Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 14/2017

7 aprile 2017

Impiantinox: ecco come nasce un microbirrificio Easybräu

Impiantinox: ecco come nasce un microbirrificio Easybräu


 

Lo straordinario sviluppo dei microbirrifici italiani avvenuto negli ultimi decenni è stato caratterizzato per una crescita esponenziale delle produzioni in termini di volume, ma che si è accompagnato costantemente ad una elevazione senza soluzione di continuità degli standard qualitativi delle birre. Una situazione non comune a tutti i settori alimentari, spesso afflitti dalla necessità di scendere a compromessi in termini di qualità organolettica all’aumentare della quantità prodotta.
Le ragioni di questo volano positivo, che oggettivamente è stata una delle motivazioni che hanno permesso finora di sostenere consumi via via crescenti e mantenimento di prezzi di vendita dei prodotti a buon livello di marginalità, sono da ricercarsi non solo nelle capacità artigiane dei mastri birrai, ma anche nello sviluppo delle competenze dei fornitori professionali dei birrifici.

Tra questi, un ruolo fondamentale è stato svolto dalle aziende produttrici degli impianti di brassatura e cantine di fermentazione, che, grazie all’evoluzione tecnica ed alla costante sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche, hanno saputo accompagnare i mastri birrai nella crescita qualitativa, quantitativa e creativa della produzione brassicola.

Per Giornale della Birra oggi si sono aperte le porte degli stabilimenti di Impiantinox, azienda vicentina leader nella produzione di impiantistica per l’industria alimentare e specializzata, grazie al marchio Easybräu nel settore birrario. Abbiamo incontrato Emma Mion, responsabile commerciale, che ci ha accompagnato con grande dovizia tecnica in visita allo stabilimento ed alla scoperta di come nasce una sala cottura.

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Emma, partiamo dalla storia dell’azienda Impiantinox: come è nata e quale è stato il processo che vi ha permesso di diventare un punto di riferimento del settore birrario?

L’azienda è nata nel 1997 grazie alla collaborazione dei tre soci fondatori Egidio Grazian, Maurizio Brazzale e Dario D’Antoni, che avevano maturato una esperienza ventennale nel settore lattiero caseario. Grazie all’impegno ed all’elevata qualità nella realizzazione dell’impiantistica, l’azienda si è affermata velocemente e già nel 2000 abbiamo acquisito il primo lotto del fabbricato dove attualmente si trova la sede operativa.
Proprio nel 2000, dalla telefonata di un birraio, è nata l’intuizione di trasferire le conoscenze acquisite nel settore alimentare al mondo della birra artigianale, allora ai primordi in Italia.
Nel 2007 abbiamo dato vita al brand Easybräu, un marchio che ha come mission la stretta collaborazione con i clienti; la capacità di risolvere, anticipare, ridurre al minimo i problemi, lo sviluppo di competenza tecnologica e di processo che ci permetta di realizzare impianti per microbirrifici e brewpub sempre più evoluti ed efficienti.

Grazie a questo impegno, la nostra azienda è cresciuta ed oggi abbiamo una struttura di 4.600 metri quadri coperti, dove curiamo con attenzione ogni aspetto della progettazione, sviluppo e produzione degli impianti.

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Quando un potenziale cliente si rivolge ad un fornitore per acquistare un impianto da birra ricerca sì la miglior tecnologia ad un prezzo equo, ma anche – e soprattutto ¬– la possibilità di realizzare l’impianto che meglio si adatta alle proprie esigenze ed un servizio di assistenza tecnica ed all’avvio puntuale e preciso. Quale supporto potete fornire in tal senso?

Il nostro approccio non è meramente di tipo cliente – fornitore, preferiamo considerarci dei partner di lungo periodo con i birrifici che scelgono le nostre tecnologie. Gli impianti a marchio Easybräu sono impianti flessibili e personalizzabili secondo le esigenze dei mastri birrai. Impianti che hanno vita lunga, facilmente aggiornabili, implementabili, in funzione delle nuove necessità, a costi ridotti e ragionevoli.
Progettiamo e realizziamo tutti i nostri impianti con i materiali migliori, attraverso processi produttivi certificati e controllati. Li attrezziamo con l’elettronica più sofisticata e li facciamo evolvere con il business dei nostri clienti.
Inoltre, forniamo servizio di dimensionamento, installazione, avvio degli impianti e anche supporto alla messa a punto delle ricette, nonché l’espletamento delle pratiche burocratiche presso gli UTF. Organizziamo anche periodici corsi di formazione, affinché i mastri birrai possano sempre essere aggiornati sugli ultimi ritrovati della ricerca nel settore birrario e possano fruire di nuovi stimoli per portare avanti il proprio lavoro.
Un impianto pilota è sempre a disposizione in azienda per l’apprendimento del processo di produzione e la realizzazione di cotte sperimentali: il tutto sotto la guida di esperti birrai che offrono al cliente la loro consulenza specialistica.

Nella filosofia della nostra azienda, infatti, fare una buona birra, non è soltanto una questione meccanica. Anzi, la nostra tecnologia sarebbe inerte senza la visionaria e lucida follia di quei poeti che continuano a reinventare il loro piccolo, grande mondo. E noi ci sentiamo pienamente attori partecipi di questo mondo in continua evoluzione.

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Quali sono gli elementi peculiari dei vostri impianti?
Le parole chiave sono flessibilità e personalizzazione.I nostri impianti sono tarati sugli standard di pulizia, igiene, sicurezza più severi. Li costruiamo interamente in Italia, nel nostro stabilimento, solo con materiali e componenti di primissima qualità, adattandoli alle esigenze e agli obiettivi di ogni singola realtà produttiva.
Sono concentrati di acciaio inox e tecnologia, di elettronica e informatica di livello superiore: ricchi di automatismi “friendly”, facili da usare e da programmare per la gestione delle ricette, anche via PC e con interfaccia touch. Inoltre, poniamo particolare attenzione agli aspetti di economicità e ecocompatibilità, dotandoli dei più avanzati sistemi di recupero di acqua e vapore e di risparmio energetico grazie a inverter, motori e componenti elettrici a basso consumo. Questo senza sottovalutare la priorità di mantenere un rapporto qualità-prezzo ottimale e competitivo.

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Quali sono i vostri impianti più rappresentativi, ovvero quelli che maggiormente rappresentano il marchio Easybräu?

Gli investimenti dei nostri clienti si stanno spostando verso sale cottura ed impianti a gestione automatica, a partire da capacità di 20 hl a cotta. Si tratta di attrezzature che possono essere controllati a distanza, grazie ad un’app che viene installata su tablet o smart-phone.
A partire dall’introduzione del malto, alla correzione del pH in linea, alla gettata del luppolo, fino allo scarico delle trebbie, le operazioni possono essere automatizzate, per ottimizzare il lavoro all’interno del microbirrificio.
Un accessorio che sta ottenendo successo è il nostro sistema Dry-hopping. Si tratta di un sistema esterno, concepito per fare una luppolatura a freddo con pellets o fiori, durante la fase di fermentazione o maturazione della birra. Questa attrezzatura permette l’estrazione aromatica e di oli dal luppolo in minor tempo e con risultati migliori rispetto ad un ciclo effettuato per infusione o gettata libera: 12 ore contro 4/5 giorni di elaborazione tradizionale.

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Infine, una domanda rivolta al futuro: quale sarà l’evoluzione del settore dei microbirrifici italiani nel medio-lungo periodo? E quale il ruolo delle aziende come la vostra nel supportare tale sviluppo?

A nostro avviso, nel medio-lungo periodo in Italia ci sarà un assestamento e rallentamento nelle aperture di nuovi micro-birrifici. Le statistiche non rispecchieranno, insomma, il trend degli ultimi anni. Invece prevediamo che alcuni tra i birrifici esistenti aumenteranno le loro capacità produttive, sostituendo l’impianto attualmente in uso con uno più grande. Il nostro ruolo è raccogliere, quindi, le richieste e le esigenze degli imprenditori per consigliarli al meglio, in modo da indirizzarli verso l’investimento che, in molti casi, sarà quello della svolta di successo per l’impresa, aiutandoli a realizzare i loro sogni.
Siamo orgogliosi, infine, di sottolineare che quest’anno è stato un anno di grandi successi: nei primi 4 posti della premiazione del concorso Birraio dell’anno 2017, 3 di questi birrifici realizzano le proprie birre con i nostri impianti!

Maggiori informazioni sull’azienda Impiantinox e sui prodotti a marchio Easybräu sono disponibili sul sito web aziendale www.impiantinox.it

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!