tutto vantaggio della digeribilità. Con un’effervescenza moderata, la schiuma fuoriesce spessa, tenace e aderente. L’olfatto fine, gradevole, è piuttosto caratterizzato dal malto e dalla frutta fresca. Il corpo, quantunque di buona tessitura, si rivela abbastanza leggero. Il gusto prende subito quota in una pienezza di malto, e viene tenuto in equilibrio da un elegante amarore di luppolo. Il finale tende alla dolcezza; ma nel sufficiente retrolfatto permane un’impressione secca e amarognola.

Fürstenberg Frei, lager analcolica di colore giallo pallido. L’alcol viene eliminato con un procedimento brevettato. L’effervescenza è moderata; la spuma, abbondante, fine, persistente. L’aroma si schiude delicato di luppolo. Il corpo appare soffice e leggero nella sua consistenza acquosa. Il gusto, orientato all’amaro e all’acidulo, diventa gradevole scorrendo su base lievemente impressa dal malto. Al secco finale, tiene dietro un discreto retrolfatto calcareo con note di cenere.

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Fürstenberg Weizen Hefe Hell, hefe weizen di colore giallo paglierino scarico e dall’aspetto opalescente (g.a. 5,4%). Il malto di frumento impiegato è nella misura del 70%. Con una media effervescenza, la spuma si solleva spessa, cremosa, nonché di notevole tenuta e aderenza. L’olfatto offre un attraente aroma fruttato (banane, in particolare, e agrumi) e ricco di lievito. Il corpo, di media leggerezza, ha un carattere vivace, pungente. Il gusto di malto defluisce secco con accenni di spezie. Al finale secco, tiene dietro un discreto retrolfatto citrico e dolce di malto.

Fürstenberg Hefeweizen Dunkel, dunkel weizen di colore marrone e dal tipico aspetto torbido (g.a. 5,4%). Viene lavorata con il 70% di frumento sottoposto a maltaggio. La carbonazione appare piuttosto vivace; la schiuma, fine e compatta, ha buona durata. All’aroma debolmente fruttato, si contrappone un gusto pieno ed energico di frumento con note, in sottofondo, di orzo tostato. Una netta impressione di asciuttezza caratterizza il finale. Il retrolfatto mostra una singolare morbidezza.

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Fürstenberg Edelbräu, pilsener di colore giallo dorato (g.a. 5,1%). È la birra dei 750 anni di attività, elaborata nel 2008. Matura per sei settimane; e ha una nota amara parecchio più morbida rispetto alla normale pilsner, per adeguarsi alle nuove esigenze del palato. La ricetta è comunque quella di Josef Munz, il primo mastro birraio dell’azienda. Con una morbida effervescenza, la schiuma emerge minuta, cremosa, ma si dissipa in fretta. L’aroma propone intensi e persistenti sentori floreali, di malto, caramello, frutta, paglia, luppolo. Il corpo, medio-leggero, ha una consistenza tra oleosa e acquosa. Il gusto inizia con un’asciuttezza luppolizzata; prende, a metà corsa, note dolci di malto; chiude con un amarore erbaceo. Dal retrolfatto si leva una fresca quanto piacevole impressione di mela verde.

 

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z – di prossima uscita
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.