Numero 27/2021

10 Luglio 2021

Il “contrabbandiere” americano: Bootlegger’s Brewery

Il “contrabbandiere” americano: Bootlegger’s Brewery

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Tratto da La birra nel mondo, Volume I, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Bootlegger’s

(Bootlegger’s Brewery) Fullerton, California/USA

Birrificio aperto nel 2008 da Aaron Barkenhagen in un ex magazzino di legname ristrutturato. Il nome, Bootlegger (“contrabbandiere”), allude al periodo del proibizionismo e, insieme, all’attività di homebrever praticata da Aaron già a 19 anni.

Il birrificio, che dispone dell’immancabile sala degustazione, offre un gran numero di birre, alcune stagionali e speciali.

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Bootlegger’s Black Phoenix, stout di colore marrone scuro nebuloso (g.a. 6,7%); con utilizzo del chipotle (peperoncino affumicato della cucina messicana). Con una vivace carbonazione, la spuma beige si leva enorme, cremosa ma di rapida dissoluzione. Malto torrefatto, caramello, legno bruciato, caffè freddo, cioccolato fondente, si esibiscono all’olfatto avvolti in un denso alone piccante di chipotle. Il corpo medio tende al leggero, con una trama cremosa. Anche il palato avverte lo stuzzicante piccantino del chipotle che accompagna, nel loro lento defluire, le note di cacao, vaniglia, cenere, fumo. Nel finale il peperoncino s’intensifica; ma viene presto fagocitato dalle lunghe impressioni del retrolfatto amarognole di tostatura.

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Bootlegger’s Rustic Rye IPA, india pale ale di colore ambrato e dall’aspetto torbido (g.a. 6,2%); con utilizzo di segale. L’effervescenza moderata origina una ricca schiuma cremosa e tenace. L’aroma si libera con una piacevole rusticità, a base di agrumi, fiori, cereali, luppolo fruttato, e con un morbido, persistente sentore di segale. Il corpo medio ha una consistenza cremosa e piena di brio. Il gusto amalgama armonicamente note dolci di frutti tropicali e caramello e amare di luppolo fresco ed erbe aromatiche. Un pino secco e resinoso invade il finale, che lascia nel discreto retrolfatto impressioni terrose e di scorza di pompelmo.

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Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.