Numero 25/2021

22 Giugno 2021

De Halve Mann: la birra belga che unisce l’autenticità a un approccio moderno

De Halve Mann: la birra belga che unisce l’autenticità a un approccio moderno

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Sono passati ormai 165 anni da quando Leon Maes, meglio noto con il nome di Henri I, fondò il birrificio De Halve Maan. Nella sua lunga vita, il birrificio ha visto passare sei generazioni, ognuna delle quali ha dato il suo contributo. Dopo molte vicissitudini, oggi è l’unico birrificio a conduzione familiare rimasto nel cuore della storica cittadina di Bruges, in Belgio. Nel 2005, con l’amministrazione di Xavier Vanneste, fi­glio di Véronique Maes, è stata ripresa l’attività della storica fabbrica dopo una completa ristrutturazione, ed è stata lanciata una nuova birra con il nome di “Brugse Zot”, per la quale è stata sviluppata una ricetta unica. Dalla fi­ne del 2008, si è aggiunta la “Straffe Hendrik”, birra sviluppata e prodotta dalla famiglia Maes, anch’essa prodotta presso la birreria “De Halve Maan” secondo la ricetta originale.

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Per conoscere meglio il birrificio, i suoi prodotti e soprattutto il legame con il mercato italiano abbiamo intervistato Francesco Erario, country manager del birrificio De Halve Maan per l’Italia, che gentilmente ci ha fornito delle informazioni utili ed una buona ragione per cui programmare appena possibile una visita nello storico birrificio.

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 Negli ultimi anni le birre belghe sono sempre più richieste dai consumatori italiani: cosa ne pensa? Ci può descrivere il rapporto del birrificio De Halve Maan con l’Italia? Quali prodotti possiamo trovare sul mercato italiano e dove?

Sicuramente è un dato che fa molto piacere considerare. Nel nostro Paese, e non solo, la birra belga è sinonimo di grande qualità, di tradizione e di autenticità. I consumatori italiani, dall’esperto degustatore al bevitore disimpegnato, hanno dimostrato negli anni di apprezzare l’offerta birraia proveniente dal Belgio, al quale tendono a riconoscere lo status di “Patria della birra” più che ad ogni altro Paese europeo. I Publican ed i Ristoratori di tutta Italia sanno bene come Tripel, Blanche, Dubbel ecc siano stili birrai altamente graditi ai propri Clienti. Birrifici come quello per cui ho la fortuna di lavorare hanno alle spalle storie secolari ed un patrimonio di conoscenze birrarie inestimabile, fattori difficilmente replicabili o sostituibili. Gli italiani attribuiscono a tutto ciò un grande valore.

 

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Quello tra Brouwerij De Halve Maan e l’Italia è un rapporto speciale, che parte dal grande attaccamento che la famiglia Maes-Vanneste he per il nostro Paese. Ad esempio, Veronique Maes, che ha guidato il birrificio negli anni ’80 e ’90 e madre di Xavier Vanneste, l’attuale titolare, parla fluentemente italiano. Altro elemento importante è dato dall’amore degli italiani per le Fiandre ed il Belgio in generale, regioni che presentano un’alta affluenza di turisti nostri connazionali. Tra le varie destinazioni, il centro storico di Bruges è certamente una delle tappe obbligate. Una città meravigliosa dove ha sede il nostro Birrificio dal lontano 1856.

 In Italia è disponibile l’intera gamma in bottiglia ed in fusto, per tutte e tre le nostre linee: Brugse Zot, Straffe Hendrik e Blanche de Bruges. Con Burgse Zot proponiamo una Blond Ale ed una Dubbel, con Straffe Hendrik una Tripel ed una Quadrupel, oltre ad una Brettata ed una Barrel Aged entrambe stagionali, mentre Blanche de Bruges è la nostra blanche. Tutte le birre sono prodotte esclusivamente nel nostro Birrificio in Walplein 26, nel centro storico di Bruges.

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Come ogni Birrificio, il nostro sogno è quello di poter far apprezzare i nostri prodotti al maggior numero possibile di amanti della birra di qualità. Per questo siamo ben consapevoli di quanto sia centrale il ruolo del Gestore del Locale, la cui passione e professionalità sono il cardine di tutto il lavoro delle filiere 
Ho.Re.Ca. Le nostre birre sono quindi disponibili nei Pub e nei Locali specializzati di tutta Italia.

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Quali sono le caratteristiche più importanti che differenziano i vostri prodotti dagli altri sul nostro mercato?

Produrre birra nel centro Storico di Bruges, da 165 anni, è sicuramente la nostra caratteristica principale, ed è qualcosa che si riflette in ogni nostra creazione. Seppur con attrezzature moderne, l’aver mantenuto la produzione nell’antico sito produttivo ci obbliga a spostare il nostro focus sulla qualità, anziché sulla quantità. De Halve Maan è un birrificio familiare che è restato nel tempo fedele a sé stesso ed ai suoi valori. L’autenticità della nostra filosofia è riscontrabile visitando il Birrificio, aperto al pubblico, dove è possibile ripercorrerne fase per fase l’evoluzione storica. Non entrando nei dettagli per non togliere il piacere della scoperta a chi si appresta ad effettuare il tour, sottolineo però l’ultima tappa di tale evoluzione: il “birradotto”.  Ultimato nel 2016 per far fronte a naturali esigenze logistiche, si tratta di una pipeline sotterranea che collega il sito produttivo dall’interno delle mura del centro storico al moderno magazzino, situato al di fuori delle stesse, nella parte moderna della Città. Grazie a questa opera, lunga ben 3.3 KM, è possibile preservare la birra durante il trasporto che, in precedenza, avveniva attraverso autobotti. Una grande innovazione tecnologica, nel rispetto della tradizione birraia belga.

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Quali cambiamenti ha portato la pandemia nei rapporti commerciali e quali soluzioni sono state messe in atto?

Le aziende operanti nel mondo Ho.re.ca. hanno sofferto, forse più di tutte, le conseguenze della crisi pandemia globale. Senza dubbio è stato e continua ad essere un momento fuori dall’ordinario, che ha richiesto un approccio al mercato ed alla Clientela molto diverso dal passato, sostenuto anche grazie all’aiuto di Brewrise, che cura l’importazione delle nostre birre in Italia. Da un punto di vista logistico, la pandemia ha aperto a nuove strategie, principalmente orientate alla personalizzazione e ad una maggiore efficienza. Oggi più che mai, l’importanza di avere i giusti Partner distributivi all’interno della filiera si è dimostrato uno tra i fattori determinanti.

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Quali novità sta preparando l’azienda nel prossimo futuro?

Per adesso restiamo concentrati sul presente e sulla bella stagione alle porte. Ma c’è ancora tempo prima che finisca l’anno e… chissà, qualcosa di nuovo potrebbe arrivare!

 

In Italia le birre del birrificio De Halve de Maan sono importate da  Brewrise

 

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Lina Zadorojneac
Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.