Numero 10/2021

11 Marzo 2021

Birrificio Maiot: cuore agricolo d’Abruzzo!

Birrificio Maiot: cuore agricolo d’Abruzzo!

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Oggi siamo in compagnia di Francesco Imbastaro del Birrificio Maiot, situato a Casoli, Chieti, dunque in Abruzzo, a cui diamo il benvenuto sul Giornale della Birra.


Francesco, come e dove nasce il Birrificio Maiot?

Maiot Birrifcio Agricolo nasce nel 2017 in un paesino ai piedi della Majella a Casoli nel chietino, ed è qui che è situato in una piccola contrada sulle colline casolane contornato da campi di uliveti, fienagione per il bestiame e cerali , ed è proprio da questi cereali e dalla mia passione per la coltivazione dei terreni che è nato il progetto del birrificio.

 

 

Un birrificio agricolo, ci racconti meglio questo progetto e com’ è strutturato il tutto? Cosa significa per Voi, birrificio agricolo. Che messaggio vuoi darci?

Allora birrificio agricolo perché ho scelto di fare birra con il mio orzo e con i miei cereali , per permettere anche di rivalutare la nostra agricoltura che purtroppo schiacciata dalle grandi multinazionali e dal prodotto estero , non conviene più seminare grano da vendere ai grossisti e perciò bisognava diversificare io mi sono appoggiato all’ azienda di mio padre di circa 25 ettari anche se per la maggior parte coltivati per la produzione di olivo da olio , perché siamo anche frantoiani da 4 generazioni, quindi però bisognava capire cosa fare con questi terreni in campo aperto potevo lasciarli incolti invece no, avendo già la passione per l’ homebrewing ho deciso di mettere su questo progetto e nel corso degli anni seguendo corsi per la formazione e per migliore le tecniche di birrificazione “e non finirò mai di imparare “ e associandomi al Cobi, una malteria dove conferisco orzo per la maltazione, così da permettermi di lavorare al meglio i miei cereali, è da qui che nasce Maiot dalla passione e l’ amore di un ragazzo di venticinque anni che ha per la sua terra,  l’Abruzzo.

 

 

Che tipo di birra producete? Impieghi tutti ingredienti prodotti in azienda?

Al momento produciamo sette tipologie di birra tutte ad alta fermentazione, gli ingredienti sono per la maggior parte di nostra produzione o di aziende nelle vicinanze che fanno piccole produzioni artigianali tipo miele, caffè, vino, spezie…. Comunque la descrizione delle nostre birre attualmente in produzione aggiornata la troverete sul sito www.maiot.it.

Come avete vissuto questo 2020 e cosa Vi aspettate per il futuro?

Questo 2020 diciamo che non è stato un bell’anno da ricordare a parte quella boccata di normalità avuta in estate che diciamo ci ha fatto lavoricchiare con i locali, ma come molti abbiamo avuto un calo drastico delle vendite e sinceramente non sappiamo cosa aspettarci nel 2021. Non sarà facile ma spero  torneremo a bere un buon bicchiere di birra in compagnia, tutti insieme e io specialmente ho una voglia matta di produrre e metter in cantiere nuove birre e nuove idee.

 

Un ultima domanda che amo fare a tutti. Scegli una birra e un locale o birrificio che più ti stanno a cuore.

Allora di birre e di birrifici che ho a cuore sono due  in realtà e sono tutti e due diciamo i fondatori della birra artigianale abruzzese, la prima è la FruitSaison del birrificio Almond22, e l’altra è la Rushtell del birrificio Opperbacco. Vi consiglio di provarle.

 

Maggiori informazioni sul sito web www.maiot.it

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Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it