Numero 36/2022

8 Settembre 2022

Lukacs beer SPA: una esperienza imperdibile!

Lukacs beer SPA: una esperienza imperdibile!

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Questa estate sono stato in vacanza a Budapest, città moderna, frenetica, viva. Tra una sinagoga e una birra in un Ruin Bar (di cui parlerò in un altro articolo), mi sono concesso un attimo di pausa in uno dei tanti luoghi termali che caratterizzano la città.
Tra i vari centri la mia scelta è ricaduta sulle terme Lukacs, poiché hanno una caratteristica a dir poco peculiare: comprendo una sezione di “Beer Spa”. No, nessun bagno nella birra, ma quasi.

 

 

Una volta immersi all’interno di una vasca in legno colma di acqua termale (con tanto di idromassaggio!), la simpatica addetta alle terme ha aggiunto malto macinato, luppolo in polvere e un sale ottenuto dalla riduzione di una birra. Tutti questi elementi, una volta sciolti nell’acqua calda, emanano i profumi e i sentori tipici della birra, dando l’impressione di essere immersi in un enorme boccale di lager.

Ma non è finita qui! Tra le vasche è infatti collocato uno spillatore a cui si può attingere ad libitum. Si può scegliere tra acqua e una lager tipica del posto: inutile specificare quale sia stata la mia scelta, ma vi allego una foto abbastanza esplicativa.

 

Un’esperienza assolutamente da prendere in considerazione se ci si trova a visitare Budapest anche perché, dopo i 45 minuti di Beer Spa, si ha accesso al resto della Spa con piscine, cascate e idromassaggi.

 

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Fabio Alfano
Info autore

Fabio Alfano

Sono nato in provincia di Napoli nel 1997 e sono un laureando in Medicina presso la Federico II.

Mio padre racconta spesso che all’età di 2 anni cercavo sempre di afferrare il suo bicchiere di birra. Un segno del destino? Probabile.

A chi mi chiede “perché ti piace la birra?” non so dare una risposta univoca.
È una passione legata al piacere sensoriale regalato dai profumi e dai sapori che si mescolano durante ogni sorso.
È una passione figlia della mia innata curiosità, che mi porta ad assaggiare ogni volta birre diverse e stili diversi, pur preferendo sempre le Imperial Stout invecchiate in botti e le birre da meditazione in generale.
È la passione che mi fa gestire, dal 2019, la pagina Instagram “The Dark Side of the Beer”; il nome nasce dall’unione tra il mio amore per le birre “scure” e quello per i Pink Floyd.
È la stessa passione che mi ha portato a collezionare (ad oggi, gennaio 2022) 750 tra bottiglie e lattine di birra artigianale.
In ultimo, ma solo in ordine cronologico, è la passione che mi ha fatto cimentare anche nell’homebrewing, per toccare con mano cosa significa “fare la birra”.

Oggi questa stessa, bellissima passione, mi ha portato qui per dimostrare che dietro una pinta di birra c’è un mondo tutto da scoprire.
Un mondo fatto di persone, di amore per il territorio e per i suoi prodotti, di scienza, di studio.
Un mondo sicuramente vasto, complesso, ma che andremo a scoprire insieme passo dopo passo.
Pronti? Ne berremo delle belle!