Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 31/2017

4 agosto 2017

Come orientarsi nei beershop on line! – Parte 1

Come orientarsi nei beershop on line! – Parte 1


 

Ad ogni appassionato di birra sarà capitato di perlustrare la rete internet alla ricerca di un sito web affidabile con un buon frigo virtuale dove comprare le migliori birre artigianali del mondo a prezzi ragionevoli. Per questo motivo Giornale della Birra ha effettuato una piccola indagine su alcuni beershop italiani on line per testare i loro servizi.

La nostra indagine ha riguardato i siti 1001birre.it, beermania.it, beer-shop.it, belivio.it, birraland.it, birreadarte.it, birredamanicomio.com, cantinadellabirra.it e passionebirra.it..

Il focus della nostra indagine si è concentrato sulla quantità di birre, estere ed italiane, presenti all’interno del portfolio del sito, sui metodi e i costi di spedizione e, per coloro i quali hanno voluto rispondere alle nostre domande, le metodologie d’approvvigionamento delle birre.

Precisiamo che l’intento di questo articolo non è di stilare una classifica né di incoronare il miglior beershop on line d’Italia, bensì di fornire all’utente una guida, il più possibile dettagliata, in modo da orientarsi al meglio durante l’acquisto a seconda delle proprie esigenze.

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Tutti i siti presi in esame presentano una carta delle birre con prodotti provenienti da tutto il mondo. Per quanto riguarda le referenze estere Cantina della Birra, 1001 birre, Beer-shop.it e Birraland si distinguono per una scelta ampia di bottiglie e lattine: i paesi con tradizione birraria come Belgio, Germania, Regno Unito e Stati Uniti d’America sono ben rappresentati anche, in alcuni casi, con etichette di difficile reperibilità.Belivio si fa notare per un portfolio ristretto ma di grande qualità, potrebbe valere lo stesso discorso per Passione Birra, ma la scarsa disponibilità delle birre in listino al momento della nostra indagine, lo penalizza leggermente. La cantina di Beermania e Birre da Manicomio risulta essere un po’ troppo commerciale, mentre per Birre ad Arte abbiamo riscontrato poca possibilità di scelta in quanto i birrifici sono ridotti ai minimi termini. Passiamo ad analizzare i birrifici italiani presenti: su tutti spicca ancora Cantina della Birra con ben 31 differenti birrifici tricolori in carta, segue a ruota 1001 birre. Beershop.it risulta essere più staccato con 19 diversi birrifici presenti.

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Menzione particolare per il beershop alessandrino Birraland e per Birre ad Arte: si contraddistinguono per una carta leggermente inferiore ai già citati competitor, ma possono presentare prodotti di prestigiosi birrifici italiani come Montegioco o Loverbeer, pressoché introvabili nelle altre vetrine on line. Scelta commerciale differente per Belivio infatti, il negozio bergamasco ha puntato esclusivamente sui birrifici della Lombardia. Passione Birra presenta soltanto 12 birrifici tricolori mentre Birre da Manicomio e Beermania.it risultano avere il portfolio più risicato rispetto agli altri.

Va detto che Cantina della Birra, 1001 Birre e Birre da Manicomio, come dichiarato dai loro manager, hanno contatti diretti con i birrifici e, solo dove non è possibile, si affidano ad intermediari per rifornire i loro magazzini. Birre ad Arte, al momento della nostra indagine, si avvale quasi esclusivamente di distributori, ma nell’azienda è in atto una riorganizzazione del modello di business.

La seconda parte della nostra inchiesta sarà on-line il prossimo venerdì 11 agosto.

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!