Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 33/2017

15 agosto 2017

Tintarella di birra: lievito, malto e luppolo alleati dell’abbronzatura!

Tintarella di birra: lievito, malto e luppolo alleati dell’abbronzatura!


La birra, se consumata con moderazione, è una bevanda a basso tenore alcolico che presenta numerorose proprietà nutrizionali e nutraceutiche, così come evidenziato da molteplici studi scientifici condotti su popolazione adulta (leggi l’approfondimento Birra e salute).

Nel periodo estivo, inoltre, la birra può svolgere una importante azione nel favorire l’abbronzatura: ovviamente il suo contributo, seppur dimostrabile scientificamente, non può essere risolutivo, ma contribuisce allo sviluppo da parte del corpo di una tintarella di tonalità piacevole e, soprattutto, duratura.

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Ma quali sono le motivazioni di tale azione? E soprattutto in che modo possiamo trasformare la birra in un abbronzante naturale?

In primo luogo grazie all’azione del beta – carotene. Questa sostanza, presente in tutti i vegetali, tra cui il l’orzo ed il luppolo, depositandosi a livello epidermico, predispone la pelle all’abbronzatura. Infatti, il pigmento vegetale, giunto nell’intestino, viene convertito in parte in vitamina A, esercitando un’azione fondamentale per la salute della pelle e degli occhi.

Il luppolo, inoltre, grazie all’elevata concentrazione in molecole di natura polifenolica stimola  la produzione di melanina a livello dermico, da parte dei melonociti. Questo metabolita umano è il principale responsabile dell’inscurimento della pelle, quindi il luppolo è sicuramente un ottimo alleato direttamente correlato all’abbronzatura.
I lieviti contenuti nella birra, soprattutto quella rifermentata in bottiglia, sono utili a nutrire la cute naturalmente inaridita dall’esposizione solare e aiutare l’assorbimento della melanina stessa e quindi, oltre che un intensificatore di melanina, pemettono di stabilizzare la durata della tintarella.

 

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E’ importante sottolineare come gli effetti indicati derivino da un’assunzione per via orale della birra: NON bisogna applicare la birra sulla pelle in sostituzione della crema protettiva. Questo è importantissimo perché va sempre tenuto presente il pericolo di un’esposizione non sicura ai raggi UV-A e che l’etanolo contenuto della birra, a contatto con la pelle tenderebbe a disidratarla.

Inoltre, esistono in commercio delle creme abbronzanti che sfruttano i principi attivi della birra, le cosiddette beer cream.

Insomma, anche per la bellezza e non solo per allietare le vacanze, la birra è un’ottima alleata!

 

Redazione Giornale della Birra
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