Numero 25/2021

21 Giugno 2021

È nata la birra all’aceto balsamico

È nata la birra all’aceto balsamico

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A Modena, per antonomasia culla dell’aceto balsamico, doveva arrivare prima o poi il connubio tra due dei prodotti più amati dai suoi cittadini. Si sono infatti sposati, con cerimonia nel territorio mirandolese, la birra e l’aceto balsamico. Galeotto fu l’incontro nel Birrificio del Corso, di Samuele Guaraldi, il quale progetta ricette proprie e dà loro vita personalmente.

La base di partenza è una miscela secca con malti Vienna, Cara Hell, Chocolate e Special B più orzo crudo. Su di essa si innesta una luppolatura monovarietale da solo Mosaic. A fine bollitura del mosto, si provvede ad aggiungere lattosio e fave di cacao (da Perù e Madagascar); in tino si procede con l’inoculo di lievito da Ale britannica, modestamente esterificatore.

 

Infine all’atto del confezionamento in bottiglia ha luogo l’ingresso – destinato a dare i suoi frutti nella fase di rifermentazione in vetro – dell’ Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop (ottenuto da solo mosto d’uva, a differenza del tipo IGP, per la cui produzione cui si utilizza anche aceto di vino).

Si tratta quindi di un procedimento meticoloso e studiato nei minimi dettagli, che trova la sua materializzazione finale nell’etichetta La 05, che celebra la quinta nata dalla propria scuderia.

 

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Redazione Giornale della Birra
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