Numero 15/2020

10 Aprile 2020

Pillole di luppolo: il Columbia

Pillole di luppolo: il Columbia

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Scoperta, sfruttata, dimenticata… finalmente alla ribalta! Questa la storia in sintesi della varietà Columbia. Recentemente libera da brevetti, questa varietà, dopo essere passata in secondo piano con l’avvento di Willamette coltivato su larga scala, viene oggi riscoperto per la sua resistenza alle malattie, che la rende particolarmente adatta anche alla coltivazione in agricoltura biologica e per i nuovi impianti sperimentali italiani.

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Caratterizzato, inoltre, da una notevole vigoria e alta resa, presenta una maturazione piuttosto tardiva.

A livello di impiego birrario è utilizzato in APA ed IPA, soprattutto grazie alla sua spinta aromatica caratterizzata da importanti note di limone. Proprio queste particolarità sensoriali rendono questo luppolo molto modaiolo, quindi ricercatissimo dai più importanti birrifici artigianali.

 

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Ecco la scheda tecnica della composizione media:

Alpha Acid 7.5%-9%
Beta Acid 4%
Co-Humulone Composition 40%
Myrcene 55%
Humulene 17%

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it